Il Tirreno

Grosseto

Pedofilia

Dentro il camper degli orrori

Federico Lazzotti
<strong>CAMPER. </strong>Sequestrato dopo il blitz dei carabinieri
◗
CAMPER. Sequestrato dopo il blitz dei carabinieri

l camper degli orrori è bicolore: blu è il muso, bianco il resto, con strisce beige, marroni e nere sulla fiancata; due aperture sul lato del guidatore e una finestrella sotto al tetto. È su questo furgone Ducato con la targa di Ginevra e immatricolato negli anni Settanta

2 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO. Il camper degli orrori è bicolore: blu è il muso, bianco il resto, con strisce beige, marroni e nere sulla fiancata; due aperture sul lato del guidatore e una finestrella sotto al tetto. È su questo furgone Ducato con la targa di Ginevra e immatricolato negli anni Settanta che il presunto pedofilo ha attraversato l'Italia nascondendo quasi cinquemila foto in una decina di schede di memoria di cellulari e fotocamera nelle quali è ripreso con minori in atteggiamenti osceni.
L'uomo, G.C.A, pensionato di 50 anni, è stato arrestato lo scorso 20 ottobre e dal quel giorno è in una cella in isolamento nel carcere di Grosseto. Il camper, invece, è stato sequestrato. Sul cofano si intravede un'agenda colorata, un pacco di fazzoletti e quella che potrebbe essere una macchina fotografica usa e getta. Attaccata sul retro del caravan c'è una bicicletta. All'interno dell'abitacolo i segni della perquisizione dei carabinieri: il materasso sbattuto sui sedili, qualche coperta gettata alla rinfusa. Alla parete c'è un disegno in bianco e nero. Vicino a questo quadretto, c'è un spazio vuoto, un buco dal quale si vede il compensato, l'anima del van. Era qui, molto probabilmente, che era appesa la foto di una bimba mezza nuda. Il particolare che ha insospettito la pattuglia del Radiomobile di Orbetello dando il là gli accertamenti. Fino alla scoperta di quasi cinquemila foto in cui i protagonisti sono per lo più bambini originari del Sud est asiatico. In particolare gli inquirenti, coordinati dal pubblico ministero fiorentino Gianni Tei, hanno appurato che una serie considerevole di fotogrammi risalirebbe al 2006 quando l'uomo si è andato in Asia per una vacanza. Dagli accertamenti effettuati fino ad oggi i militari escluderebbero che il cinquantenne, che al momento della perquisizione indossava biancheria da donna, abbia fotografato minorenni durante la sua permanenza in Italia, dove ha raccontato di aver passato un periodo di vacanza al Sud. I dubbi però restano. A cominciare dal perché quest'uomo avesse così tante foto con sé a bordo del camper.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web