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FESTA DI SOLIDARIETÀ
Ottantacinquemila euroIl Mercatino dei ragazzi segna il record più bello
L'incredibile bagno di folla che, domenica scorsa, aveva salutato le centinaia di banchetti in piazza Dante e dintorni già lasciava presagire un risultato con i fiocchi. Ma il conteggio finale, più che con i fiocchi, è "da urlo": i ragazzi del Mercatino e i loro familiari hanno infatti raccolto, in un solo giorno di vendite, una cifra da record assoluto
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GROSSETO. L'incredibile bagno di folla che, domenica scorsa, aveva salutato le centinaia di banchetti in piazza Dante e dintorni già lasciava presagire un risultato con i fiocchi. Ma il conteggio finale, più che con i fiocchi, è "da urlo": i ragazzi del Mercatino e i loro familiari hanno infatti raccolto, in un solo giorno di vendite, una cifra da record assoluto: 86mila euro, roba da non credersi.
E invece è proprio vero, verissimo. Per l'esattezza 85mila e 903 euro, ai quali i baby-mercanti - che oltre ad essere degli straordinari venditori sono pure dei puntigliosi contabili fino all'ultimo spicciolino - aggiungono orgogliosi 14 centesimi.
Già, perché pur di "piazzare" la loro merce agli acquirenti, mostrando gran piglio imprenditoriale i fanciulli non hanno esitato - specie a fine giornata - a "svendere" pezzi anche a un centesimo, addirittura ingegnandosi in una gioiosa offerta "porta a porta". Il tutto consapevoli che bisognava mettere in cassa il più possibile per aiutare una causa importantissima: l'impegno del Comitato per la Vita di Grosseto, che da decenni ormai sostiene la crescita dell'ospedale Misericordia acquistando prezioissimi e moderni macchinari per i reparti dell'ospedale stesso.
«Anche quest'anno i "nostri ragazzi" sono stati eccezionali», commenta non a caso e con tanto orgoglio Enrica Tognazzi - presidente del Comitato per la Vita di Grosseto - annunciando l'incredibile risultato conseguito dalla ventiseiesima edizione del Mercatino dei Ragazzi nel capoluogo.
«Ragazzi entusiasti di stare in piazza - racconta il presidente - al loro banchetto per vendere la mercanzia più svariata impegnandosi al massimo per piazzare un articolo in più e ricavare qualche soldino per aumentare l'incasso da portare in serata al Comitato per la Vita. La sera - racconta ancora Enrica Tognazzi - sono tornati a casa stanchissimi, ma felici e soddisfatti di aver fatto del bene divertendosi».
Inevitabile quanto sincero, infine, l'elenco dei "grazie": «ai genitori, ai nonni, agli zii che hanno aiutato i ragazzi», alle persone «che ci hanno aiutato a svolgere la manifestazione» e al «grande cuore dei maremmani», ancora una volta capace di stupire.
E invece è proprio vero, verissimo. Per l'esattezza 85mila e 903 euro, ai quali i baby-mercanti - che oltre ad essere degli straordinari venditori sono pure dei puntigliosi contabili fino all'ultimo spicciolino - aggiungono orgogliosi 14 centesimi.
Già, perché pur di "piazzare" la loro merce agli acquirenti, mostrando gran piglio imprenditoriale i fanciulli non hanno esitato - specie a fine giornata - a "svendere" pezzi anche a un centesimo, addirittura ingegnandosi in una gioiosa offerta "porta a porta". Il tutto consapevoli che bisognava mettere in cassa il più possibile per aiutare una causa importantissima: l'impegno del Comitato per la Vita di Grosseto, che da decenni ormai sostiene la crescita dell'ospedale Misericordia acquistando prezioissimi e moderni macchinari per i reparti dell'ospedale stesso.
«Anche quest'anno i "nostri ragazzi" sono stati eccezionali», commenta non a caso e con tanto orgoglio Enrica Tognazzi - presidente del Comitato per la Vita di Grosseto - annunciando l'incredibile risultato conseguito dalla ventiseiesima edizione del Mercatino dei Ragazzi nel capoluogo.
«Ragazzi entusiasti di stare in piazza - racconta il presidente - al loro banchetto per vendere la mercanzia più svariata impegnandosi al massimo per piazzare un articolo in più e ricavare qualche soldino per aumentare l'incasso da portare in serata al Comitato per la Vita. La sera - racconta ancora Enrica Tognazzi - sono tornati a casa stanchissimi, ma felici e soddisfatti di aver fatto del bene divertendosi».
Inevitabile quanto sincero, infine, l'elenco dei "grazie": «ai genitori, ai nonni, agli zii che hanno aiutato i ragazzi», alle persone «che ci hanno aiutato a svolgere la manifestazione» e al «grande cuore dei maremmani», ancora una volta capace di stupire.
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