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Lite nella notte

Accoltella il convivente

Accoltella il convivente

Per un soffio non è finita in tragedia una lite notturna fra due conviventi, lei polacca, lui tunisino, in un seminterrato di via XXIV Maggio. L'uomo, M.F. di 28 anni, a Marina da circa un anno, si è presentato al pronto soccorso del Misericordia con l'avambraccio destro squarciato da un colpo di coltello

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MARINA DI GROSSETO. Per un soffio non è finita in tragedia una lite notturna fra due conviventi, lei polacca, lui tunisino, in un seminterrato di via XXIV Maggio. L'uomo, M.F. di 28 anni, a Marina da circa un anno, si è presentato al pronto soccorso del Misericordia con l'avambraccio destro squarciato da un colpo di coltello che - come ha lui ha dichiarato - era impugnato dalla convivente, J.P. di 36 anni.

Nessun testimone ha visto cosa è accaduto nella piccola abitazione della coppia e quindi fa fede la dichiarazione del tunisino che ha dichiarato di essere stato colpito accidentalmente, a causa di un suo movimento brusco, dalla donna con la quale vive da un anno. Non ha voluto, in sostanza, sporgere denuncia nei confronto di lei.

I Carabinieri comunque non hanno archiviato il caso in quanto la prognosi di guarigione per l'uomo è superiore ai venti giorni e quindi le indagini procedono d'ufficio.

Il tunisino e la polacca vivono in un seminterrato che ospita anche un altro "rifugio" dove abita una donna straniera con la figlia, in un palazzo in mattoni che si affaccia su via XXIV Maggio da un lato e sul lungomare dall'altro.

Sembra che le "guerre" fra i due conviventi siano abbastanza frequenti e che spesso avvengano di notte. Una routine, dunque, le voci alzate e le minacce dell'altra sera verso mezzanotte; tanto che i dirimpettai dicono di non averci neppure fatto caso, visto che capita molto spesso.

Stavolta però, durante la lite, non sono volate solamente parole e offese e d'un tratto l'uomo si è sentito squarciare l'avambraccio destro da una lama che la sua compagna aveva in mano.

Una ferita profonda che ha tranciato anche i tendini, e dalla quale usciva sangue in abbondanza.

La donna ha aiutato, a quel che sembra, il compagno a tamponare alla meglio il fiotto del sangue che sgorgava abbondante dal braccio dell'uomo, quindi visto che le ferite erano abbastanza gravi, il tunisino ha raggiunto il pronto soccorso dell'ospedale della Misericordia, dove i sanitari, dopo avergli prestato le cure del caso, gli hanno suturato la ferita.

Dell'episodio non è stata fatta alcuna denuncia e l'uomo è stato dimesso poco dopo dal pronto soccorso con una prognosi di guarigione di un mese. I carabinieri hanno comunque interrogato sia lui che lei.
C.B.

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