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OMICIDIO DI GALLICANO

I legali di Baroncini: "E' stato un raptus"venerdì l'interrogatorio davanti al gip

I legali di Baroncini: "E' stato un raptus"venerdì l'interrogatorio davanti al gip

A Lucca l'autopsia sul corpo di Vanessa Simonini, 21 anni, strangolata lunedì notte nella campagna di Gallicano da un amico, Simone Baroncini, 35 anni, che si era invaghito di lei ma che era stato respinto. Il legale: "E' disperato. Sa quello che ha fatto, piange, prega. E' stato un raptus, non ha mai dato segni di squilibrio prima. Con la vittima si frequentava da tempo, erano amici"

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«E' stato un raptus. Un lampo. Simone Baroncini non ha mai dato segni di squilibrio prima. Con la vittima, Vanessa Simonini, si frequentava da tempo. Era noto a tutti a Gallicano che andavano d'accordo, che c'era amicizia fra loro». Così, attribuendolo ad un atto di follia improvvisa, gli avvocati Paolo Redini e Enrico Marroni di Pisa, difensori dell'operaio che ha strangolato a Gallicano (Lucca) l'amica che aveva respinto un suo approccio, motivano l'omicidio di lunedì notte scorsa confessato da Baroncini.

«Sarebbero dovuti andare insieme in gita a Roma con il pullman organizzato dai giovani di Gallicano», dicono i due legali. E ancora: «Abbiamo parlato con i genitori di Baroncini: sono assillati da continue telefonate di conoscenti che si dicono increduli che il loro figlio abbia potuto commettere un omicidio». Gli avvocati hanno detto di voler aspettare l'esito dell'autopsia prima di delineare una linea difensiva, anche in vista dell'udienza di convalida dell'arresto fissata venerdì.  

L'avvocato d'ufficio, Alessandro Guardone di Viareggio, ha visitato Baroncini in carcere a Lucca. «Non viene mai lasciato solo - dice -. Mi ha chiesto di andare in isolamento ma gli ho consigliato di rimanere con gli altri detenuti». «E' disperato - dice ancora Guardone -. Sa quello che ha fatto, piange, prega». Baroncini è assistito anche dal cappellano del carcere. I legali parlano di due famiglie distrutte. «Il padre di Baroncini, Franco, era presente quando i figlio ha confessato ai carabinieri l'assassinio».

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