Sicurezza
Droga dati allarmanti
Allarme eroina, i minori si fanno
Federico Lazzotti
Il ritorno degli zombie inizia sui banchi di scuola. Gli ordini si fanno via sms per verificare chi ha rinnovato le scorte e chi no. E nelle serate da sballo l'eroina è, spesso, l'ultima tappa di un mix di allucinogeni ed eccitanti: fine della notte e ingresso del tunnel. Eppure le pene per chi viene pizzicato sono pesanti e per di più vengono applicate: da 6 a 20 anni per detenzione e spaccio, da uno a sei se il reato è più lieve
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GROSSETO. Il ritorno degli zombie inizia sui banchi di scuola. Gli ordini si fanno via sms per verificare chi ha rinnovato le scorte e chi no. E nelle serate da sballo l'eroina è, spesso, l'ultima tappa di un mix di allucinogeni ed eccitanti: fine della notte e ingresso del tunnel.
Eppure le pene per chi viene pizzicato sono pesanti e per di più vengono applicate: da 6 a 20 anni per detenzione e spaccio, da uno a sei se il reato è più lieve.
L'allarme eroina lo lanciano, dati alla mano, carabinieri e polizia. Dice il capo della squadra mobile, Patrizio Canale Parola: «L'eroina gira anche nelle scuole e ne fanno uso ragazzi minorenni. Bisogna fare molta attenzione a questo ritorno perché da certi tunnel non si esce. Ho visto ragazzi bucarsi, smettere per un periodo e poi ricadere nella droga. Il motivo? C'è una sorta di gelosia nel gruppo del buco: se ti vedono ripulito fanno di tutto per riportarti tra gli zombie».
I dati da gennaio ad oggi parlano chiaro: almeno tre i decessi legati ad overdose in Maremma, mentre ogni giorno in provincia di Grosseto c'è un arresto o una denuncia per detenzione e spaccio di eroina oppure una segnalazione alla Prefettura come assuntori. Carabinieri e polizia hanno sequestrato da gennaio quasi un chilo di ero. Solo a Grosseto sono stati 22 gli arresti, 13 le denunce. Ma quello che sconvolge è l'età media: intorno ai 25 anni. «Rispetto all'anno scorso - spiegano i carabinieri - il dato complessivo sui sequestri di droga è inferiore (nel 2008 c'era stato il sequestro della barca a vela carica di hashish ndr), sono aumentati gli episodi», e quindi la diffusione sul territorio.
Ma scordatevi i buchi in vena degli anni Ottanta, ora quei tossici sono ultraquarantenni di cui si conoscono nome, cognome e abitudini. Quello che preoccupa è la generazione che va dagli adolescenti fino alle pendici dei 25. «Ragazzi che non hanno visto gli scheletri abbandonati agli angoli della città».
Ma questa nuova classe di consumatori - confermano i carabinieri - l'eroina la fuma o la sniffa perché «bucarsi fa impressione e nel mondo dell'estetica i segni sul corpo si notano e nessuno vuole sentirsi marchiato».
Nella diffusione dell'ero, come in quella della coca, un aspetto determinante è il sensibile abbassamento del prezzo legato a doppio filo al drastico calo della purezza. «Prima - spiegano da un laboratorio di analisi - era al 30% adesso è calata al 5%». Così in alcuni quartieri di Napoli, dove si riforniscono molti dei corrieri maremmani, una dose può costare 15 euro al grammo quando viene rivenduta a 30-35 euro a Grosseto. Un ricarico che permette agli spacciatori di fare qualche soldo e spesso tenere parte del carico per uso personale. L'ultimo arresto risale a mercoledì sera quando i carabinieri hanno beccato alla stazione di Grosseto un corriere, 25 anni, con una cinquantina di capsule piene anche di crack, primo episodio in Maremma negli ultimi anni. La prima delle giovani spacciatrici era stata Carlotta. Era appena maggiorenne quando è stata arrestata dalla polizia con 30 grammi di eroina nascosti in un astuccio con la faccia di Topolino stampata sopra. Irene Santucci, l'ultima, di anni ne ha 25. Parcheggiava l'auto in una stazione di servizio in via Aurelia nord, pesava sulla bilancina elettronica che portava con sé e vendeva eroina. I clienti erano coetanei, l'ultimo a cui lunedì scorso Irene ha venduto una dose aveva 20 anni ed era andato a fare spese insieme alla madre che lo aspettava in auto.
Nell'ultimo mese è finito nei guai un padre spacciatore che ha detto agli agenti delle Volanti di essere costretto a vendere eroina per arrotondare lo stipendio. E una madre che, davanti ai figli, permetteva agli acquirenti di consumare la dose appena acquistata nell'appartamento, da dove uscivano vecchi e nuovi zombie.
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