Il Tirreno

Grosseto

VERSO LE PRIMARIE

Bonifazi capolista per Manciulli

Enrico Pizzi
<strong>BRAMERINI. </strong>In lista per Manciulli
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BRAMERINI. In lista per Manciulli

La notizia era nell'aria, ma adesso è ufficiale: il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi, che per la segreteria nazionale del Pd appoggia la candidatura di Dario Franceschini, correrà come capolista, in provincia di Grosseto, della lista "Democratici Made in Toscana"

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GROSSETO. La notizia era nell'aria, ma adesso è ufficiale: il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi, che per la segreteria nazionale del Pd appoggia la candidatura di Dario Franceschini, correrà come capolista, in provincia di Grosseto, della lista "Democratici Made in Toscana".

Lista che appoggia la candidatura alla segreteria regionale di Andrea Manciulli, schierato, al nazionale, con Pierluigi Bersani.

Che Bonifazi avesse sin dall'inizio della campagna elettorale congressuale, fatto la scelta di stare con i piedi su due staffe è cosa nota: non ne ha mai fatto mistero. Meno scontato, invece, il fatto che abbia scelto di scendere in lizza in prima persona, candidandosi alla guida di una delle liste. Una scelta in cui Bonifazi è stato seguito anche dal suo assessore ai lavori pubblici Maurizio Frosolini, dal consigliere provinciale Mariano Molinari e dal consigliere comunale del Pd Alessio Scheggi, esponente anche del Laboratorio politico grossetano che - stando alle malelingue - sarebbe la cabina di regia di questa operazione, anche se Alfonso Brogi, fondatore e autorevole esponente del Laboratorio, smentisce su tutta la linea che il Laboratorio, in tutto questo, ci abbia messo del suo. «Non siamo - ribadisce ancora una volta - una corrente del Pd».

La lista che vede il sindaco come capolista nasce non per fare concorrenza a quella "ufficiale" Con Bersani per Manciulli, che vede schierati, in provincia di Grosseto, dietro ad Annarita Bramerini, gran parte dei big della ex Margherita e degli ex Ds e oggi maggiorenti del Pd, un piccolo esercito che si propone di fare incetta di voti tra i democratici.

Non una lista in contrapposizione, dunque: la lista Democratici Made in Toscana punta a portare più gente a votare, a catalizzare, magari, voti moderati e soprattutto di quella parte di elettori che, pur non essendo iscritti al Pd, potrebbero comunque convincersi a votare il 25 ottobre. Insomma, un'operazione che ha qualche analogia con la lista del presidente che sostenne, per la Provincia, la candidatura di Leonardo Marras (solo che Marras, questa volta, è nella lista dei big), e che potrebbe somigliare ad una "lista del sindaco", anche in vista - perché no - della scadenza del 2011, quando si tornerà a votare per l'amministrazione comunale.

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