Sicurezza
NUOVA SFIDA
Alessandra Sensini volain Coppa America con il mito di Azzurra
Maurizio Caldarelli
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ALESSANDRA SENSINI. La campionessa olimpica approda in Coppa America, manager del team italiano che farà rivivere da novembre la leggenda di “Azzurra”Un'altra affascinante avventura attende nelle prossime settimane Alessandra Sensini. Ieri, al Salone Nautico di Genova, è stata annunciata la, la partecipazione della pluridecorata campionessa maremmana alle Louis Vuitton World Series, in programma a Nizza dal 7 al 22 novembre prossimo, a bordo di Azzurra
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GENOVA. Un'altra affascinante avventura attende nelle prossime settimane Alessandra Sensini. Ieri, al Salone Nautico di Genova, è stata annunciata la, la partecipazione della pluridecorata campionessa maremmana (undici titoli mondiali, quattro medaglie olimpiche e tanto altro ancora) alle Louis Vuitton World Series, in programma a Nizza dal 7 al 22 novembre prossimo, a bordo di Azzurra. Sì, avete capito bene, la prima barca italiana a partecipare alla Coppa America, nel 1983 a Newport, con Mauro Pelaschier al timone e Cino Ricci skipper, torna in una grande regata internazionale, con "Ale" nei panni di team manager.
«È il proseguimento del discorso iniziato a gennaio scorso con Joe Fly - spiega la Sensini - che si era iscritto alla Coppa America come Italia. Abbiamo solamente unito i due consorzi per dare vita ad un equipaggio che solchi i mari con grandi risultati e che tenga alto il nome della vela tricolore. Credo fermamente in un progetto che può darci grandi soddisfazioni».
Il nuovo team Azzurra è guidato da Giovanni Maspero (il padre di Joe Fly). Skipper e timoniere è Francesco Bruni, tattico Tommaso Chieffi e, appunto, team manager Alessandra Sensini. Ad annunciare il ritorno del team Azzurra a Genova è stato Riccardo Bonadeo, commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda.
«Credo - ha detto Bonadeo - che gli appassionati di vela abbiano tutti nel cuore il nome di Azzurra e quello che ha significato per il nostro Paese, essendo stata la prima sfida italiana alla Coppa America. L'abbiamo tenuta un po' in naftalina ma ora vogliamo rinverdirla e riproporla nell'agone internazionale».
A Nizza, Azzurra sfiderà Bmw Oracle Racing (Usa), Emirates Team New Zealand (Nzl), K-Challenge (Fra), Swedish Challenge Artemis (Sve), Synergy Russian Sailing Team (Rus), Team Origin (Gb) e Team French Spirit (Fra).
«Mi piace molto questo ruolo più manageriale - spiega Alessandra - D'accordo che sono concentrata come atleta per Londra 2012, ma devo prepararmi la strada per il futuro».
«Esperienze come questa - aggiunge - mi serviranno a prendere dei contatti, per riuscire a fare qualcosa, anche a livello locale, per dare una spinta al movimento velico».
«È il proseguimento del discorso iniziato a gennaio scorso con Joe Fly - spiega la Sensini - che si era iscritto alla Coppa America come Italia. Abbiamo solamente unito i due consorzi per dare vita ad un equipaggio che solchi i mari con grandi risultati e che tenga alto il nome della vela tricolore. Credo fermamente in un progetto che può darci grandi soddisfazioni».
Il nuovo team Azzurra è guidato da Giovanni Maspero (il padre di Joe Fly). Skipper e timoniere è Francesco Bruni, tattico Tommaso Chieffi e, appunto, team manager Alessandra Sensini. Ad annunciare il ritorno del team Azzurra a Genova è stato Riccardo Bonadeo, commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda.
«Credo - ha detto Bonadeo - che gli appassionati di vela abbiano tutti nel cuore il nome di Azzurra e quello che ha significato per il nostro Paese, essendo stata la prima sfida italiana alla Coppa America. L'abbiamo tenuta un po' in naftalina ma ora vogliamo rinverdirla e riproporla nell'agone internazionale».
A Nizza, Azzurra sfiderà Bmw Oracle Racing (Usa), Emirates Team New Zealand (Nzl), K-Challenge (Fra), Swedish Challenge Artemis (Sve), Synergy Russian Sailing Team (Rus), Team Origin (Gb) e Team French Spirit (Fra).
«Mi piace molto questo ruolo più manageriale - spiega Alessandra - D'accordo che sono concentrata come atleta per Londra 2012, ma devo prepararmi la strada per il futuro».
«Esperienze come questa - aggiunge - mi serviranno a prendere dei contatti, per riuscire a fare qualcosa, anche a livello locale, per dare una spinta al movimento velico».
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