La manifestazione
La "Prima"
Gran folla per la "prima" del museo
Roberta Bogi Pagnini
◗
NASTRO. Il sindaco inaugura il museo, accanto a lui Piero AngelaE' stata un'inaugurazione in grande stile, e di fronte ad una folla enorme, quella che ieri pomeriggio ha aperto le porte del museo di storia naturale della maremma dopo ben sette anni di lavori
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GROSSETO. E' stata un'inaugurazione in grande stile, e di fronte ad una folla enorme, quella che ieri pomeriggio ha aperto le porte del museo di storia naturale della maremma dopo ben sette anni di lavori.
Un museo costato un milione e mezzo di euro interamente finanziato dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena che proprio alla presenza del famoso giornalista Piero Angela e di centinaia di cittadini, ha visto il suo primo giorno di visite. A tagliare il nastro il sindaco Emilio Bonifazi, insieme al vicesindaco Lucia Matergi.
All'interno numerose sale dedicate ad animali, a fossili, minerali, tutti provenienti dal nostro territorio, tutti che raccontano qualcosa della Maremma.
«Ho fatto un giro prima della presentazione ufficiale - dice Piero Angela - e posso dire che questo museo è un vero e proprio gioiellino, poiché i vari scenari catturano realmente l'attenzione suscitando delle emozioni in chi li osserva».
«Inoltre - prosegue il giornalista televisivo Piero Angela - questo museo ha un'importanza particolare, poiché mostra le radici della nostra vita, ma soprattutto di questo territorio e dei suoi abitanti».
E ad entusiasmare particolarmente Angela è stata una stanza speciale: quella caratterizzata da un pannello visibile soltanto attraverso delle luci al led intitolato "l'albero dei viventi" in quanto racchiude le specie di piante e animali nostri antenati che vengono illustrati e spiegati nei loro minimi particolari attraverso un schermo touch screen posizionato proprio nella medesima sala.
Il museo di storia naturale è stato intitolato a Giuseppe Guerrini, educatore ed ambientalista che ha portato un importante contributo sia alla maremma che al museo.
«Insieme a Giuseppe - dice Andrea Sforzi, direttore del museo - abbiamo fatto molta strada per riuscire a realizzare ed allestire queste sale. E già da alcuni giorni, abbiamo ricevuto tante richieste da parte delle scuole per venire a visitare gli spazi espositivi».
Il museo è articolato su tre piani, con funzioni e destinazioni diverse. Il primo offre servizi come studio e ricerca, consultazione di testi, spazio per convegni e mostre temporanee, mentre i piani superiori ospitano le collezioni espositive, suddivise in due settori principali: "Scienze della terra" e "Scienze della vita".
Girando per le sale è possibile ammirare fossili, rocce, minerali, animali e piante posizionati in vetrine e diorami. Di particolare rilievo e bellezza, è la suggestiva grotta sommersa dell'Argentarola.
Il percorso all'interno del museo è inoltre arricchito dalle postazioni multimediali e le isole didattiche dove i visitatori potranno arricchire quanto osservato. Un museo interattivo e "fresco" per la città, insomma, diverso dalle solite vetrine senza vita, che ha offerto alla natura della Maremma una casa tutta nuova.
Un museo costato un milione e mezzo di euro interamente finanziato dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena che proprio alla presenza del famoso giornalista Piero Angela e di centinaia di cittadini, ha visto il suo primo giorno di visite. A tagliare il nastro il sindaco Emilio Bonifazi, insieme al vicesindaco Lucia Matergi.
All'interno numerose sale dedicate ad animali, a fossili, minerali, tutti provenienti dal nostro territorio, tutti che raccontano qualcosa della Maremma.
«Ho fatto un giro prima della presentazione ufficiale - dice Piero Angela - e posso dire che questo museo è un vero e proprio gioiellino, poiché i vari scenari catturano realmente l'attenzione suscitando delle emozioni in chi li osserva».
«Inoltre - prosegue il giornalista televisivo Piero Angela - questo museo ha un'importanza particolare, poiché mostra le radici della nostra vita, ma soprattutto di questo territorio e dei suoi abitanti».
E ad entusiasmare particolarmente Angela è stata una stanza speciale: quella caratterizzata da un pannello visibile soltanto attraverso delle luci al led intitolato "l'albero dei viventi" in quanto racchiude le specie di piante e animali nostri antenati che vengono illustrati e spiegati nei loro minimi particolari attraverso un schermo touch screen posizionato proprio nella medesima sala.
Il museo di storia naturale è stato intitolato a Giuseppe Guerrini, educatore ed ambientalista che ha portato un importante contributo sia alla maremma che al museo.
«Insieme a Giuseppe - dice Andrea Sforzi, direttore del museo - abbiamo fatto molta strada per riuscire a realizzare ed allestire queste sale. E già da alcuni giorni, abbiamo ricevuto tante richieste da parte delle scuole per venire a visitare gli spazi espositivi».
Il museo è articolato su tre piani, con funzioni e destinazioni diverse. Il primo offre servizi come studio e ricerca, consultazione di testi, spazio per convegni e mostre temporanee, mentre i piani superiori ospitano le collezioni espositive, suddivise in due settori principali: "Scienze della terra" e "Scienze della vita".
Girando per le sale è possibile ammirare fossili, rocce, minerali, animali e piante posizionati in vetrine e diorami. Di particolare rilievo e bellezza, è la suggestiva grotta sommersa dell'Argentarola.
Il percorso all'interno del museo è inoltre arricchito dalle postazioni multimediali e le isole didattiche dove i visitatori potranno arricchire quanto osservato. Un museo interattivo e "fresco" per la città, insomma, diverso dalle solite vetrine senza vita, che ha offerto alla natura della Maremma una casa tutta nuova.
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