Sicurezza
INFLUENZA A
Caso sospetto, grave ragazzina
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SUINA. Il pronto soccorso e l’incontro di ieri in ProvinciaUna ragazza di 16 anni è ricoverata nel reparto di malattie infettive del Misericordia, per un probabile contagio da influenza A. Le sue condizioni sono gravi, in quanto affetta anche da altra patologia, ma non è in pericolo di vita. Nello stesso reparto sono stati ricoverati anche due adulti grossetani
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GROSSETO. Una ragazza di 16 anni è ricoverata nel reparto di malattie infettive del Misericordia, per un probabile contagio da influenza A. Le sue condizioni sono gravi, in quanto affetta anche da altra patologia, ma non è in pericolo di vita. Nello stesso reparto sono stati ricoverati anche due adulti grossetani, ma le loro condizioni destano minori preoccupazioni e dovrebbero essere dimessi già oggi. La ragazza, 16 anni, è arrivata direttamente al pronto soccorso dell'ospedale da Orbetello, dove vive, ed è stata incanalata nel percorso riservato ai casi sospetti di "influenza A".
Il pronto soccorso dedicato è stato realizzato dalla Asl direttamente nel reparto di malattie infettive, per evitare soste in sala di attesa e quindi contatti con altri utenti. L'influenza A, infatti, pur essendo meno aggressiva e meno grave di quella stagionale, è però molto contagiosa.
La ragazza, quando è arrivata accompagnata dai familiari, aveva la febbre altissima. I medici l'hanno ricoverata e hanno predisposto il tampone, per la verifica del virsu. L'eventuale conferma arriverà solo oggi. Il ricovero si è reso necessario in quanto la giovane aveva problemi polmonari. In sostanza respirava male e necessitava di ossigenazione. Ma non è mai stata trasferita in rianimazione, segnale evidente che le condizioni non sono mai state critiche. È comunque tenuta sotto stretta osservazione dai sanitari. A seguire il caso, con il dottor Toti in missione in Kenia, è la dottoressa Nencioni.
Gli altri due pazienti sono stati ricoverati solo per precauzione. Al momento in città non è ancora arrivato il picco e casi particolarmente gravi non sono stati registrati. Per questo, essendoci disponibilità di posti, i medici hanno deciso di ricoverare in osservazione i due malati. Ma la loro condizione non preoccupa e già oggi dovrebbero essere dimessi.
«Non ci sono motivi di preoccupazione - spiega il direttore sanitario dell'Asl 9, Danilo Zuccherelli - e i tre casi si stanno risolvendo. In particolare, per la ragazza, c'è stato qualche problema in più perché si tratta di un soggetto a rischio. Ma non essendoci stato bisogno della rianimazione, siamo fiduciosi. Gli altri due, soggetti non a rischio, sono stati trattati come di consueto. Saranno dimessi a breve. Lo ripeto: questa influenza è meno aggressiva della stagionale». (g.fior.)
Il pronto soccorso dedicato è stato realizzato dalla Asl direttamente nel reparto di malattie infettive, per evitare soste in sala di attesa e quindi contatti con altri utenti. L'influenza A, infatti, pur essendo meno aggressiva e meno grave di quella stagionale, è però molto contagiosa.
La ragazza, quando è arrivata accompagnata dai familiari, aveva la febbre altissima. I medici l'hanno ricoverata e hanno predisposto il tampone, per la verifica del virsu. L'eventuale conferma arriverà solo oggi. Il ricovero si è reso necessario in quanto la giovane aveva problemi polmonari. In sostanza respirava male e necessitava di ossigenazione. Ma non è mai stata trasferita in rianimazione, segnale evidente che le condizioni non sono mai state critiche. È comunque tenuta sotto stretta osservazione dai sanitari. A seguire il caso, con il dottor Toti in missione in Kenia, è la dottoressa Nencioni.
Gli altri due pazienti sono stati ricoverati solo per precauzione. Al momento in città non è ancora arrivato il picco e casi particolarmente gravi non sono stati registrati. Per questo, essendoci disponibilità di posti, i medici hanno deciso di ricoverare in osservazione i due malati. Ma la loro condizione non preoccupa e già oggi dovrebbero essere dimessi.
«Non ci sono motivi di preoccupazione - spiega il direttore sanitario dell'Asl 9, Danilo Zuccherelli - e i tre casi si stanno risolvendo. In particolare, per la ragazza, c'è stato qualche problema in più perché si tratta di un soggetto a rischio. Ma non essendoci stato bisogno della rianimazione, siamo fiduciosi. Gli altri due, soggetti non a rischio, sono stati trattati come di consueto. Saranno dimessi a breve. Lo ripeto: questa influenza è meno aggressiva della stagionale». (g.fior.)
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