Il Tirreno

Grosseto

ECONOMIA IN AFFANNO

Appalti pubblici, imprese in difficoltà

<strong>CNA </strong>Gabriele Fusini
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CNA Gabriele Fusini

Negli enti pubblici della provincia di Grosseto la semplificazione nell'affidamento delle opere pubbliche di valore inferiore ai 500mila euro non è ancora arrivata. La Cna chiede di discutere con le istituzioni locali un cambio di rotta e un piano straordinario di piccole opere pubbliche per contrastare la crisi o, almeno, mitigarne gli effetti

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GROSSETO. Negli enti pubblici della provincia di Grosseto la semplificazione nell'affidamento delle opere pubbliche di valore inferiore ai 500mila euro non è ancora arrivata.

La Cna chiede di discutere con le istituzioni locali un cambio di rotta e un piano straordinario di piccole opere pubbliche per contrastare la crisi o, almeno, mitigarne gli effetti. E magari di verificare anche eventuali scappatoie per allentare i lacci del pato di stabilità. Il presidente provinciale della Cna, Gabriele Fusini, sottolinea che, a quasi un anno dall'approvazione della legge che consente di affidare lavori pubblici del valore inferiore a mezzo milione di euro, attraverso una sorta di licitazione privata e senza dover ricorrere per forza alla gara di appalto, ad oggi non c'è stato alcun ente pubblico, in provincia di Grosseto, che si sia misurato con le opportunità della nuova normativa. Amministratori e tecnici invocano leggi che non ostacolino la realizzazione dei programmi di legislatura e procedure snelle, ricorda Fusini, «ma allora - chiede - perché gli strumenti di semplificazione esistenti non sono stati ancora presi in considerazione?». Meglio rifugiarsi nella gara di appalto, piuttosto che accollarsi una qualche responsabilità in più.

Per le oltre 2.700 imprese edili artigiane locali, che impiegano 8mila addetti e che stanno tirando la cinghia, significherebbe non doversi misurare, ogni volta, con una miriade di aziende di fuori provincia, che praticano «ribassi antieconomici finalizzati - dice Fusini - solo all'aggiudicazione e che, al tempo stesso, sono l'anticamera del contenzioso che dilata i tempi di realizzazione delle opere».

La Cna si aspetta molto, in termini di misure anticrisi, da un piano di piccole opere pubbliche subito cantierabili, così come si sarebbe aspettata molto dal piano casa che in Toscana si sta dimostrando, invece, un flop per via degli «eccessivi paletti" introdotti dalla legge regionale».

C'è attesa, poi, per l'applicazione della nuova legge regionale sull'edilizia, che è al centro dell'incontro di domani, alle 15, nella sede della Cna.
E.P.

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