Il Tirreno

Grosseto

Incidenti stradali

Cellulare killer, in auto accorcia la vita

Elisabetta Giorgi
<strong>DECESSI </strong>32 nel 2008
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DECESSI 32 nel 2008

Morti e feriti sulle strade calano a livello nazionale, ma aumentano in provincia di Grosseto. E un dato su tutti è il cellulare killer, che non provoca tumori come spesso si è pensato, ma incidenti stradali sì. È quanto emerge dal rapporto annuale Aci-Istat illustrato a Roma e ieri alla sede Aci di Grosseto

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GROSSETO. Morti e feriti sulle strade calano a livello nazionale, ma aumentano in provincia di Grosseto. E un dato su tutti è il cellulare killer, che non provoca tumori come spesso si è pensato, ma incidenti stradali sì. È quanto emerge dal rapporto annuale Aci-Istat illustrato a Roma e ieri alla sede Aci di Grosseto.
Numeri. In Italia i numeri sono in calo rispetto al 2007, con una riduzione di incidenti (218.963, -5,2%), morti (4731, -7,8%) feriti (310mila, -4,6%). In provincia di Grosseto i dati sono in aumento. Nel 2008 ci sono stati 32 decessi, nel 2007 erano 30 e nel 2006 21. I feriti sono stati 1421, mentre nel 2007 erano 1429, quindi leggermente calati. In Toscana, Grosseto ha una situazione critica. «Rispetto a Siena, dove la popolazione è superiore a quella di Grosseto, il numero di incidenti mortali è minore (23 rispetto a 32), il caso maremmano deve far riflettere», dice Mauro Minoleti, direttore dell'Aci Grosseto. Tra i vari comuni provinciali, quello di Grosseto ha visto 493 incidenti (6 morti, 643 feriti), seguita dal comune di Follonica (107 incidenti, 5 morti, 166 feriti), e Orbetello (71 incidenti, 108 feriti, ma nessun morto). «Nonostante il nostro sforzo - dice Minoleti - i numeri sono preoccupanti».
Circostanze. «Fumare e parlare al cellulare sono i colpevoli numero uno. Pure auricolari e vivavoce sono pericolosi quanto mettere il telefono all'orecchio», insiste Minoleti. Tra le varie cose, infatti, il rapporto Aci riporta le "circostanze" degli incidenti in Maremma. Al primo posto della lista nera sta la voce "guida distratta" (cellulare e fumo appunto), col 19,23% a pari merito col «mancato rispetto delle distanze di sicurezza». Segue l'eccesso di velocità; e solo a debita distanza stanno alcool e droghe.
«A livello nazionale ci sono varie proposte in Parlamento per abolire il fumo e vietare anche auricolari mentre si guida; e noi ci associamo. Qui a Grosseto già da tempo si realizza un percorso formativo nelle scuole superiori e istitui superiori, con corsi di guida sicura con corsi teorici e pratici, ma l'aumento di incidenti fa pensare che bisogna fare di più».

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