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DA NOVEMBRE
Assicurazioni auto, una mazzata l'aumento è del 35 per cento
Francesca Ferri
"Gentilmente viaggiare" cantava Lucio Battisti, ma l'idillio al volante si arresta quando si parcheggia davanti all'agenzia assicurativa e si scende a pagare la polizza auto. Secondo dati diffusi ieri sul "Libretto rosso delle assicurazioni" di "Quattroruote" sulla situazione delle Rc auto, le compagnie assicurative stanno spingendo sull'acceleratore dei prezzi
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GROSSETO. "Gentilmente viaggiare" cantava Lucio Battisti, ma l'idillio al volante si arresta quando si parcheggia davanti all'agenzia assicurativa e si scende a pagare la polizza auto. Secondo dati diffusi ieri sul "Libretto rosso delle assicurazioni" di "Quattroruote" sulla situazione delle Rc auto, le compagnie assicurative stanno spingendo sull'acceleratore dei prezzi con rincari generalizzati dal 1 novembre rispetto all'anno passato, a livello nazionale e a Grosseto.
Un sorpasso che, in Maremma, viaggia alla velocità record del 35 per cento: se nel 2008 per assicurare l'auto si spendevano in media 588,65 euro, quest'anno si arriva a 754,75 euro.
Difficile districarsi nella giungla delle tariffe. A seconda del sesso e dell'esperienza al volante del guidatore, della potenza dell'auto, del tipo di copertura e di altre varianti, i prezzi variano molto. "Quattroruote" considera sei diversi profili di guidatori con, però, alcune caratteristiche in comune, come non essersi fatti sospendere la patente e stipulare un nuovo contratto annuale con formula bonus malus, quella che prevede progressivi rincari o riduzioni del premio a seconda che l'assicurato abbia causato o meno incidenti. A parità di requisiti, un 40enne a bordo di una piccola cilindrata paga 264 euro, mentre un 24enne che guidi una media cilindrata deve sborsare nove volte tanto: 2mila 414 euro. «La forbice dei prezzi è un segnale positivo della concorrenza - spiegano alla Carige che, in controtendenza, ha abbassato in città almeno i prezzi per i neopatentati, da 597 euro richiesti nel 2008 a 579 euro del 2009 - e che è garanzia di risparmio. Ai clienti consigliamo sempre di investire tempo per scegliere tra le varie proposte: forse è noioso, ma alla fine serve a risparmiare».
Un consiglio che conviene seguire. I clienti Allianz Ras che corrispondono al profilo 5, ad esempio, quest'anno pagheranno 516 euro di rc auto a fronte dei 372 spesi nel 2008: ben 144 euro in più per assicurare lo stesso tipo di auto alle medesime condizioni. «Sono contento che sia finalmente venuto fuori questo dato - spiega Franco Sanna agente Allianz Ras e presidente dell'Associazione provinciale agenti assicurativi - perché, nonostante la nostra agenzia registri un rapporto sinistri a premio invidiabile di appena il 63% (cioè, per ogni 100 euro incassati la Allianz Ras ne rimborsa per sinistri 63, la compagnia centrale continua a imporci queste tariffe».
Ma non solo sul rapporto sinistri a premio chiude un occhio la Allianz Ras, e con lei tutte le compagnie che assicurano le auto grossetane. L'altro dato che deve essere sfuggito è che, secondo i dati del Comune, da due anni a questa parte gli incidenti in città sono diminuiti del 60 per cento grazie ai nuovi rondò che abbattono i punti di conflitto negli incroci da 32 a 8. Ma, nonostante ciò, niente sconti: i rincari - pur contenuti nelle tariffe più convenienti - sono fuori controllo nelle tariffe massime, con dati eccezionali per i neopatentati: dai 659 euro da pagare nel 2008 ai 2mila 100 euro di quest'anno.
L'unica buona notizia, curiosamente, è per gli autisti che fino all'anno scorso erano i più tartassati, quelli cioè che corrispondono al profilo 4 (maschio 24enne con auto di media cilindrata).
Se incappano nella tariffa più cara spendono più di tutti, non c'è dubbio, ma sono anche gli unici per cui la tariffa più conveniente si è dimezzata: l'anno scorso il maggior risparmio era con Dialogo, che chiedeva loro 1.068 euro; quest'anno ConTe si arriva solo - si fa per dire - a 601 euro.
Un sorpasso che, in Maremma, viaggia alla velocità record del 35 per cento: se nel 2008 per assicurare l'auto si spendevano in media 588,65 euro, quest'anno si arriva a 754,75 euro.
Difficile districarsi nella giungla delle tariffe. A seconda del sesso e dell'esperienza al volante del guidatore, della potenza dell'auto, del tipo di copertura e di altre varianti, i prezzi variano molto. "Quattroruote" considera sei diversi profili di guidatori con, però, alcune caratteristiche in comune, come non essersi fatti sospendere la patente e stipulare un nuovo contratto annuale con formula bonus malus, quella che prevede progressivi rincari o riduzioni del premio a seconda che l'assicurato abbia causato o meno incidenti. A parità di requisiti, un 40enne a bordo di una piccola cilindrata paga 264 euro, mentre un 24enne che guidi una media cilindrata deve sborsare nove volte tanto: 2mila 414 euro. «La forbice dei prezzi è un segnale positivo della concorrenza - spiegano alla Carige che, in controtendenza, ha abbassato in città almeno i prezzi per i neopatentati, da 597 euro richiesti nel 2008 a 579 euro del 2009 - e che è garanzia di risparmio. Ai clienti consigliamo sempre di investire tempo per scegliere tra le varie proposte: forse è noioso, ma alla fine serve a risparmiare».
Un consiglio che conviene seguire. I clienti Allianz Ras che corrispondono al profilo 5, ad esempio, quest'anno pagheranno 516 euro di rc auto a fronte dei 372 spesi nel 2008: ben 144 euro in più per assicurare lo stesso tipo di auto alle medesime condizioni. «Sono contento che sia finalmente venuto fuori questo dato - spiega Franco Sanna agente Allianz Ras e presidente dell'Associazione provinciale agenti assicurativi - perché, nonostante la nostra agenzia registri un rapporto sinistri a premio invidiabile di appena il 63% (cioè, per ogni 100 euro incassati la Allianz Ras ne rimborsa per sinistri 63, la compagnia centrale continua a imporci queste tariffe».
Ma non solo sul rapporto sinistri a premio chiude un occhio la Allianz Ras, e con lei tutte le compagnie che assicurano le auto grossetane. L'altro dato che deve essere sfuggito è che, secondo i dati del Comune, da due anni a questa parte gli incidenti in città sono diminuiti del 60 per cento grazie ai nuovi rondò che abbattono i punti di conflitto negli incroci da 32 a 8. Ma, nonostante ciò, niente sconti: i rincari - pur contenuti nelle tariffe più convenienti - sono fuori controllo nelle tariffe massime, con dati eccezionali per i neopatentati: dai 659 euro da pagare nel 2008 ai 2mila 100 euro di quest'anno.
L'unica buona notizia, curiosamente, è per gli autisti che fino all'anno scorso erano i più tartassati, quelli cioè che corrispondono al profilo 4 (maschio 24enne con auto di media cilindrata).
Se incappano nella tariffa più cara spendono più di tutti, non c'è dubbio, ma sono anche gli unici per cui la tariffa più conveniente si è dimezzata: l'anno scorso il maggior risparmio era con Dialogo, che chiedeva loro 1.068 euro; quest'anno ConTe si arriva solo - si fa per dire - a 601 euro.
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