La protesta
DROGA IN MAREMMA
Eroina troppo puraallerta in provincia per la partita killer
Federico Lazzotti
◗
INDAGINI Dei carabinieri di GrossetoAllerta eroina in Maremma. Un morto lunedì pomeriggio. Una persona salvata la notte precedente grazie al tempismo dei sanitari. Entrambi poco prima del malore avrebbero fatto uso di droga. Accanto a loro gli investigatori hanno trovato tutto il necessario: cucchiaino, siringa e dose. In Maremma - confermano gli investigatori - gira bianca troppo pura: tagliata troppo poco
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Allerta eroina in Maremma. Un morto lunedì pomeriggio. Una persona salvata la notte precedente grazie al tempismo dei sanitari. Entrambi poco prima del malore avrebbero fatto uso di droga. Accanto a loro gli investigatori hanno trovato tutto il necessario: cucchiaino, siringa e dose. In Maremma - confermano gli investigatori - gira bianca troppo pura: tagliata troppo poco.
Possibile che esista un collegamento? In comune i due casi non avrebbero solo la temporalità essendo avvenuti a sole 24 ore di distanza l'una dall'altra. Ma anche l'età dei protagonisti: 45 anni la persona deceduta, 44 quella salvata in extremis la notte prima della tragedia. Dunque potrebbero appartenere allo stesso giro. Ecco perché non è escluso che le dosi sia state vendute dalla stessa persona nei giorni precedenti, forse anche poche ore prima che i due protagonisti la usassero nei loro rispettivi appartamenti di Casotto Pescatori e Braccagni. O comunque che sia riconducibili allo stesso spacciatore.
Agli inquirenti qualche elemento in più dovrebbe fornirlo l'autopsia in programma questa mattina alle 9.30 sul corpo di M.C., l'operaio trovato cadavere dalla compagna nella stanza da letto dove i due vivevano, in un residence a Braccagni. Non a caso il magistrato di turno ha chiesto oltre agli esami di routine anche la perizia del professor Fabio Centini, tossicologo all'ospedale Le Scotte e docente all'università di Siena. Accanto a lui, questa mattina, ci saranno anche il professor Michele Sannmicheli e il tecnico di laboratorio Mauro Borghi.
Dagli esami sarà possibile verificare l'esatta composizione della sostanza e magari confrontandola con quella trovata nella casa di Casotto Pescatori verificare se le percentuali sono le stesse. Un iter abbastanza lungo per cui serviranno almeno trenta giorni. Forse troppi nel caso in cui in Maremma stesse davvero circolando una partita di eroina killer. Quanta ne è arrivata e soprattutto chi la vende? Queste le domande alle quali stanno cercando di rispondere gli investigatori. Non è esclusoi che nelle prossime ore possa essere ascoltato anche l'uomo che si è salvato. «In questi casi - spiegano medici e inquirenti - è molto probabile che la sostanza sia troppo pura. In gergo si dice che è stata tagliata poco». È anche possibile però, che all'interno della droga ci siano altre sostanze tossiche o che in ogni caso creino problemi nel momento in cui vengono assunte. Come domenica notte quando l'intervento dei sanitari è stato provvidenziale, o lunedì quando invece è arrivato troppo tardi.
Possibile che esista un collegamento? In comune i due casi non avrebbero solo la temporalità essendo avvenuti a sole 24 ore di distanza l'una dall'altra. Ma anche l'età dei protagonisti: 45 anni la persona deceduta, 44 quella salvata in extremis la notte prima della tragedia. Dunque potrebbero appartenere allo stesso giro. Ecco perché non è escluso che le dosi sia state vendute dalla stessa persona nei giorni precedenti, forse anche poche ore prima che i due protagonisti la usassero nei loro rispettivi appartamenti di Casotto Pescatori e Braccagni. O comunque che sia riconducibili allo stesso spacciatore.
Agli inquirenti qualche elemento in più dovrebbe fornirlo l'autopsia in programma questa mattina alle 9.30 sul corpo di M.C., l'operaio trovato cadavere dalla compagna nella stanza da letto dove i due vivevano, in un residence a Braccagni. Non a caso il magistrato di turno ha chiesto oltre agli esami di routine anche la perizia del professor Fabio Centini, tossicologo all'ospedale Le Scotte e docente all'università di Siena. Accanto a lui, questa mattina, ci saranno anche il professor Michele Sannmicheli e il tecnico di laboratorio Mauro Borghi.
Dagli esami sarà possibile verificare l'esatta composizione della sostanza e magari confrontandola con quella trovata nella casa di Casotto Pescatori verificare se le percentuali sono le stesse. Un iter abbastanza lungo per cui serviranno almeno trenta giorni. Forse troppi nel caso in cui in Maremma stesse davvero circolando una partita di eroina killer. Quanta ne è arrivata e soprattutto chi la vende? Queste le domande alle quali stanno cercando di rispondere gli investigatori. Non è esclusoi che nelle prossime ore possa essere ascoltato anche l'uomo che si è salvato. «In questi casi - spiegano medici e inquirenti - è molto probabile che la sostanza sia troppo pura. In gergo si dice che è stata tagliata poco». È anche possibile però, che all'interno della droga ci siano altre sostanze tossiche o che in ogni caso creino problemi nel momento in cui vengono assunte. Come domenica notte quando l'intervento dei sanitari è stato provvidenziale, o lunedì quando invece è arrivato troppo tardi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
