Il dolore
rimborsi facili
Blitz di Striscia, professionista nel mirino
Federico Lazzotti
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STRISCIA Il programma di Antonio Ricci lo scorso anno aveva denunciato la vendita dei bilgietti alla partita del GrossetoBlitz di Striscia la notizia in un'agenzia infortunistica di Grosseto. Nel mirino di Max Laudadio, volto noto del tg satirico le presunte pratiche facili da parte del titolare. Prima l'inviato di Greggio e Iachetti si è servito di un complice che ha cercato di farsi fare una certificazione senza riuscirci
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GROSSETO. Blitz di Striscia la notizia in un'agenzia infortunistica di Grosseto. Nel mirino di Max Laudadio, volto noto del tg satirico le presunte pratiche facili da parte del titolare. Prima l'inviato di Greggio e Iachetti si è servito di un complice che ha cercato di farsi fare una certificazione senza riuscirci. Dopodiché è intervenuto l'inviato che ha accusato il professionista.
È successo ieri mattina nel centro città. Il titolare era nel suo studio quando è entrato un falso cliente con una telecamera nascosta. L'uomo, sulla quarantina, ha detto di aver avuto un incidente il giorno prima. Come vuole la procedura il perito gli ha chiesto se era andato al pronto soccorso. Dopo la risposta negativa lo avrebbe invitato ad andarci e poi ripresentarsi in ufficio con il referto per avviare la pratica e chiedere il risarcimento.
Tutto, dunque, sarebbe andato come prevede la procedura. Almeno a sentire il diretto interessato. A questo punto è entrato in scena Max Laudadio che lo ha invece accusato di trattare procedure poco trasparenti. L'inviato di Striscia avrebbe insistito dicendo che il programma aveva avuto segnalazioni che in quello studio sarebbero state fatte pratiche facili ai danni delle assicurazioni.
Secondo il racconto del protagonista il tranello non sarebbe andato a buon fine e quindi non è escluso che la produzione decida di non mandare in onda il servizio. Se invece accadesse la preoccupazione del titolare dell'agenzia grossetana riguarda prima di tutto il modo in cui sarà montato il servizio. Ecco perché il legale del professionista è già stato avvisato. In caso si verificassero danni all'immagine dello studio, il titolare è già pronto a chiedere i danni alla trasmissione di Antonio Ricci.
Non è la prima volta che il tiggì satirico fa tappa a Grosseto. L'ultima risale al gennaio scorso, il 24, quando due inviati di Striscia riuscirono ad acquistare poco prima della partita due biglietti per assistere al derby con il Pisa. Tre giorni dopo il servizio presentato da Jimmy Ghione alzò un polverone sulla vendita dei tagliandi. Qualche anno fa invece nel mirino di Canale 5 finì un medico.
È successo ieri mattina nel centro città. Il titolare era nel suo studio quando è entrato un falso cliente con una telecamera nascosta. L'uomo, sulla quarantina, ha detto di aver avuto un incidente il giorno prima. Come vuole la procedura il perito gli ha chiesto se era andato al pronto soccorso. Dopo la risposta negativa lo avrebbe invitato ad andarci e poi ripresentarsi in ufficio con il referto per avviare la pratica e chiedere il risarcimento.
Tutto, dunque, sarebbe andato come prevede la procedura. Almeno a sentire il diretto interessato. A questo punto è entrato in scena Max Laudadio che lo ha invece accusato di trattare procedure poco trasparenti. L'inviato di Striscia avrebbe insistito dicendo che il programma aveva avuto segnalazioni che in quello studio sarebbero state fatte pratiche facili ai danni delle assicurazioni.
Secondo il racconto del protagonista il tranello non sarebbe andato a buon fine e quindi non è escluso che la produzione decida di non mandare in onda il servizio. Se invece accadesse la preoccupazione del titolare dell'agenzia grossetana riguarda prima di tutto il modo in cui sarà montato il servizio. Ecco perché il legale del professionista è già stato avvisato. In caso si verificassero danni all'immagine dello studio, il titolare è già pronto a chiedere i danni alla trasmissione di Antonio Ricci.
Non è la prima volta che il tiggì satirico fa tappa a Grosseto. L'ultima risale al gennaio scorso, il 24, quando due inviati di Striscia riuscirono ad acquistare poco prima della partita due biglietti per assistere al derby con il Pisa. Tre giorni dopo il servizio presentato da Jimmy Ghione alzò un polverone sulla vendita dei tagliandi. Qualche anno fa invece nel mirino di Canale 5 finì un medico.
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