La manifestazione
FURTO NEL SALONE
Rubate cinque auto e mezza officina
Federico Lazzotti
The Volkswagen job. Ricorda una celebre pellicola di qualche anno fa il colpo per circa cento mila euro messo a segno alla concessionaria Zentrum di via Zircone, nella zona artigianale. Dal salone, sotto sequestro giudiziario dopo il fallimento della società nel dicembre dello scorso anno, sono infatti sparite cinque auto
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GROSSETO. The Volkswagen job. Ricorda una celebre pellicola di qualche anno fa il colpo per circa cento mila euro messo a segno alla concessionaria Zentrum di via Zircone, nella zona artigianale. Dal salone, sotto sequestro giudiziario dopo il fallimento della società nel dicembre dello scorso anno, sono infatti sparite cinque auto per un valore complessivo che sfiora i 75 mila euro oltre a un ponteggio e diversi macchinari conservati nell'officina per altri 10-15 mila euro.
Un danno soprattutto per i creditori della società. La vendita di quel lotto di auto, come avvenuto il mese scorso con la prima asta, sarebbe dovuta servire a saldare parte del buco finanziario di sei milioni di euro creato dalla società di proprietà della famiglia Ambrogi e dell'imprenditore Mammolotti, nata nel 2001.
Secondo la ricostruzione della polizia il furto potrebbe essere avvenuto la settimana scorsa, molto probabilmente durante la notte. Ad accorgersi del colpo è stato mercoledì sera il curatore fallimentare. Il commercialista - come ha spiegato agli agenti - una volta ogni dieci giorni si reca alla concessionaria per verificare lo stato delle auto e del capannone.
L'altra sera quando è entrato si è accorto delle vetrate rotte e che dal salone interno erano sparite quatto Volkswagen, modello Golf e una Jetta. Proseguendo ha potuto vedere che anche l'officina era stata saccheggiata.
Squadra mobile e polizia scientifica hanno cercato di ricostruire i movimenti dei ladri. Una cosa sembra certa: si è trattato di un furto su commissione. Adesso gli inquirenti stanno cercando di accertare com'è stato messo a segno. Ascoltando i proprietari dei capannoni nei dintorni la polizia si è sentita ripetere che nella zona artigianale piccoli furtarelli nei diversi capannoni sono all'ordine del giorno. Ma per eseguire quello alla concessionaria Zentrum è servito certamente molto più tempo.
Due le possibilità. La prima - quella per cui propende anche la polizia - è che i ladri siano entrati nella concessionaria e avendo a disposizione le chiavi abbiano messo in moto le cinque vetture e abbiano lasciato via Zircone come nel celebre film: una dietro l'altra. Magari caricando nel portabagagli gli attrezzi dell'officina.
La seconda ricostruzione riguarda la possibilità che la banda abbia usato una bisarca e su quella abbia caricato le auto prima di lasciare la concessionaria. Pochi gli elementi in mano agli inquirenti. Nella zona non ci sono telecamere. E a una settimana dal colpo, le auto potrebbero già essere state smontate pezzo per pezzo e vendute a prezzi stracciati sul mercato nero.
Un danno soprattutto per i creditori della società. La vendita di quel lotto di auto, come avvenuto il mese scorso con la prima asta, sarebbe dovuta servire a saldare parte del buco finanziario di sei milioni di euro creato dalla società di proprietà della famiglia Ambrogi e dell'imprenditore Mammolotti, nata nel 2001.
Secondo la ricostruzione della polizia il furto potrebbe essere avvenuto la settimana scorsa, molto probabilmente durante la notte. Ad accorgersi del colpo è stato mercoledì sera il curatore fallimentare. Il commercialista - come ha spiegato agli agenti - una volta ogni dieci giorni si reca alla concessionaria per verificare lo stato delle auto e del capannone.
L'altra sera quando è entrato si è accorto delle vetrate rotte e che dal salone interno erano sparite quatto Volkswagen, modello Golf e una Jetta. Proseguendo ha potuto vedere che anche l'officina era stata saccheggiata.
Squadra mobile e polizia scientifica hanno cercato di ricostruire i movimenti dei ladri. Una cosa sembra certa: si è trattato di un furto su commissione. Adesso gli inquirenti stanno cercando di accertare com'è stato messo a segno. Ascoltando i proprietari dei capannoni nei dintorni la polizia si è sentita ripetere che nella zona artigianale piccoli furtarelli nei diversi capannoni sono all'ordine del giorno. Ma per eseguire quello alla concessionaria Zentrum è servito certamente molto più tempo.
Due le possibilità. La prima - quella per cui propende anche la polizia - è che i ladri siano entrati nella concessionaria e avendo a disposizione le chiavi abbiano messo in moto le cinque vetture e abbiano lasciato via Zircone come nel celebre film: una dietro l'altra. Magari caricando nel portabagagli gli attrezzi dell'officina.
La seconda ricostruzione riguarda la possibilità che la banda abbia usato una bisarca e su quella abbia caricato le auto prima di lasciare la concessionaria. Pochi gli elementi in mano agli inquirenti. Nella zona non ci sono telecamere. E a una settimana dal colpo, le auto potrebbero già essere state smontate pezzo per pezzo e vendute a prezzi stracciati sul mercato nero.
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