Il dolore
“Food & hospitality”
Le aziende maremmane in Cina
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CINA. Uno degli ultimi incontri della delegazione toscana in CinaI vini di Grosseto sbarcano in Cina con l'Enoteca Italiana alla Fiera Food & Hospitality China 2009, uno dei saloni internazionali dell'agroalimentare più importanti al mondo. Per tre giorni a Shangai, da mercoledì 18 a venerdì, trenta eccellenze di Grosseto, Arezzo, Firenze, e Siena potranno essere degustate dal pubblico orientale
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GROSSETO. Per Grosseto esporranno i propri prodotti: la Cantina del Morellino di Scansano; Corsini; la Carletta; il Caseificio di Manciano; l'oleificio Olma; la Copaim; il Boschetto e l'azienda Crippa.
Mercoledì la sede di YiShang dell'Enoteca Italiana, sancirà l'incontro tra i produttori toscani presenti alla fiera cinese e 50 importatori provenienti da diverse province della Cina.
Il mercato cinese, del resto, rappresenta una grande opportunità per i vini toscani. Il numero dei consumatori supera i 10 milioni e questa cifra tenderà ad aumentare.
I prezzi si aggirano tra 2-3 euro per il vino cinese in bottiglia e 8-18 euro per i vini d'importazione. Questi ultimi hanno conquistato l'80% del mercato del vino a Shangai, città da sempre sensibile all'influenza di gusti e mode occidentali. Il consumatore tipo preferisce vini giovani, invitanti e di prezzo medio. Dal 2003 al 2008 le esportazioni italiane sono passate da 400mila a 26 milioni di dollari.
Una vera e propria esplosione se si considera che il principale canale di collocamento del prodotto è quello della ristorazione.
Mercoledì la sede di YiShang dell'Enoteca Italiana, sancirà l'incontro tra i produttori toscani presenti alla fiera cinese e 50 importatori provenienti da diverse province della Cina.
Il mercato cinese, del resto, rappresenta una grande opportunità per i vini toscani. Il numero dei consumatori supera i 10 milioni e questa cifra tenderà ad aumentare.
I prezzi si aggirano tra 2-3 euro per il vino cinese in bottiglia e 8-18 euro per i vini d'importazione. Questi ultimi hanno conquistato l'80% del mercato del vino a Shangai, città da sempre sensibile all'influenza di gusti e mode occidentali. Il consumatore tipo preferisce vini giovani, invitanti e di prezzo medio. Dal 2003 al 2008 le esportazioni italiane sono passate da 400mila a 26 milioni di dollari.
Una vera e propria esplosione se si considera che il principale canale di collocamento del prodotto è quello della ristorazione.
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