Il Tirreno

Grosseto

Risparmiati migliaia di euro

Asl dice addio alle convenzioni

Francesca Ferri
Asl dice addio alle convenzioni

A fine dicembre la Asl non rinnoverà la convenzione con i due istituti privati cittadini, Vesalio e Istituto Senese, a cui tradizionalmente si rivolgevano i pazienti per evitare attese troppo lunghe per gli esami. Una scelta - spiegano i vertici aziendali - che farà risparmiare

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GROSSETO. A fine dicembre la Asl non rinnoverà la convenzione con i due istituti privati cittadini, Vesalio e Istituto Senese, a cui tradizionalmente si rivolgevano i pazienti per evitare attese troppo lunghe per gli esami. Una scelta - spiegano i vertici aziendali - che farà risparmiare.

Quanto? Si parla addirittura di decine di migliaia di euro e soprattutto - sono convinti a villa Pizzetti - che questa scelta farà quadrare le spese. Ma il provvedimento, per qualcuno, costerà molto di più di qualche euro da aggiungere alle tasse.

È il caso della signora Maria Letizia Senis, 57 anni, operata al cuore nel 2005, che ha bisogno di frequentissimi controlli del sangue. La valvola cardiaca che le è stata impiantata, infatti, esige che la coagulazione del sangue sia rigorosamente nella norma.

«Subito dopo l'intervento - spiega la signora Senis - ho fatto quotidianamente i controlli del sangue al laboratorio di via Don Minzoni. Il risultato mi veniva dato per telefono e riuscivo così a dosare la mia terapia in base ai valori registrati».

Poi il metodo è cambiato perché la privacy ha imposto di inviare i risultati per posta. Due o tre giorni per avere i risultati erano però troppi per correggere tempestivamente le dosi da assumere.

«Ho provato a rivolgermi al reparto del Misericordia dove applicano la Tao, la terapia anticoagulante orale - prosegue la signora - e lì mi mandavano i risultati per fax. Ma, vuoi perché il servizio era ancora all'inizio, vuoi per chissà quali altri problemi, il più delle volte non riuscivano a trasmettermi il documento».

Dopo un po' di tempo, senza i valori della coagulazione sempre sotto controllo, la signora è costretta a un ricovero d'urgenza all'ospedale di Siena per un'emorragia che la mette in serio pericolo di vita e le costa una craniotomia. E, dunque, la decisione finale: fare gli esami ogni settimana e, soprattutto, farli all'Istituto Senese, l'unico che le garantisce di comunicarle i risultati a fine giornata.

Maria Letizia chiede anche un trasferimento a lavoro dopo 25 anni di servizio. E quando l'Istituto Senese rimane chiuso per ferie si accorge di quanto significhi, per la qualità della sua vita, avere un servizio efficiente.

Tornare a fare i prelievi all'ospedale Misericordia le porta via, infatti, in media tre ore di attesa e una seconda trasferta, nell'arco della stessa giornata, per avere i risultati nei tempi richiesti dalla sua situazione clinica. «Visto che - spiega - solo a Grosseto non esiste più la corsia preferenziale per invalidi e malati. Una cosa scandalosa».

Cosa succederà, dunque, quando il servizio convenzionato con l'Istituto Senese non sarà rinnovato? «Anche dal punto di vista del lavoro - spiega la signora - una cosa è recuperare mezz'ora, un'altra è dover chiedere un permesso di tre ore». E ripetere la trafila ogni settimana, se non più spesso, in caso di esiti sballati.

«La possibilità di avere un laboratorio di analisi di riferimento in città per soddisfare chi ha problematiche gravi - conclude la signora Senis - è importante, specialmente per chi ha subito tanto dalla vita ed è costretto a subire ancora la sfortuna di essere ammalato. Non chiedo nessun privilegio ma un servizio che per me è vitale». E che ora rischia di sparire.

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