Italia
Arrestato dopo l’ennesima fuga
Evade rubando l'auto ogni sera
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ARRESTO Convalidato ieri in TribunaleInvece di restare a casa a Roselle - dove il giudice lo aveva obbligato a rimanere dalla fine di settembre dopo la convalida di un arresto per l'uso di un bancomat rubato - Andrej Cassani, 22 anni, cittadino bielorusso, preferiva andare in giro. E questo è già un reato. E se poi nel corso delle "uscite" notturne si appropriava di auto lasciate in sosta
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GROSSETO. Invece di restare a casa a Roselle - dove il giudice lo aveva obbligato a rimanere dalla fine di settembre dopo la convalida di un arresto per l'uso di un bancomat rubato - Andrej Cassani, 22 anni, cittadino bielorusso, preferiva andare in giro. E questo è già un reato. E se poi nel corso delle "uscite" notturne si appropriava di auto lasciate in sosta, la cosa diventa ancora più grave. Evaso dai domiciliari, Andrej resta adesso in carcere. Lo ha incastrato il sistema gps che una delle vittime di ripetuti furti ai danni della sua auto, una Citroen C3, aveva installato d'accordo con i carabinieri. Quando i militari hanno visto che l'auto si stava muovendo, l'hanno seguita e hanno individuato il ladruncolo. Che ha confessato tutto.
Un anno 6 mesi e 600 euro di multa la pena patteggiata tra il pm Navarro e il difensore Mittica al termine del processo per direttissima. Caso curioso quello di Cassani, che secondo le sue stesse dichiarazioni sarebbe evaso dai domiciliari nelle notti del 12, 13, 15, 16, 21, 22 ottobre e infine anche quella tra il 24 e il 25, quando è stato arrestato. Perché era in giro con la Citroen C3 appartenente a un vicino di casa? Perché, secondo l'imputazione, la prima di quelle sere ne aveva rubato le chiavi, presa da un'altra auto dello stesso proprietario. Nelle notti del 16, 21, 22 e 24 avrebbe usato la C3 per andare a spasso, per poi riportarla a Roselle. Il proprietario se ne era accorto: non solo perché aveva constatato la sparizione del mazzo di chiavi, ma anche perché al mattino la C3, posteggiata in luogo leggermente diverso, presentava un chilometraggio diverso da quello della sera, anche 150 km. Ma chi era il responsabile? Sabato sera, all'ennesima denuncia, il proprietario e i carabinieri si erano accordati per installare il gps sull'utilitaria. Passata la mezzanotte, l'apparecchio ha registato uno spostamento: la C3 aveva imboccato la Senese. La gazzella aveva bloccato l'auto alla zona artigianale di Campagnatico. Alla guida c'era Cassani, che non aveva avuto difficoltà ad ammettere di essere il responsabile dei furti "d'uso" della Citroen. A casa, poi, i militari del Norm trovano cellulari, navigatori satellitari e fotocamere ritenuti di provenienza furtiva: l'Arma invita chi avesse subito di recente furti sulle auto a presentarsi in caserma con la denuncia in mano per riconoscere gli oggetti.
Non solo. Le scorribande di Cassani con auto altrui avrebbero avuto un precedente. Perché con la stessa tecnica (una notte il furto delle chiavi, quella successiva il furto dell'auto proprio con le chiavi) il giovane straniero sarebbe andato in giro con una Opel Astra rubata a Montorsaio nella note tra il 15 e il 16 ottobre.
Un anno 6 mesi e 600 euro di multa la pena patteggiata tra il pm Navarro e il difensore Mittica al termine del processo per direttissima. Caso curioso quello di Cassani, che secondo le sue stesse dichiarazioni sarebbe evaso dai domiciliari nelle notti del 12, 13, 15, 16, 21, 22 ottobre e infine anche quella tra il 24 e il 25, quando è stato arrestato. Perché era in giro con la Citroen C3 appartenente a un vicino di casa? Perché, secondo l'imputazione, la prima di quelle sere ne aveva rubato le chiavi, presa da un'altra auto dello stesso proprietario. Nelle notti del 16, 21, 22 e 24 avrebbe usato la C3 per andare a spasso, per poi riportarla a Roselle. Il proprietario se ne era accorto: non solo perché aveva constatato la sparizione del mazzo di chiavi, ma anche perché al mattino la C3, posteggiata in luogo leggermente diverso, presentava un chilometraggio diverso da quello della sera, anche 150 km. Ma chi era il responsabile? Sabato sera, all'ennesima denuncia, il proprietario e i carabinieri si erano accordati per installare il gps sull'utilitaria. Passata la mezzanotte, l'apparecchio ha registato uno spostamento: la C3 aveva imboccato la Senese. La gazzella aveva bloccato l'auto alla zona artigianale di Campagnatico. Alla guida c'era Cassani, che non aveva avuto difficoltà ad ammettere di essere il responsabile dei furti "d'uso" della Citroen. A casa, poi, i militari del Norm trovano cellulari, navigatori satellitari e fotocamere ritenuti di provenienza furtiva: l'Arma invita chi avesse subito di recente furti sulle auto a presentarsi in caserma con la denuncia in mano per riconoscere gli oggetti.
Non solo. Le scorribande di Cassani con auto altrui avrebbero avuto un precedente. Perché con la stessa tecnica (una notte il furto delle chiavi, quella successiva il furto dell'auto proprio con le chiavi) il giovane straniero sarebbe andato in giro con una Opel Astra rubata a Montorsaio nella note tra il 15 e il 16 ottobre.
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