Sicurezza
IN VIA TIEPOLO
Sette siringhe usate vicino alla scuolaE nessuno va a pulire
Roberta Bogi Pagnini
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SIRINGHE Abbandonate a due passi dalla scuola elementareSette siringhe utilizzate e lasciate sopra un marciapiede in una zona di Grosseto frequentata da bambini ma apparentemente dimenticata da autorità e istituzioni. Stiamo parlando di via Tiepolo, la strada che circonda la parte posteriore della scuola di via Giotto, proprio dove ogni giorno centinaia di bambini e genitori passano prima di entrare e uscire dall'edificio
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GROSSETO. Sette siringhe utilizzate e lasciate sopra un marciapiede in una zona di Grosseto frequentata da bambini ma apparentemente dimenticata da autorità e istituzioni. Stiamo parlando di via Tiepolo, la strada che circonda la parte posteriore della scuola di via Giotto, proprio dove ogni giorno centinaia di bambini e genitori passano prima di entrare e uscire dall'edificio.
Una zona definita da chi ci abita come "tabù" a quanto pare, visto che dopo anni e anni di continue proteste per svariati disservizi legati a sporcizia, strisce pedonali e cartelli segnaletici mancanti o strade "magicamente" chiuse al traffico, l'amministrazione comunale non è ancora riuscita ad intervenire.
«Ho scritto ben due lettere al sindaco - commenta un cittadino che vive in via Tiepolo - ma non ho ricevuto alcuna risposta. Soltanto una volta ho avuto modo di parlare con l'assessore Frosolini e spiegandogli i problemi relativi alla zona ho ricevuto come risposta che nel giro di quindici giorni tutto sarebbe stato risolto».
Ma dopo due anni, invece, ancora niente, ancora niente strisce per delineare i parcheggi per auto, ancora niente cartelli segnaletici che vietino la sosta su almeno un lato della strada per evitare che proprio nel momento in cui entrano ed escono i bambini da scuola il traffico vada in tilt a causa delle macchine parcheggiate su entrambi lati. Adesso ecco la goccia che ha fatto traboccare il vaso della pazienza dei genitori che ogni portano i loro figli a scuola: le siringhe lasciate sull'asfalto e non ancora tolte. A fare la scoperta, quattro giorni fa, è stata un residente.
«Sabato mattina stavo passeggiando con il mio cane - racconta - quando mi sono accorto che si era fermato ad annusare qualcosa, sono andato a controllare e ho visto cinque siringhe utilizzate lasciate proprio sopra il marciapiede a due passi dalle inferriate che delimitano la scuola elementare».
E a distanza di tre giorni quelle siringhe sono ancora lì, e non solo, sono anche aumentate. «È scandaloso - prosegue il residente di via Tiepolo - che ancora nessuno sia passato a pulire la strada. Ultimamente abbiamo notato dei movimenti in tarda serata, abbiamo anche avvertito la polizia che più volte è venuta a fare dei giri di controllo, ma quelle siringhe rimangono ancora lì e sono molto pericolose per tutti i bambini che giocano qui intorno». Sia ieri mattina che stamani per i bambini attraversare quella strada è stato dunque un rischio.
«Per tanto tempo ho cercato di trovare delle soluzioni - conclude infine - a tutti i problemi che ci sono in questa zona, anche tramite un articolo pubblicato sul Tirreno il 3 dicembre del 2008, ma mai nessuno è venuto a controllare e a sistemare questa strada. Quello che ci rimane da domandarci è: ma chi deve pulire strade e marciapiedi, noi cittadini?».
Una zona definita da chi ci abita come "tabù" a quanto pare, visto che dopo anni e anni di continue proteste per svariati disservizi legati a sporcizia, strisce pedonali e cartelli segnaletici mancanti o strade "magicamente" chiuse al traffico, l'amministrazione comunale non è ancora riuscita ad intervenire.
«Ho scritto ben due lettere al sindaco - commenta un cittadino che vive in via Tiepolo - ma non ho ricevuto alcuna risposta. Soltanto una volta ho avuto modo di parlare con l'assessore Frosolini e spiegandogli i problemi relativi alla zona ho ricevuto come risposta che nel giro di quindici giorni tutto sarebbe stato risolto».
Ma dopo due anni, invece, ancora niente, ancora niente strisce per delineare i parcheggi per auto, ancora niente cartelli segnaletici che vietino la sosta su almeno un lato della strada per evitare che proprio nel momento in cui entrano ed escono i bambini da scuola il traffico vada in tilt a causa delle macchine parcheggiate su entrambi lati. Adesso ecco la goccia che ha fatto traboccare il vaso della pazienza dei genitori che ogni portano i loro figli a scuola: le siringhe lasciate sull'asfalto e non ancora tolte. A fare la scoperta, quattro giorni fa, è stata un residente.
«Sabato mattina stavo passeggiando con il mio cane - racconta - quando mi sono accorto che si era fermato ad annusare qualcosa, sono andato a controllare e ho visto cinque siringhe utilizzate lasciate proprio sopra il marciapiede a due passi dalle inferriate che delimitano la scuola elementare».
E a distanza di tre giorni quelle siringhe sono ancora lì, e non solo, sono anche aumentate. «È scandaloso - prosegue il residente di via Tiepolo - che ancora nessuno sia passato a pulire la strada. Ultimamente abbiamo notato dei movimenti in tarda serata, abbiamo anche avvertito la polizia che più volte è venuta a fare dei giri di controllo, ma quelle siringhe rimangono ancora lì e sono molto pericolose per tutti i bambini che giocano qui intorno». Sia ieri mattina che stamani per i bambini attraversare quella strada è stato dunque un rischio.
«Per tanto tempo ho cercato di trovare delle soluzioni - conclude infine - a tutti i problemi che ci sono in questa zona, anche tramite un articolo pubblicato sul Tirreno il 3 dicembre del 2008, ma mai nessuno è venuto a controllare e a sistemare questa strada. Quello che ci rimane da domandarci è: ma chi deve pulire strade e marciapiedi, noi cittadini?».
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