Il Tirreno

Grosseto

LA GUERRA DELLE DOMENICHE

«I dodici negozi chiedano scusa»

<strong>NEGOZI.</strong> Non si placa la guerra per le domeniche
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NEGOZI. Non si placa la guerra per le domeniche

Alla Cisl proprio non è piaciuta l'uscita di 12 grandi aziende che - "costrette" alla chiusura - domenica hanno acquistato una pagina del nostro quotidiano per chiedere scusa ai cittadini-consumatori. Ieri Alessandro Gualtieri, segretario della Fisascat, ha imbracciato il bazooka e risposto al fuoco

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GROSSETO. Una conferenza-stampa di un'ora per smontare la protesta dei Dodici. Parole pesanti come macigni.

Unicoop Tirreno, Pam, Conad, Ipersidis, Sma, Coin, KL Moda & Sport, Dueffe Sport, Scarpamondo, La Gardenia, Andreini Giocattoli e Maury's - lo ricordiamo - sottolineavano che il disagio per i cittadini è figlio di una delibera della giunta comunale, a sua volta frutto di una lunga concertazione tra politica, categorie, parti sociali.

Gualtieri, come detto, è stato assai diretto. «Molti dei soggetti che ora si dicono pronti alla battaglia legale hanno partecipato alla fase della concertazione e l'hanno condizionata. I patti erano chiari. Solo l'osservatorio comunale potrà dare le indicazioni per un accordo futuro e definitivo in virtù di ciò che accadrà in queste domeniche di chiusura. Siamo amareggiati per la demagogia di certi padroni, che oggi vogliono farci credere di avere a cuore il modello di vita dei cittadini ma in realtà curano solo i propri interessi».

Egoismo, numeri che non tornano, scelte contradditorie. La Cisl accusa i Dodici a tutto campo: «Perché se ritengono che vendere un giocattolo, un calzino, un profumo significa fornire un servizio indispensabile non aprono anche la domenica mattina? Questi signori avrebbero fatto meglio a chiedere scusa ai cttadini-consumatori per altre questioni, per esempio frodi alimentari (solo la società Stella, ndc), evasione fiscale, le file alle casse e ai banchi assistiti, il mancato rispetto delle norme igieniche, i volantini con prodotti-civetta che spesso non sono sugli scaffali».

«Dovrebbero scusarsi con i loro dipendenti - prosegue Gualtieri - per averli indotti a saltare i riposi giornalieri, i recuperi settimanali. Dovrebbero scusarsi per le condanne riportate in cassazione per comportamenti antisindacali. E ancora per la mancata sicurezza sul posto di lavoro, per le uscite di sicurezza spesso intasate. Ma soprattutto io credo che dovrebbero scusarsi con quegli stessi cittadini a cui si rivolgono per non aver accettato la turnazione delle domeniche, così da offrire comunque quel servizio con cui oggi si sciacquano la bocca».

Secondo la Cisl la grande distribuzione asfalta anche le regole più elementari della convivenza civile. «Per questo motivo nei prossimi mesi informeremo i cittadini attraverso iniziative ad hoc sui motivi che ci spingono a sostenere la battaglia dei lavoratori del commercio, per una vita migliore». Infine Gualtieri ha espresso preoccupazione per la nascita di 2 ipermercati (Commendone e Casalone), che avranno - a suo avviso - un impatto enorme e non sempre positivo su tutto il tessuto provinciale.

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