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Bolletta gas, il rebus del risparmio

Francesca Ferri

C'è chi si arrovella sul sudoku e chi preferisce il cubo di Rubik. Ma chi ama i rompicapi ora ha un passatempo ben più diabolico: calcolare la tariffa del gas più conveniente. Da quando nel 2003 è stato liberalizzato il mercato del gas, infatti, sono spuntate decine di nuove compagnie e un mare di offerte, ma pescare quella giusta è una vera e propria impresa

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GROSSETO. C'è chi si arrovella sul sudoku e chi preferisce il cubo di Rubik. Ma chi ama i rompicapi ora ha un passatempo ben più diabolico: calcolare la tariffa del gas più conveniente. Da quando nel 2003 è stato liberalizzato il mercato del gas, infatti, sono spuntate decine di nuove compagnie e un mare di offerte, ma pescare quella giusta è una vera e propria impresa.
A complicare la scelta è la natura stessa del prodotto "gas". Dietro la cifra scritta in calce alla bolletta, infatti, si nascondono tante voci diverse che coprono i costi di materia prima e utilizzo della rete (costi di distribuzione), e quelli di trasporto, stoccaggio, vendita al dettaglio e imposte (costi di vendita). Una serie di voci - alcune dettate dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas - che le compagnie si ingegnano a ritoccare, dove possono, in un delicatissimo esercizio di equilibrio per ottenere la tariffa più competitiva. Senonché, tra chi interviene sul prezzo della materia prima, chi ritocca anche quello delle infrastrutture, chi mette tutto nel calderone e tiene fuori solo le tasse e chi si preoccupa solo dei consumi, vai a capire dove si nasconde il risparmio. Per questo compagnie grandi e piccole cominciano a proporre tariffe "flat", cioè piatte: si paga una quota fissa al mese e, senza superare un tetto prestabilito di consumi, si consuma a piacimento.
Enel apripista. La prima formula flat è "Enel tutto compreso", disponibile dal 25 novembre scorso anche nel Grossetano. Come funziona? Recuperate le vecchie bollette e date un'occhiata ai consumi. Se in un anno non superate i 120 metri cubi, la vostra taglia è "small" e potete richiedere la tariffa base di 10 euro e 40 centesimi al mese, che coprono gas e costi fissi escluse Iva e altre imposte. Man mano che aumentano le fasce di consumo salgono le taglie (medium, large ed extralarge) e aumenta la bolletta che, però, una volta scelta la taglia, sarà sempre invariata a prescindere dai consumi. Enel offre anche una promozione di un mese di gas gratis ai nuovi clienti. Ma le formule di risparmio non finiscono qui.
Il fisso non conta. Le flat cumulano la spesa per il gas a quella per le infrastrutture. Altre offerte, invece, incidono solo sul prezzo della materia prima, che subisce oscillazioni periodiche e viene aggiornata mensilmente dall'Aeeg. Per evitare picchi inattesi in bolletta, alcune compagnie congelano il prezzo del gas, lasciando gli altri costi a discrezione dell'Aeeg. Le formule "Energia sicura gas" di Enel, "Prezzo fisso" di Edison ed "Energia quota fissa" di Eni stabiliscono un prezzo fisso per metro cubo di gas rispettivamente di 0,299, 0,259 e 0,279 euro bloccandolo per due anni. A questa spesa si devono aggiungere poi tasse e costi per stoccaggio, trasporto e distribuzione. Eni propone anche una formula in più, la "Sconto sicuro", che taglia del 5% il prezzo del gas dettato dall'Autorità.
Canone zero. Per arrivare alle tariffe appena descritte le compagnie ritoccano la componente relativa alla commercializzazione all'ingrosso, che rappresenta circa il 30% della bolletta. Il risparmio per i consumatori, dunque, incide solo per un terzo della spesa. Piani tariffari come "Zero canone" di Edison e altri simili, invece, promettono di far risparmiare sul 60% e oltre del totale perché nel prezzo fissato inglobano non solo il costo per la materia prima, ma anche per le infrastrutture, come per le flat. A differenza di queste ultime, però, la spesa è vincolata al consumo. Un metro cubo di gas viene dunque a costare circa il doppio rispetto alle tariffe precedenti - 0,479 nel caso di Edison - ma mette più al riparo dalle oscillazioni del mercato.
Tariffa al consumo. Esiste poi la possibilità di pagare alla vecchia maniera secondo la fascia di consumo e con le variabili di costo periodicamente aggiornate dall'Autorità. È il metodo applicato da Geacom, la compagnia grossetana che prevede tariffe da 0,419 a 0,532 euro al metro cubo. «Per ora - spiegano dagli uffici di via Smeraldo - non si prevedono offerte flat o cumulative». Occhio al contatore, dunque, e agli umori del mercato del gas internazionale.

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