Sicurezza
AVEVA 44 ANNI
Musicista trovato morto
Federico Lazzotti / (ha collaborato / Renzo Wongher)
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L’ORCHESTRA. Marco Bracci, 44 anni, è il secondo da destraLa vittima, Marco Bracci, lascia due figli. L'ultimo messaggio su Fb Oggi i funerali a Santo Stefano
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GROSSETO. Il sipario sulla vita è calato qualche ora prima di far suonare il suo basso per l'ennesimo concerto in giro per la Toscana. Marco Bracci è morto il giorno di San Silvestro nel suo appartamento nel quartiere di Barbanella, stroncato probabilmente da un infarto ad appena 44 anni. Il suo corpo era accasciato in bagno quando sanitari e carabinieri sono entrati nell'appartamento.
Sono stati gli altri componenti del gruppo a dare l'allarme. «L'appuntamento - hanno spiegato - era per le 17 a casa sua. Dovevamo passarlo a prendere per poi andare a un concerto a Piombino. Lui era sempre puntuale. Quando siamo arrivati non ha risposto né al citofono né al cellulare e ci siamo preoccupati».
Due figli, un lavoro come rappresentante e la passione per la musica che lo aveva contagiato a 7 anni senza mai più abbandonarlo attraverso le fasi della vita. «Amava tutti i generi, a lui bastava far girare le mani sulle corde», ricorda con un filo di voce Giorgio Franceschi, leader dell'omonima orchestra toscana da ballo nella quale Bracci suonava da due anni.
Originario di Santo Stefano, papà artigiano meccanico proprietario di un'officina e un fratello, aveva frequentato l'istituto Nautico prima di mettersi a fare l'amministratore di condominio.
Scrive di sé sul profilo di Facebook: «ci vuole parecchia pazienza a sopportarmi». Ma chi lo conosce lo descrive come una persona affabile, preciso e scrupoloso. Da quando la notizia della sua scomparsa ha iniziato a fare il giro dell'Argentario sul suo profilo sono arrivati i messaggi degli amici. Scrive Daniela: «Marco sarei sempre nei miei ricordi più belli». E ancora Massimo e Alberto lo salutano con un semplice: «Ciao». Massimo B. aggiunge: «Ciao, amico mio Rip».
Marco il suo ultimo messaggio lo ha lasciato mercoledì sera alle 21.27. «Dato che domani non ci sarò perché suono - scrive - buon fine e inizio anno a tutti quelli che mi vogliono bene e male e ricordate che chi fa qualunque cosa a Capodanno lo fa tutto l'anno...auguroni».
Dietro l'ultimo messaggio un oscuro presagio per chi doveva suonare e invece è morto senza poter ascoltare la prima nota del concerto.
Sì, perché il benvenuto al nuovo anno lo avrebbe dato qualche ora più tardi sul palco del Dancing Zia Seconda di Piombino, in località Fabbricciane dove era in programma l'esibizione dell'orchestra durante il cenone.
Ancora non è chiaro l'orario del decesso del musicista. Probabilmente nella notte tra mercoledì e giovedì. Dopo le verifiche del medico del 118, il pubblico ministero ha restituito il corpo alla famiglia senza disporre l'autopsia. Alle 15 nella chiesa dell'Immacolata a Santo Stefano i funerali, l'ultimo concerto di Marco Bracci.
Sono stati gli altri componenti del gruppo a dare l'allarme. «L'appuntamento - hanno spiegato - era per le 17 a casa sua. Dovevamo passarlo a prendere per poi andare a un concerto a Piombino. Lui era sempre puntuale. Quando siamo arrivati non ha risposto né al citofono né al cellulare e ci siamo preoccupati».
Due figli, un lavoro come rappresentante e la passione per la musica che lo aveva contagiato a 7 anni senza mai più abbandonarlo attraverso le fasi della vita. «Amava tutti i generi, a lui bastava far girare le mani sulle corde», ricorda con un filo di voce Giorgio Franceschi, leader dell'omonima orchestra toscana da ballo nella quale Bracci suonava da due anni.
Originario di Santo Stefano, papà artigiano meccanico proprietario di un'officina e un fratello, aveva frequentato l'istituto Nautico prima di mettersi a fare l'amministratore di condominio.
Scrive di sé sul profilo di Facebook: «ci vuole parecchia pazienza a sopportarmi». Ma chi lo conosce lo descrive come una persona affabile, preciso e scrupoloso. Da quando la notizia della sua scomparsa ha iniziato a fare il giro dell'Argentario sul suo profilo sono arrivati i messaggi degli amici. Scrive Daniela: «Marco sarei sempre nei miei ricordi più belli». E ancora Massimo e Alberto lo salutano con un semplice: «Ciao». Massimo B. aggiunge: «Ciao, amico mio Rip».
Marco il suo ultimo messaggio lo ha lasciato mercoledì sera alle 21.27. «Dato che domani non ci sarò perché suono - scrive - buon fine e inizio anno a tutti quelli che mi vogliono bene e male e ricordate che chi fa qualunque cosa a Capodanno lo fa tutto l'anno...auguroni».
Dietro l'ultimo messaggio un oscuro presagio per chi doveva suonare e invece è morto senza poter ascoltare la prima nota del concerto.
Sì, perché il benvenuto al nuovo anno lo avrebbe dato qualche ora più tardi sul palco del Dancing Zia Seconda di Piombino, in località Fabbricciane dove era in programma l'esibizione dell'orchestra durante il cenone.
Ancora non è chiaro l'orario del decesso del musicista. Probabilmente nella notte tra mercoledì e giovedì. Dopo le verifiche del medico del 118, il pubblico ministero ha restituito il corpo alla famiglia senza disporre l'autopsia. Alle 15 nella chiesa dell'Immacolata a Santo Stefano i funerali, l'ultimo concerto di Marco Bracci.
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