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Grosseto

ex sindaco

Nuova accusa di corruzione per Pesucci

Federico Lazzotti
<strong>ELISMO PESUCCI </strong>È stato arrestato il 6 agosto nel terzo atto dell’inchiesta “Amici Miei”
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ELISMO PESUCCI È stato arrestato il 6 agosto nel terzo atto dell’inchiesta “Amici Miei”

Custodia cautelare in carcere capitolo secondo. Protagonista della nuova ordinanza firmata dal gip su richiesta del pm Stefano Pizza è ancora l'ex sindaco di Campagnatico Elismo Pesucci, arrestato con altre 13 persone lo scorso 6 agosto nella maxi inchiesta «Amici miei» sui presunti abusi edilizi a Campagnatico e ora detenuto nel carcere di Prato

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CAMPAGNATICO. Custodia cautelare in carcere capitolo secondo. Protagonista della nuova ordinanza firmata dal gip su richiesta del pm Stefano Pizza è ancora l'ex sindaco di Campagnatico Elismo Pesucci, arrestato con altre 13 persone lo scorso 6 agosto nella maxi inchiesta «Amici miei» sui presunti abusi edilizi a Campagnatico e ora detenuto nel carcere di Prato. L'accusa è ancora di corruzione. Con lui sono coinvolti anche due architetti grossetani.

Si tratta di marito e moglie per cui il pm ha chiesto e ottenuto il divieto temporaneo della professione. I due - secondo gli inquirenti - avrebbero curato la redazione del piano strutturale del Comune, nonché la direzione dei lavori di un complesso residenziale di 16 villette (valore 6 milioni di euro ndr) all'Arcille, sequestrato nel febbraio scorso.

«Un'ordinanza che non ha ragione di essere - spiega Bruno Leporatti, avvocato dell'ex sindaco Pesucci - i fatti contestati risalgono al 2005, il sequestro a sette mesi fa. Vorrei sapere quali sono i motivi per una nuova misura cautelare in carcere. Ecco perché farò al più presto domanda di Riesame al tribunale della Libertà».

Secondo l'accusa Pesucci avrebbe chiesto e ottenuto l'usocapione di un terreno all'Arcille dalla cooperativa che a poche decine di metri stava costruendo le palazzine. E poi in consiglio comunale avrebbe votato una variate in corso d'opera che dava allo stesso primo cittadino il permesso a costruire sullo stesso terreno e alla cooperativa l'ok a una variante al piano di lottizzazione. In particolare la realizzazione di volumi irregolari con destinazione d'uso abitativa nei sottotetti e nei locali al piano terra, autorimesse e otto appartamenti aggiuntivi - secondo l'accusa - completamente abusivi.

La volumetria illegittimamente autorizzata ed effettivamente realizzata sarebbe di oltre 6 mila metri cubi a fronte dei quasi 3 mila dichiarati consentito in quell'area.

Il coinvolgimento dei due professionisti, destinatari del provvedimento restrittivo è riconducibile a presunti episodi di corruzione. Il primo avrebbe firmato il regolamento urbanistico del Comune di Campagnatico e allo stesso tempo avrebbe accettato l'incarico retribuito di curare la pratica per il mutuo fondiario per conto degli amministratori della cooperativa attraverso una perizia di stima sull'immobile sequestrato all'Arcille. Al secondo, invece, viene contestata la predisposizione della variante al piano di lottizzazione e di tutta la progettazione relativa all'intervento della cooperativa dopodiché avrebbe accettato l'incarico di progettista prima e direttore dei lavori poi.

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