Sicurezza
COMMERCIO
Secco no alla chiusura nei festivi
Bianca Zaccherotti
Domenica, ore 11. Ieri, tra gli scaffali di un supermercato, affollatissimo come sempre, il parere dei consumatori è unanime: «No alla chiusura la domenica mattina». Nessuno si è detto favorevole alla saracinesca chiusa, neanche se si tratta della sola terza domenica di ogni mese, anzi più d'uno vorrebbe che i supermercati restassero aperti fino a tardi
3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Domenica, ore 11. Ieri, tra gli scaffali di un supermercato, affollatissimo come sempre, il parere dei consumatori è unanime: «No alla chiusura la domenica mattina». Nessuno si è detto favorevole alla saracinesca chiusa, neanche se si tratta della sola terza domenica di ogni mese, anzi più d'uno vorrebbe che i supermercati restassero aperti fino a tardi come a New York.
«Perché - dice la signora Anna - c'è chi lavora da mattina a sera e quando esce trova tutto chiuso».
Siamo alla Coop di via Inghilterra; un viaggio simbolico che vale per tutti gli altri supermarket altrettanto affollati. Ovunque gli acquirenti della domenica, insomma, la pensano allo stesso modo. Anche se non sono direttamente toccati dal problema.
È il caso di Antonella Giglioni: «Io sono una casalinga - dice -, quindi posso fare la spesa tutti i giorni della settimana. Ma, se non è importante per me che il supermarket resti aperto anche nei giorni di festa, lo è per molti altri».
Anche Ernis Ciacci, essendo pensionata, non è minimamente sfiorata dal problema; anche lei può fare la spesa quando le pare, ma la pensa, esattamente, come la signora Antonella.
«L'apertura festiva - dice - è molto comoda per chi lavora tutta la settimana». Poi ricorda la prima coop. «Nacque - dice - alla Castellaccia, dove, all'epoca, abitavo. Ci tassammo tutti per ottenerla».
Il marito, Franco Masini, è categorico: «L'apertura domenicale e nei giorni festivi è fondamentale per chi lavora. Basta guardarsi intorno e vedere quanta gente c'è».
Anche il parcheggio e le strade limitrofe dimostrano che ha ragione: sono piene di auto. Trovare un parcheggio è un'impresa.
Piera, imprenditrice agricola, ha una bambina di quattro anni.
«Non sono affatto d'accordo - dice sicura - con la chiusura domenicale e festiva. Io lavoro,
mio marito anche (è vigile del fuoco) e ogni domenica mattina faccio la spesa settimanale. Mi dica lei se posso essere favorevole alla chiusura dei supermarket anche solo una domenica. Come farei altrimenti?».
Cecilia è una commerciante. Ha un negozio nel centro storico di Grosseto. «Sono favorevole alle aperture nei festivi, perché il turismo va sostenuto; capisco, però anche le esigenze dei dipendenti. Forse sarebbe meglio assumere persone soltanto per i festivi; il che creerebbe, inoltre, anche più posti di lavoro. Ovviamente il problema è molto complesso e non pretendo di avere la ricetta in tasca». Ma una certezza sì. «Come consumatrice sono contraria alla chiusura dei supermaket nei festivi».
Diana, al di là di un carrello stracolmo, va oltre: «Io e mio marito lavoriamo entrambi; sarebbe fantastico che i supermercati fossero aperti, non solo nei festivi, ma anche sino a tarda sera, così non sarei costretta a fare, la domenica mattina, l'intera spesa settimanale». E se ne va carica di buste.
Andrea Marcucci, elettricista, padre di un bimbo di 8 mesi che mostra con orgoglio, fa la spesa da solo. Non è un ragazzo-padre: «La domenica - dice - vengo da Pancole a fare la spesa grande. È molto importante che i supermarket siano aperti per gente come noi».
«Io sono impiegata, mio marito è medico del 118 - dice Rossella - veniamo a fare la spesa settimanale tutte le domeniche. Questo dibattito mi sembra assurdo. Nelle grandi città i supermarket sono aperti anche di notte; chiudere una domenica e festivi importanti è come tornare indietro di 30 anni».
«Perché - dice la signora Anna - c'è chi lavora da mattina a sera e quando esce trova tutto chiuso».
Siamo alla Coop di via Inghilterra; un viaggio simbolico che vale per tutti gli altri supermarket altrettanto affollati. Ovunque gli acquirenti della domenica, insomma, la pensano allo stesso modo. Anche se non sono direttamente toccati dal problema.
È il caso di Antonella Giglioni: «Io sono una casalinga - dice -, quindi posso fare la spesa tutti i giorni della settimana. Ma, se non è importante per me che il supermarket resti aperto anche nei giorni di festa, lo è per molti altri».
Anche Ernis Ciacci, essendo pensionata, non è minimamente sfiorata dal problema; anche lei può fare la spesa quando le pare, ma la pensa, esattamente, come la signora Antonella.
«L'apertura festiva - dice - è molto comoda per chi lavora tutta la settimana». Poi ricorda la prima coop. «Nacque - dice - alla Castellaccia, dove, all'epoca, abitavo. Ci tassammo tutti per ottenerla».
Il marito, Franco Masini, è categorico: «L'apertura domenicale e nei giorni festivi è fondamentale per chi lavora. Basta guardarsi intorno e vedere quanta gente c'è».
Anche il parcheggio e le strade limitrofe dimostrano che ha ragione: sono piene di auto. Trovare un parcheggio è un'impresa.
Piera, imprenditrice agricola, ha una bambina di quattro anni.
«Non sono affatto d'accordo - dice sicura - con la chiusura domenicale e festiva. Io lavoro,
mio marito anche (è vigile del fuoco) e ogni domenica mattina faccio la spesa settimanale. Mi dica lei se posso essere favorevole alla chiusura dei supermarket anche solo una domenica. Come farei altrimenti?».
Cecilia è una commerciante. Ha un negozio nel centro storico di Grosseto. «Sono favorevole alle aperture nei festivi, perché il turismo va sostenuto; capisco, però anche le esigenze dei dipendenti. Forse sarebbe meglio assumere persone soltanto per i festivi; il che creerebbe, inoltre, anche più posti di lavoro. Ovviamente il problema è molto complesso e non pretendo di avere la ricetta in tasca». Ma una certezza sì. «Come consumatrice sono contraria alla chiusura dei supermaket nei festivi».
Diana, al di là di un carrello stracolmo, va oltre: «Io e mio marito lavoriamo entrambi; sarebbe fantastico che i supermercati fossero aperti, non solo nei festivi, ma anche sino a tarda sera, così non sarei costretta a fare, la domenica mattina, l'intera spesa settimanale». E se ne va carica di buste.
Andrea Marcucci, elettricista, padre di un bimbo di 8 mesi che mostra con orgoglio, fa la spesa da solo. Non è un ragazzo-padre: «La domenica - dice - vengo da Pancole a fare la spesa grande. È molto importante che i supermarket siano aperti per gente come noi».
«Io sono impiegata, mio marito è medico del 118 - dice Rossella - veniamo a fare la spesa settimanale tutte le domeniche. Questo dibattito mi sembra assurdo. Nelle grandi città i supermarket sono aperti anche di notte; chiudere una domenica e festivi importanti è come tornare indietro di 30 anni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
