La protesta
GROSSETO
Ora anche i disabili pagano il parcheggio una sentenza choc
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DISABILI. Due auto lasciate nei posti a loro riservatiLa denuncia dell'Anmil che pone il caso al Comune «I posti a noi riservati sono sempre occupati»
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GROSSETO. Il contrassegno arancione non basta più. I disabili che parcheggiano negli stalli delimitati da strisce blu senza esporre il biglietto che attesta il pagamento della sosta ora rischiano la multa. Al pari dei normododati. Lo ha stabilito una recente sentenza (la nº 21271 del 5 ottobre scorso) della Cassazione Civile.
Cosa fare? A Grosseto l'Anmil, l'associazione nazionale dei mutilati ed invalidi del lavoro, ha sollevato il problema. Da un paio di giorni una lettera del presidente provinciale Graziano Campinoti si trova sul tavolo del comandante della Polizia municipale Felice Carullo, che lunedì incontrerà l'assessore Daniele Capperucci e il direttore della Grosseto Parcheggi Alberto Paolini per stabilire una linea di condotta. Questo per quanto riguarda il capoluogo. Campinoti, però, ha coinvolto tutte le istituzioni locali (i 28 Comuni) e le varie forze di polizia con la speranza che alla fine ci possa essere un intendimento univoco sulla non applicazione della sentenza. Cosa che, peraltro (vedi a lato, ndc) l'assessore ha già annunciato.
Sentenza discutibile. «Dopo alcuni pronunciamenti favorevoli alle categorie protette, improvvisamente - spiega il presidente provinciale dell'Anmil, Campinoti - il 5 ottobre scorso, la Cassazione Civile (IIª sezione) ha stabilito che anche gli invalidi provvisti di apposita concessione devono pagare la sosta se - non trovando spazio nei posti riservati - sconfinano, si fa per dire, negli stalli delimitati dalle strisce blu. Tutto ciò anche nel caso in cui il parcheggio riservato agli invalidi sia occupato da autovetture abusive, sprovviste del contrassegno arancione».
Scarso senso civico. L'Anmil, di fronte a questo pronunciamento, non ci sta. «Pur rispettando la decisione della Cassazione siamo davvero rammaricati perchè si va a colpire i deboli, contrastando palesemente decreti e norme del passato finalizzate al rispetto di chi notoriamente non ha le stesse opportunità dei normodotati e all'eliminazione delle barriere architettoniche».
«Alla base di tutto c'è lo scarso senso civico di molti cittadini ed i controlli insufficienti da parte di chi dovrebbe vigilare e sanzionare gli abusi sui posti riservati agli invalidi. Sempre più spesso, infatti, sono occupati da vetture sprovviste delle necessarie concessioni. Senza contare il proliferare dei falsi permessi, facilmente reperibili nelle grandi città». Insomma, per un disabile non solo è sempre più arduo parcheggiare negli stalli riservati, ma adesso si aggiunge anche la gabella del biglietto in caso di sconfinamento nei posti delimitati da segnaletica orizzontale blu.
Cosa fare? A Grosseto l'Anmil, l'associazione nazionale dei mutilati ed invalidi del lavoro, ha sollevato il problema. Da un paio di giorni una lettera del presidente provinciale Graziano Campinoti si trova sul tavolo del comandante della Polizia municipale Felice Carullo, che lunedì incontrerà l'assessore Daniele Capperucci e il direttore della Grosseto Parcheggi Alberto Paolini per stabilire una linea di condotta. Questo per quanto riguarda il capoluogo. Campinoti, però, ha coinvolto tutte le istituzioni locali (i 28 Comuni) e le varie forze di polizia con la speranza che alla fine ci possa essere un intendimento univoco sulla non applicazione della sentenza. Cosa che, peraltro (vedi a lato, ndc) l'assessore ha già annunciato.
Sentenza discutibile. «Dopo alcuni pronunciamenti favorevoli alle categorie protette, improvvisamente - spiega il presidente provinciale dell'Anmil, Campinoti - il 5 ottobre scorso, la Cassazione Civile (IIª sezione) ha stabilito che anche gli invalidi provvisti di apposita concessione devono pagare la sosta se - non trovando spazio nei posti riservati - sconfinano, si fa per dire, negli stalli delimitati dalle strisce blu. Tutto ciò anche nel caso in cui il parcheggio riservato agli invalidi sia occupato da autovetture abusive, sprovviste del contrassegno arancione».
Scarso senso civico. L'Anmil, di fronte a questo pronunciamento, non ci sta. «Pur rispettando la decisione della Cassazione siamo davvero rammaricati perchè si va a colpire i deboli, contrastando palesemente decreti e norme del passato finalizzate al rispetto di chi notoriamente non ha le stesse opportunità dei normodotati e all'eliminazione delle barriere architettoniche».
«Alla base di tutto c'è lo scarso senso civico di molti cittadini ed i controlli insufficienti da parte di chi dovrebbe vigilare e sanzionare gli abusi sui posti riservati agli invalidi. Sempre più spesso, infatti, sono occupati da vetture sprovviste delle necessarie concessioni. Senza contare il proliferare dei falsi permessi, facilmente reperibili nelle grandi città». Insomma, per un disabile non solo è sempre più arduo parcheggiare negli stalli riservati, ma adesso si aggiunge anche la gabella del biglietto in caso di sconfinamento nei posti delimitati da segnaletica orizzontale blu.
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