Il Tirreno

Grosseto

UN PAESE SENZA PACE

Le fogne scaricano nei campi

Guido Fiorini
<strong>MURAGLIA E TUBI.</strong> Il muro sotto al paese e le fogne a perdere nei campi
◗
MURAGLIA E TUBI. Il muro sotto al paese e le fogne a perdere nei campi

Nel paese quasi tutto è firmato dal sindaco Elismo Pesucci, ogni cartello, ogni monumento, ogni opera, una mania di grandezza che certo non gli ha portato fortuna. Ma sulla muraglia che sta sorgendo fra la "panoramica", la chiamano così una strada scoscesa e sassosa proprio sotto al paese, e le prime case, non ha proprio avuto il coraggio di metterci il nome

3 MINUTI DI LETTURA





CAMPAGNATICO. Nel paese quasi tutto è firmato dal sindaco Elismo Pesucci, ogni cartello, ogni monumento, ogni opera, una mania di grandezza che certo non gli ha portato fortuna. Ma sulla muraglia che sta sorgendo fra la "panoramica", la chiamano così una strada scoscesa e sassosa proprio sotto al paese, e le prime case, non ha proprio avuto il coraggio di metterci il nome. Troppo brutta quella gigantesca e imponente colata di cemento, peraltro ancora incompleta, che i paesani chiamano già "muro di Berlino", un pugno nell'occhio che cozza con le antiche mura e l'architettura in pietra delle case sovrastanti.

E se l'occhio soffre nel guardare "il mostro", altrettanta sofferenza, lungo la panoramica, la prova... il naso. Perché il puzzo di fogna, di bottino, ti assale come un maglio, quasi leva il fiato. Ci siamo stati in una domenica fredda e ventosa di questo inverno anticipato, pensiamo con terrore a cosa si possa "annusare" passeggiando sulla panoramica in un torrido giorno d'estate.

Il motivo è semplice. Gli scarichi delle case sovrastanti, una anche di recente costruzione, finiscono "a perdere" nei campi sottostanti. Non c'è un allaccio ad un sistema fognario, non c'è un depuratore o una cassa di decantazione, tanto per salvare il salvabile. I tubi, se ne vedono un paio neri ad occhio nudo, finiscono direttamente sotto alla strada. Ad un certo punto si interrompono e i liquami si perdono nei campi, in forte discesa. Sul fondo della valle si vede l'Ombrone, che scorre placido. Pian piano l'acqua sporca arriva fin lì, appestando le campagne.

«A casa mia non si respira d'estate - dice la signora Ute Schmitz che abita nella zona ed è proprietaria di parte dei terreni -. Pare impossibile, ma ci sono ancora scarichi a perdere. Ci siamo lamentati più volte in Comune, sono dieci anni che dicono che prima o poi faranno le fogne. Roba da non credere».

Mentre parliamo qualcuno, in una casa, tira lo scarico del wc. Si sente distintamente il rumore dell'acqua che scorre nei tubi. Una parte fuoriesce sopra alla strada, dove un tubo si infila in qualche modo in un altro, in modo provvisorio. Il resto va giù, nei campi. E prima poi nell'Ombrone. L'odore è chiarissimo, inutile aggiungere altro.

«La chiamano panoramica questa strada - aggiunge la signora Ute -. Vorrei capire chi possa avere il coraggio di passarci. E poi è anche pericolosa, perché l'antica torre, in alto, sta crollando». È l'ultima perla in poche decine di metri: la cinta muraria si sbriciola, le pietre rotolano giù, attraverso la torre si vede il cielo dall'altra parte, a causa dei buchi. Chissà cosa succederà con la pioggia in inverno.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa