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CALCIO ASSURDO

Fate la festa? E io vi multo l'arbitro punisce il fair-play

Paolo Mastracca
Fate la festa? E io vi multo l'arbitro punisce il fair-play

Un terzo tempo con bibite e prosciutto. Ma l'arbitro considera la festa un'invasione di campo e così al Montieri, una piccola società dilettantistica del grossetano, viene comminata una multa. Insomma la rigidità dell'arbitro va contro il fair-play, proprio mentre ne servirebbe tantissimo per far tornare lo sport ad essere un divertimento

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MONTIERI. Mentre il mondo intero si azzuffa sulla mano galeotta di Thierry Henry (fuori l’Irlanda del Trap) in un calcio miliardario incapace di lealtà sportiva, ecco che da un campetto di ultraperiferia arriva la storia paradossale di una società calcistica punita per eccesso di sportività. Multa da 190 euro per... invasione di campo con pane e prosciutto.
Il campetto in questione è quello di Montieri, piccolo comune maremmano delle Colline Metallifere. Meravigliosa terra di pecore, cinghiali e minatori; qui il “fair play” non poteva che tradursi all’insegna del buon cibo fatto in casa.

Così, da circa un anno, dopo ogni partita casalinga il Montieri (2ª categoria, girone F) offre - a spese della società - una sana merenda per tutti: pane, prosciutto, salsicce, formaggio e vino, tutto preparato in presa diretta dalle signore del paese e regalato a giocatori e dirigenti delle squadre appena usciti dalle docce. Che si vinca o che si perda, a Montieri finisce sempre in festa. Perché qui lo sport ha un valore, e ci si era rimasti male quando la buona idea del “terzo tempo” (con le squadre a salutarsi a fine gara) era stata frettolosamente abbandonata dai “capoccioni” del calcio nazionale.

Il “terzo tempo” montierino invece resiste, ed è anzi quasi un mito. «Per questa iniziativa - racconta Claudio Giannoni - l’allenatore - le altre squadre portano il Montieri come esempio». Senonché, domenica scorsa, Montieri diventa un esempio di teatro dell’assurdo. Dopo la partita con il Castelbadie le signore si precipitano a preparare la consueta merenda, attraversando il campo. L’arbitro, pur invitato - come sempre accade - dal presidente Roberto Negrini a unirsi al “baccanale”, declina e si infila nello spogliatoio. Poi ne esce, e avviandosi all’auto informa il presidente che avrebbe messo a referto quel che stava accadendo. «L’ho anche ringraziato - ricorda amaro Negrini - pensando che volesse mettere in risalto un’iniziativa lodevole». E invece...

E invece a quanto pare l’arbitro - delegazione di Arezzo - mette a referto una sorta di “invasione di campo”. La regola vuole che nessuno possa entrare nel “recinto di gioco” prima che il direttore di gara ne sia uscito, e le signore armate di panini avevano violato questa “sacra” disposizione. Dunque, 24 ore dopo, ecco la sanzione del giudice sportivo. Il quale, da referto, prende atto del “tafferuglio gastronomico” e infligge al Montieri una multa da 190 euro.

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