Il Tirreno

Grosseto

LA PROTESTA

Montepescali al buio da un mese

Francesca Ferri
<strong>LAMPIONI SPENTI </strong>e buio pesto a Montepescali
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LAMPIONI SPENTI e buio pesto a Montepescali

Un intero paese avvolto nelle tenebre da un mese, ma non è colpa del buio se non si vedono tecnici a riparare il guasto. Siamo a Montepescali dove da settimane, al calar del sole, per scendere in strada gli abitanti sono costretti a procurarsi torce elettriche. La pubblica illuminazione, infatti, è fuori uso dal tremendo temporale che il 28 novembre scorso si è abbattuto nella zona

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MONTEPESCALI. Un intero paese avvolto nelle tenebre da un mese, ma non è colpa del buio se non si vedono tecnici a riparare il guasto. Siamo a Montepescali dove da settimane, al calar del sole, per scendere in strada gli abitanti sono costretti a procurarsi torce elettriche. La pubblica illuminazione, infatti, è fuori uso da quel tremendo temporale che il 28 novembre scorso si è abbattuto nella zona e ha provocato, tra l'altro, l'incendio della chiesa dei santi Stefano e Lorenzo.

«Su dieci lampadine - scrive la signora Anna Ciacci - ne funziona solo una e questo comporta un grosso disagio e una vera difficoltà per spostarsi di sera al buio completo». Le storte e le fratture a danno di chi si avventura per strada di notte non si contano. «Mio cognato - continua la signora - come altri qui in paese si è fratturato un piede: al buio, è inciampato nell'ultimo gradino mentre usciva da un bar. Cosa dobbiamo aspettare, che qualcuno si rovini per sempre?».

La signora e altri compaesani hanno segnalato il guasto a Comune, vigili urbani e addirittura ai carabinieri perché la situazione sta diventando insostenibile. Soprattutto perché a Montepescali vivono moltissimi anziani e, per loro, il lastricato delle viuzze è un'insidia anche di giorno, figurarsi di notte. «Dopo tutti i soldi spesi per le ristrutturazioni - conclude la signora Ciacci - vorrei sapere cosa fa la giunta comunale per risolvere questo gravissimo problema».

La risposta arriva dal primo cittadino. «Il Comune - risponde il sindaco Emilio Bonifazi - ha ricevuto le segnalazioni e le ha trasmesse agli uffici tecnici, ma risolvere il parziale black out di Montepescali non spetta direttamente all'amministrazione». Spetta invece al Consorzio Grosseto Progetto Energia, che dal 2001 ha in appalto gli impianti elettrici e di illuminazione comunali e che dovrebbe occuparsi della manutenzione. Dovrebbe, appunto, perché i disastrosi risultati della gestione dell'illuminazione pubblica a Grosseto negli ultimi anni sono sotto gli occhi di tutti e, per prima, della stessa amministrazione.

«Anche Andrea Agresti, l'assessore della giunta Antichi che, sotto quell'amministrazione, aveva creduto nel consorzio e lo aveva voluto per rinnovare e ammodernare gli impianti - spiega Bonifazi - ha poi ammesso il naufragio del progetto ed era d'accordo a togliere l'appalto». Un passo che il Comune si è deciso a fare lo scorso aprile, quando la giunta ha dato incarico all'avvocato fiorentino Gaetano Viciconte di avviare la procedura d'urgenza per la rescissione immediata del contratto col consorzio. Un'udienza del processo si terrà anche in questo mese, «ma i tempi - conclude il sindaco - non saranno brevi».

Montepescali rimarrà dunque al buio? No, perché per le emergenze il Comune si rivolge di norma a un'impresa, pagando ogni volta quello che dovrebbe essere già compreso nel contratto con Consorzio Grosseto Progetto Energia. Un brutto pasticcio se non addirittura una beffa bella e buona sulla quale, paradossalmente, proprio il buio di una stradina di paese torna ad accendere i riflettori.

Tradizione interrotta
Dopo il fulmine niente presepe

Non solo il black out dell'illuminazione pubblica. Il temporale del 28 novembre ha spento anche l'atmosfera natalizia che, grazie al tradizionale presepe, ogni anno si vive nella chiesa dei santi Stefano e Lorenzo a Montepescali. Quel giorno un fulmine è caduto sulla chiesa proprio mentre gli operai stavano preparando il presepe e ha provocato un incendio che ha danneggiato l'allestimento e reso inagibile l'edificio. Per i tanti visitatori che da anni fanno visita alla chiesa per ammirare le statuine della sacra famiglia, dei re magi e dei pastori, l'appuntamento con la rievocazione della natività slitta al prossimo anno.

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