La manifestazione
Influenza
Genitori preoccupati, due classi a casa
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VACCINO Per la nuova influenzaAutorità sanitarie e scolastiche assicurano che tutto è sotto controllo e invitano alla calma. Ma a quanto pare le famiglie grossetane sono in preda all'ansia da "nuova influenza"
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GROSSETO. Autorità sanitarie e scolastiche assicurano che tutto è sotto controllo e invitano alla calma. Ma a quanto pare le famiglie grossetane sono in preda all'ansia da "nuova influenza". E capita che in una scuola cittadina i genitori decidano - senza apparenti fondati motivi - di tenersi i figli a casa per paura del contagio.
Accade alle elementari di via Rovetta. Dove, secondo quanto riferito ieri sera dall'emittente Teletirreno, sin da venerdì gli alunni di due seconde diserterebbero in massa le lezioni. In base a una decisione, pare, assunta dai genitori riunitisi in consiglio straordinario ad hoc giovedì sera e preoccupati per la presunta presenza di alcuni casi di "febbre suina" all'interno della scuola. Veri o falsi, in ogni caso da settimane le autorità sanitarie - a livello locale e nazionale - vanno ripetendo che non c'è alcun bisogno di allarmarsi.
Il caso di via Rovetta, comunque, sembrerebbe per ora isolato. O almeno così assicurano tutti gli addetti ai lavori. Qualche assenza in più del solito c'è, assicurano tutti, ma non molto oltre la normale routine autunnale.
«Ancora non abbiamo ricevuto notizie ufficiali dalla Asl 9 ma per ora non esistono, in generale, episodi allarmanti», commenta Alfonso Greco, provveditore agli studi di Grosseto. «Posso ribadire che alcune assenze pur non elevate - continua Greco - si sono verificate nelle scuole primarie». Secondo il provveditore le defezioni degli alunni delle scuole elementari e dell'infanzia si quantificano dalle 4 alle 6 per ogni classe, circa il 10-15% del totale.
«Non esistono casi eclatanti, in effetti alcuni alunni non vengono a scuola anche per timore del contagio», dicono dalla direzione del Liceo scientifico. «Noi teniamo conto di una circolare ministeriale che dovrebbe essere giunta in ogni scuola - proseguono dalla segreteria - che prevede un periodo di decorso per gli studenti che presentino i sintomi della febbre». Tranquilla la situazione al Liceo artistico "Pietro Aldi", dal quale fanno sapere di non aver riscontrato nessun fatto particolarmente grave, tranne un paio di ragazzi assenti da alcuni giorni. Il vicepreside dell'Itc "Fossombroni", Leonardo Fanciulli, invece, rileva una situazione leggermente diversa, con «alcune classi falcidiate che presentano 4-5 assenti, e siamo in prossimità del momento "clou" per questa influenza». Si contano circa 45-50 alunni mancanti, dati che fanno oscillare la relativa percentuale tra il 7% e il 8% del totale. «Si presentano ragazzi con il certificato medico dopo essere stati a letto per almeno cinque giorni - continua Fanciulli - e in altre circostanze consigliamo proprio noi agli studenti con sintomi di restare a casa un giorno in più». Anche dalla segreteria dell'Istituto professionale Einaudi giungono già da settimane, raccomandazioni agli studenti. «Noi forniamo indicazioni sulla prevenzione dell'influenza - dicono - ma al momento ci sono state assenze solo di lieve entità, meno del 10%».
S.F.
Accade alle elementari di via Rovetta. Dove, secondo quanto riferito ieri sera dall'emittente Teletirreno, sin da venerdì gli alunni di due seconde diserterebbero in massa le lezioni. In base a una decisione, pare, assunta dai genitori riunitisi in consiglio straordinario ad hoc giovedì sera e preoccupati per la presunta presenza di alcuni casi di "febbre suina" all'interno della scuola. Veri o falsi, in ogni caso da settimane le autorità sanitarie - a livello locale e nazionale - vanno ripetendo che non c'è alcun bisogno di allarmarsi.
Il caso di via Rovetta, comunque, sembrerebbe per ora isolato. O almeno così assicurano tutti gli addetti ai lavori. Qualche assenza in più del solito c'è, assicurano tutti, ma non molto oltre la normale routine autunnale.
«Ancora non abbiamo ricevuto notizie ufficiali dalla Asl 9 ma per ora non esistono, in generale, episodi allarmanti», commenta Alfonso Greco, provveditore agli studi di Grosseto. «Posso ribadire che alcune assenze pur non elevate - continua Greco - si sono verificate nelle scuole primarie». Secondo il provveditore le defezioni degli alunni delle scuole elementari e dell'infanzia si quantificano dalle 4 alle 6 per ogni classe, circa il 10-15% del totale.
«Non esistono casi eclatanti, in effetti alcuni alunni non vengono a scuola anche per timore del contagio», dicono dalla direzione del Liceo scientifico. «Noi teniamo conto di una circolare ministeriale che dovrebbe essere giunta in ogni scuola - proseguono dalla segreteria - che prevede un periodo di decorso per gli studenti che presentino i sintomi della febbre». Tranquilla la situazione al Liceo artistico "Pietro Aldi", dal quale fanno sapere di non aver riscontrato nessun fatto particolarmente grave, tranne un paio di ragazzi assenti da alcuni giorni. Il vicepreside dell'Itc "Fossombroni", Leonardo Fanciulli, invece, rileva una situazione leggermente diversa, con «alcune classi falcidiate che presentano 4-5 assenti, e siamo in prossimità del momento "clou" per questa influenza». Si contano circa 45-50 alunni mancanti, dati che fanno oscillare la relativa percentuale tra il 7% e il 8% del totale. «Si presentano ragazzi con il certificato medico dopo essere stati a letto per almeno cinque giorni - continua Fanciulli - e in altre circostanze consigliamo proprio noi agli studenti con sintomi di restare a casa un giorno in più». Anche dalla segreteria dell'Istituto professionale Einaudi giungono già da settimane, raccomandazioni agli studenti. «Noi forniamo indicazioni sulla prevenzione dell'influenza - dicono - ma al momento ci sono state assenze solo di lieve entità, meno del 10%».
S.F.
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