Il dolore
Sport calcio
Gavorrano al primo crocevia
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PUNTA. Luca MagnaniI rossoblù sono a un solo punto dalla vetta ma devono recuperare un pizzico di serenità
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GAVORRANO. Il Gavorrano al bivio? Troppo presto per sparare sentenze. Il cammino è ancora lungo, alla fine del campionato di serie D mancano ancora ventidue tappe e i minerari inseguono la vetta ad un solo punto dalla capolista Deruta. Ma la sfida di oggi a Castel Rigone è diventato un crocevia importante. Prima ancora dei risultati c'è da ritrovare serenità che sembra essere stata intaccata dalle recenti vicissitudini e da qualche prestazione sottotono.
Troppo nervosismo nell'ambiente rossoblù che forse si attendeva un'altra partenza, se non addirittura un dominio a senso unico. Ma il Gavorrano deve fare i conti con altre 4-5 squadre attrezzate per il salto di categoria. Anche lo sfogo del tecnico Magrini contro qualche esigente contestatore forse dimostra che non c'è la giusta serenità. Un episodio da non ripetersi, per non macchiare l'immagine di una società modello, ma che è stato anche esasperato. Adesso è il momento di tornare a vincere e giocare una bella partita a Castel Rigone, frazione di 500 abitanti in provincia di Perugia, promosso in serie D grazie ad un presidente-sponsor munifico. Una trasferta dove mister Magrini gioca in casa, originario di quei posti, contro una squadra che attualmente si trova al centro della classifica, a due lunghezze dal Gavorrano, e che in Coppa Italia è approdato nei quarti vincendo a Santarcangelo di Romagna, squadra prima in classifica nel suo girone. Come dire che non sarà una gara facile. Il Gavorrano deve migliorare il rendimento esterno. Nelle ultime due trasferte un punto (pari con la Sestese e sconfitta con la Fortis Juve). Il direttore sportivo Egidio Bicchierai incoraggia la squadra rossoblù: «Ho vinto qualche campionato, mai in autunno. Certo, il doppio turno interno non è stato sfruttato al meglio, forse non ci siamo espressi al massimo e qualche tifoso mugugna. Dopo una partenza promettente c'è stata una flessione. Meglio ora che a maggio. L'obiettivo è salire di categoria, sapendo però che sarà una lotta con Deruta, Monterotondo e Città di Castello che ritengo le avversarie più forti. Ma guardiamo al bicchiere mezzo pieno: siamo ad un punto dalla vetta. Castel Rigone è un appuntamento importante, contro una squadra che ha una classifica inferiore al loro valore. In coppa mi hanno fatto una buona impressione. Noi però dovremo vincere e mandare un segnale di forza alla dirette concorrenti».
La classifica in alta quota non si è ancora definita, con la sorpresa del Forcoli. La rosa del Gavorrano, che Magrini finora sta gestendo bene tendo tutti sulla corda, non è stellare ma sembra avere qualcosa in più delle altre pretendenti. A patto che la squadra sia consapevolezza della propria forza. La parola, come sempre, passa al campo.
Troppo nervosismo nell'ambiente rossoblù che forse si attendeva un'altra partenza, se non addirittura un dominio a senso unico. Ma il Gavorrano deve fare i conti con altre 4-5 squadre attrezzate per il salto di categoria. Anche lo sfogo del tecnico Magrini contro qualche esigente contestatore forse dimostra che non c'è la giusta serenità. Un episodio da non ripetersi, per non macchiare l'immagine di una società modello, ma che è stato anche esasperato. Adesso è il momento di tornare a vincere e giocare una bella partita a Castel Rigone, frazione di 500 abitanti in provincia di Perugia, promosso in serie D grazie ad un presidente-sponsor munifico. Una trasferta dove mister Magrini gioca in casa, originario di quei posti, contro una squadra che attualmente si trova al centro della classifica, a due lunghezze dal Gavorrano, e che in Coppa Italia è approdato nei quarti vincendo a Santarcangelo di Romagna, squadra prima in classifica nel suo girone. Come dire che non sarà una gara facile. Il Gavorrano deve migliorare il rendimento esterno. Nelle ultime due trasferte un punto (pari con la Sestese e sconfitta con la Fortis Juve). Il direttore sportivo Egidio Bicchierai incoraggia la squadra rossoblù: «Ho vinto qualche campionato, mai in autunno. Certo, il doppio turno interno non è stato sfruttato al meglio, forse non ci siamo espressi al massimo e qualche tifoso mugugna. Dopo una partenza promettente c'è stata una flessione. Meglio ora che a maggio. L'obiettivo è salire di categoria, sapendo però che sarà una lotta con Deruta, Monterotondo e Città di Castello che ritengo le avversarie più forti. Ma guardiamo al bicchiere mezzo pieno: siamo ad un punto dalla vetta. Castel Rigone è un appuntamento importante, contro una squadra che ha una classifica inferiore al loro valore. In coppa mi hanno fatto una buona impressione. Noi però dovremo vincere e mandare un segnale di forza alla dirette concorrenti».
La classifica in alta quota non si è ancora definita, con la sorpresa del Forcoli. La rosa del Gavorrano, che Magrini finora sta gestendo bene tendo tutti sulla corda, non è stellare ma sembra avere qualcosa in più delle altre pretendenti. A patto che la squadra sia consapevolezza della propria forza. La parola, come sempre, passa al campo.
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