La manifestazione
INCIDENTI
Muoiono nell'auto che finisce fuori strada
Stavano tornando da un viaggio quando la loro auto è improvvisamente sbandata e finita fuori strada. Entrambi sono morti sul colpo malgrado avessero le cinture allacciate
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Stavano facendo rientro in Maremma dopo una vacanza all’estero. hanno trovato la morte in uno schianto l’altra notte sull’autostrada A23, la Udine-Tarvisio, all’altezza di Santa Maria la Longa. Forse a causa di un colpo di sonno, la Rover 75 station wagon su cui viaggiavano è uscita di strada abbattendo il guardrail.
Le vittime sono due amici: il finanziere Enzo Timordidio, 41 anni, nativo di Civitavecchia ma abitante a Monte Argentario, e il marittimo Riccardo Ansideri, 37 anni, residente a Orbetello. I due uomini stavano rientrando dall’Ungheria. L’auto, intestata a una ditta di Roma, è uscita di strada al chilometro 2+800 della carreggiata nord, abbattendo il guardrail. È presumibile che la fuoriuscita sia avvenuta verso le 3,35.
Nel buio, secondo la ricostruzione della polizia, un automobilista di passaggio è comunque riuscito a scorgere la sagoma della macchina finita fuori strada, una fuoriuscita che sembrava senza conseguenze. E invece sono stati i soccorritori a rivelare la tragica realtà: accanto a ciò che restava della vettura sono stati individuati i due uomini. Ma non c’è stata alcuna possibilità di salvare loro la vita.
Ansideri e Timordidio sono morti dopo essere stati sbalzati dall’abitacolo a causa della violenza dell’urto. Le prime persone giunte sul luogo dell’incidente hanno trovato uno dei due amici aggrappato al guardrail. Si presume che, nel tentativo di chiedere aiuto, sia riuscito a trascinarsi fino al ciglio della strada. Timordidio lascia la moglie e due figli. Prestava servizio a Porto Santo Stefano, mentre Riccardo Ansideri era un marittimo.
Le vittime sono due amici: il finanziere Enzo Timordidio, 41 anni, nativo di Civitavecchia ma abitante a Monte Argentario, e il marittimo Riccardo Ansideri, 37 anni, residente a Orbetello. I due uomini stavano rientrando dall’Ungheria. L’auto, intestata a una ditta di Roma, è uscita di strada al chilometro 2+800 della carreggiata nord, abbattendo il guardrail. È presumibile che la fuoriuscita sia avvenuta verso le 3,35.
Nel buio, secondo la ricostruzione della polizia, un automobilista di passaggio è comunque riuscito a scorgere la sagoma della macchina finita fuori strada, una fuoriuscita che sembrava senza conseguenze. E invece sono stati i soccorritori a rivelare la tragica realtà: accanto a ciò che restava della vettura sono stati individuati i due uomini. Ma non c’è stata alcuna possibilità di salvare loro la vita.
Ansideri e Timordidio sono morti dopo essere stati sbalzati dall’abitacolo a causa della violenza dell’urto. Le prime persone giunte sul luogo dell’incidente hanno trovato uno dei due amici aggrappato al guardrail. Si presume che, nel tentativo di chiedere aiuto, sia riuscito a trascinarsi fino al ciglio della strada. Timordidio lascia la moglie e due figli. Prestava servizio a Porto Santo Stefano, mentre Riccardo Ansideri era un marittimo.
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