Il dolore
GROSSETO
Mazzate per svaligiare l'area di servizio
Federico Lazzotti
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PERLUSTRANO. Per vedere che non ci sia nessunoCappuccio in testa per nascondersi, mazze di legno per sfondare la vetrata e via la luce prima di entrare in azione. A meno di un mese dal primo furto i ladri hanno colpito di nuovo l’area di servizio Q8 di via Senese. Via sigarette, gratta e vinci, alcolici, contanti e i gadget degli automobilisti. Bottino: 20 mila euro
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GROSSETO. Cappuccio in testa per nascondersi, mazze di legno per sfondare la vetrata e via la luce prima di entrare in azione. A meno di un mese dal primo furto i ladri hanno colpito di nuovo l'area di servizio Q8 di via Senese. Via sigarette, gratta e vinci, alcolici, contanti e i gadget degli automobilisti. Bottino: 20 mila euro.
Possibile che dietro ai due furti ci sia la stessa banda di ladri? È questa la domanda che dall'altra notte si stanno facendo anche i carabinieri del radiomobile di Grosseto che seguono le indagini. Troppe le similitudini tra i due colpi per escludere questa ipotesi. A cominciare dall'orario in cui i malviventi sono entrati in azione, passando per il percorso che hanno fatto per raggiungere l'obiettivo e poi per fuggire. E soprattutto per la tecnica con la quale hanno messo a segno il furto: a colpi di mazze di legno. L'unica differenza sembra essere quella che riguarda il numero dei componenti della banda: quattro, forse cinque il 9 ottobre, uno in meno la scorsa notte.
Dalle due registrazione effettuate dalle tredici telecamere che tengono sotto controllo l'area di servizio, la prima cosa che salta all'occhio è l'orario in cui i malviventi entrano in azione. Sono le 3,18 del 9 ottobre quando l'occhio della telecamera cattura il primo ladro. Sono appena passate le 3,25 quando l'immagine si ripete tra martedì e mercoledì notte.
Da una prima ricostruzione la banda avrebbe lasciato l'auto sul cavalcavia dell'Aurelia. C'era un palo ad aspettare e controllare? In quattro avrebbero saltato il guard rail - ci sono ancora le orme delle scarpe - e passando per il campo che divide la quattro corsie dalla Senese sarebbero arrivati sul retro dell'area di servizio dove sono stati alcuni indumenti. Martedì notte i malviventi hanno avuto anche vita più facile rispetto al primo furto. Infatti, i non hanno neanche dovuto tagliare le due reti di recinzione che delimitano la zona, tranciate a inizio ottobre e non ancora riparate.
Dalle immagini che i carabinieri non hanno ancora acquisito, si vedono tre persone sfilare accanto al casottino in pietra sul retro della stazione di servizio. I ladri sembrano conoscere alla perfezione la zona. Sanno come muoversi e dove andare. L'unica loro preoccupazione sembrano essere le rare auto che a quell'ora sfrecciano lungo la Senese. Il raid dura solo pochi minuti. Il tempo che i tre protagonisti arrivino davanti all'ingresso principale: una vetrata di due metri per quattro, per accertarsi che all'interno del bar non ci sia nessuno.
Le registrazioni delle telecamere, in entrambe le occasioni, si fermano pochi istanti prima che l'ingresso venga frantumato a colpi di mazze di legno. Infatti, per non essere riconosciuti i ladri fanno saltare la luce. Delle conseguenze del colpo e dei malviventi dell'area di servizio non ci sono filmati, ma solo i racconti dei proprietari che hanno fatto il conto della merce rubata. Il 9 ottobre si fermò a circa 15 mila euro. Stavolta il danno sfiora i 20 mila euro. La bada ha portato via circa 13 mila euro di sigarette, accendini e cartine, altri 2.500 in gratta e vinci. E ancora bottiglie di alcolici, soldi contanti. Ma anche il cassetto del registratore di casa e i documenti. Prima andarsene i ladri hanno pure saccheggiato i premi destinati agli automobilisti: giacconi per lo più firmati Q8, l'ultimo regalo del furto bis all'area di servizio. Prima che una cliente, passando, abbia lanciato l'allarme vedendo l'area di servizio al buio.
Possibile che dietro ai due furti ci sia la stessa banda di ladri? È questa la domanda che dall'altra notte si stanno facendo anche i carabinieri del radiomobile di Grosseto che seguono le indagini. Troppe le similitudini tra i due colpi per escludere questa ipotesi. A cominciare dall'orario in cui i malviventi sono entrati in azione, passando per il percorso che hanno fatto per raggiungere l'obiettivo e poi per fuggire. E soprattutto per la tecnica con la quale hanno messo a segno il furto: a colpi di mazze di legno. L'unica differenza sembra essere quella che riguarda il numero dei componenti della banda: quattro, forse cinque il 9 ottobre, uno in meno la scorsa notte.
Dalle due registrazione effettuate dalle tredici telecamere che tengono sotto controllo l'area di servizio, la prima cosa che salta all'occhio è l'orario in cui i malviventi entrano in azione. Sono le 3,18 del 9 ottobre quando l'occhio della telecamera cattura il primo ladro. Sono appena passate le 3,25 quando l'immagine si ripete tra martedì e mercoledì notte.
Da una prima ricostruzione la banda avrebbe lasciato l'auto sul cavalcavia dell'Aurelia. C'era un palo ad aspettare e controllare? In quattro avrebbero saltato il guard rail - ci sono ancora le orme delle scarpe - e passando per il campo che divide la quattro corsie dalla Senese sarebbero arrivati sul retro dell'area di servizio dove sono stati alcuni indumenti. Martedì notte i malviventi hanno avuto anche vita più facile rispetto al primo furto. Infatti, i non hanno neanche dovuto tagliare le due reti di recinzione che delimitano la zona, tranciate a inizio ottobre e non ancora riparate.
Dalle immagini che i carabinieri non hanno ancora acquisito, si vedono tre persone sfilare accanto al casottino in pietra sul retro della stazione di servizio. I ladri sembrano conoscere alla perfezione la zona. Sanno come muoversi e dove andare. L'unica loro preoccupazione sembrano essere le rare auto che a quell'ora sfrecciano lungo la Senese. Il raid dura solo pochi minuti. Il tempo che i tre protagonisti arrivino davanti all'ingresso principale: una vetrata di due metri per quattro, per accertarsi che all'interno del bar non ci sia nessuno.
Le registrazioni delle telecamere, in entrambe le occasioni, si fermano pochi istanti prima che l'ingresso venga frantumato a colpi di mazze di legno. Infatti, per non essere riconosciuti i ladri fanno saltare la luce. Delle conseguenze del colpo e dei malviventi dell'area di servizio non ci sono filmati, ma solo i racconti dei proprietari che hanno fatto il conto della merce rubata. Il 9 ottobre si fermò a circa 15 mila euro. Stavolta il danno sfiora i 20 mila euro. La bada ha portato via circa 13 mila euro di sigarette, accendini e cartine, altri 2.500 in gratta e vinci. E ancora bottiglie di alcolici, soldi contanti. Ma anche il cassetto del registratore di casa e i documenti. Prima andarsene i ladri hanno pure saccheggiato i premi destinati agli automobilisti: giacconi per lo più firmati Q8, l'ultimo regalo del furto bis all'area di servizio. Prima che una cliente, passando, abbia lanciato l'allarme vedendo l'area di servizio al buio.
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