La manifestazione
ELEMENTARI DI SASSOFORTINO
Per protesta 90 bimbi a casa
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SASSOFORTINO. Protestano i genitori dei bimbi delle elementari: oggi non mandano i figli a scuolaLa scuola è un cantiere aperto e il riscaldamento non funziona: così i genitori degli 89 bambini delle elementari di Sassofortino hanno deciso, da oggi, di non mandare più i figli a lezione. Una forma di protesta che andrà avanti finché il cantiere non sarà chiuso e la scuola calda e sicura
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SASSOFORTINO. La scuola è un cantiere aperto e il riscaldamento non funziona: così i genitori degli 89 bambini delle elementari di Sassofortino hanno deciso, da oggi, di non mandare più i figli a lezione. Una forma di protesta che andrà avanti finché il cantiere non sarà chiuso e la scuola calda e sicura.
«Siamo i genitori - scrivono - degli 89 bambini che frequentano la scuola elementare di Sassofortino. Abbiamo deciso che a partire da lunedì (oggi, ndr) i nostri figli non si recherenno più a scuola. Tale sofferta forma di protesta si potrarrà fino a che il cantiere in cui si sono trovati a vivere, lavorare e studiare dal 14 settembre, non sarà definitivamente chiuso».
«Con grande disappunto abbiamo infatti constatato - e fino ad oggi sopportato - che i lavori che avrebbero dovuto concludersi prima dell'apertura dell'anno scolastico, sono tutt'ora in atto e la loro conclusione non sembra prossima. Le condizioni ambientali in cui i nostri bambini hanno lavorato fino ad oggi sono allucinanti: polvere e rumori causati dai lavori di sostituzione degli infissi, presenza di operai nei bagni, porte di sicurezza chiuse con lucchetti, inagibilità del giardino (occupato dai materiali e dalle attrezzature dei muratori) e della palestra... Ma il problema più grave riguarda l'impianto di riscaldamento, per il quale ad oggi manca ancora la caldaia, che purtroppo almeno da noi è indispensabile per far funzionare i termosifoni».
«Sembra scontato, ma a noi viene il dubbio che il comune non lo sapesse, perchè altrimenti avrebbe provveduto prina che le gelide temperature dei giorni scorsi costringessero bambini, insegnanti e operatori a vivere 8 ore indossando piumini, guanti e cappelli. O forse qualcuno del nostro comune pensava che il freddo avrebbe almeno usato la cortesia di aspettare che tutto fosse pronto, prima di arrivare? In tutto ciò, è bene che tutti sappiano che il nostro sindaco e l'ufficio tecnico comunale hanno brillato per l'assoluta assenza: si pensi che in data 22 ottobre il sindaco ci ha detto di non essere a conoscenza dei disagi, proprio mentre il suo ufficio tecnico si rifiutava persino di rispondere alle ormai innumerevoli telefonate e segnalazioni. E la dirigente scolastica? Evidentemente per non essere da meno del sindaco, si è guardata bene di effettuare almeno una visita, sebbene varie volte sensibilizzata da genitori ed insegnanti. Adesso leggendo il periodico di informazione del comune di Roccastrada, uscito in questi giorni, apprendiamo che i lavori sono terminati: non ci resta pertanto che sperare che chi ha scritto, per quanto non informato sui fatti, sia almeno un profeta».
«Siamo i genitori - scrivono - degli 89 bambini che frequentano la scuola elementare di Sassofortino. Abbiamo deciso che a partire da lunedì (oggi, ndr) i nostri figli non si recherenno più a scuola. Tale sofferta forma di protesta si potrarrà fino a che il cantiere in cui si sono trovati a vivere, lavorare e studiare dal 14 settembre, non sarà definitivamente chiuso».
«Con grande disappunto abbiamo infatti constatato - e fino ad oggi sopportato - che i lavori che avrebbero dovuto concludersi prima dell'apertura dell'anno scolastico, sono tutt'ora in atto e la loro conclusione non sembra prossima. Le condizioni ambientali in cui i nostri bambini hanno lavorato fino ad oggi sono allucinanti: polvere e rumori causati dai lavori di sostituzione degli infissi, presenza di operai nei bagni, porte di sicurezza chiuse con lucchetti, inagibilità del giardino (occupato dai materiali e dalle attrezzature dei muratori) e della palestra... Ma il problema più grave riguarda l'impianto di riscaldamento, per il quale ad oggi manca ancora la caldaia, che purtroppo almeno da noi è indispensabile per far funzionare i termosifoni».
«Sembra scontato, ma a noi viene il dubbio che il comune non lo sapesse, perchè altrimenti avrebbe provveduto prina che le gelide temperature dei giorni scorsi costringessero bambini, insegnanti e operatori a vivere 8 ore indossando piumini, guanti e cappelli. O forse qualcuno del nostro comune pensava che il freddo avrebbe almeno usato la cortesia di aspettare che tutto fosse pronto, prima di arrivare? In tutto ciò, è bene che tutti sappiano che il nostro sindaco e l'ufficio tecnico comunale hanno brillato per l'assoluta assenza: si pensi che in data 22 ottobre il sindaco ci ha detto di non essere a conoscenza dei disagi, proprio mentre il suo ufficio tecnico si rifiutava persino di rispondere alle ormai innumerevoli telefonate e segnalazioni. E la dirigente scolastica? Evidentemente per non essere da meno del sindaco, si è guardata bene di effettuare almeno una visita, sebbene varie volte sensibilizzata da genitori ed insegnanti. Adesso leggendo il periodico di informazione del comune di Roccastrada, uscito in questi giorni, apprendiamo che i lavori sono terminati: non ci resta pertanto che sperare che chi ha scritto, per quanto non informato sui fatti, sia almeno un profeta».
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