Il Tirreno

Grosseto

l’ultimo dubbio di Scamporlino

«L'auto non sta in strada»

Gabriele Baldanzi / Federico Lazzotti
<strong>RICORDI.</strong> La partenza dell’edizione del 1995
◗
RICORDI. La partenza dell’edizione del 1995

«Non mi sta. La macchina non mi sta in strada». La sesta prova del Rally di Maremma è appena finita. Sebastiano "Skan" Scamporlino, 46 anni, è nella zona della partenza nel piccolo borgo di Montemassi. La gara di domenica per lui è la seconda alla guida della Bmw M3 della Finnicorse di Valpiana

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. «Non mi sta. La macchina non mi sta in strada». La sesta prova del Rally di Maremma è appena finita. Sebastiano "Skan" Scamporlino, 46 anni, è nella zona della partenza nel piccolo borgo di Montemassi. La gara di domenica per lui è la seconda alla guida della Bmw M3 della Finnicorse di Valpiana. Una macchina che gli addetti ai lavori definiscono divertente a guidarsi ma d'epoca, soprattutto perché è a trazione posteriore. «Un modo di guidare tutto diverso rispetto alle auto moderne - confida un pilota - Le curve, ad esempio, su quella si fanno ancora in controsterzo».

Skan ha il casco ancora in testa, accanto a lui c'è il suo navigatore e ci sono gli altri piloti iscritti alla gara. Manca poco alle 9.30, orario in cui dovrebbe partire la settima prova speciale per portare la carovana da Momtemassi al bivio di Prata: 32 chilometri in mezzo alla collina sopra Roccastrada. La Bmw M3 della coppia Scamporlino-Russi ha già dato qualche problemino il sabato, in particolare alla marmitta e al cambio. «Niente di particolare - spiegano i colleghi di Skan - cose che succedono ogni volta nei rally. Quando il comitato per la sicurezza dà l'ok vuol dire che la macchina può correre».

Quello che invece domenica non era previsto era il piccolo ritardo nella partenza della settimana prova speciale. La causa - confermano dall'organizzazione - riguarderebbe la distribuzione del pubblico lungo il percorso. Troppo e sistemato male per dare il via alla prima macchina. Ecco spiegata la scelta di posticipare di qualche minuto la partenza. Un ritardo che secondo gli esperti può aver raffreddato le gomme della Bmw M3. «Quei pneumatici per essere performanti - spiega Leonardo Tucci, che domenica era alla guida di una Corolla Vrc - hanno bisogno di scaldarsi. Per farlo servono un paio di chilometri. Se questo non avviene la stabilità della macchina ne risente. Il mio navigatore ed io - va avanti - siamo partiti tre minuti prima di lui. La strada era perfetta. Quella curva io l'ho fatta non è pericolosa».

Allora che cosa è successo in quei maledetti 19 secondi: tra le 10 e le 10'.19"? Un filmato ha ripreso lo schianto ma sulla pellicola si è creato un giallo. Già nella tarda serata di domenica si diffonde la voce che sulla curva parabolica del campo sportivo di Montemassi (quella che precede di 20 metri il luogo dell'impatto), al momento dell'incidente, c'era pubblico. C'era una telecamera. Esiste, insomma, un filmato del dramma di Sebastiano Scamporlino, la sequenza del Bmw M3 che perde aderenza, si intraversa e finisce contro la quercia, dopo aver attraversato la corsia che percorrono gli automobilisti scendendo da "Cantoni" verso la piana. In effetti, un video esiste. È stato girato da un appassionato di Ribolla, paese a pochi chilometri di distanza. Chi l'ha visto racconta di immagini chiare quanto impressionanti. Ieri mattina una televisione privata (Tv9 - che è anche sponsor della vettura di Scamporlino e Russo) entra in contatto con l'uomo. Il direttore dell'emittente Angela D'Errico racconta di una telefonata ricevuta in redazione in cui il cameraman chiede se il servizio può interessare ma al tempo stesso pretende che vengano tagliati i fotogrammi più crudi. A Ribolla, all'appuntamento per l'acquisizione del filmato, c'è però una sorpresa. Sono cambiate le carte in tavola.

All'ultimo minuto la copia delle riprese dell'incidente finisce in altre mani, quelle degli organizzatori. All'uomo che le aveva registrate pare sia stato detto che sia la famiglia che l'Arma non gradivano la diffusione di certe immagini.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze