Il Tirreno

Grosseto

Nuova influenza

Primo caso di contagio a scuola

<strong>FEBBRE.</strong> La stragrande maggioranza guarisce in pochi giorni
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FEBBRE. La stragrande maggioranza guarisce in pochi giorni

Non c'è bisogno di sospendere le lezioni: basta seguire semplici regole e si evita la diffusione del virus

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GROSSETO. Primo caso accertato di nuova influenza in un bambino in Maremma. Il piccolo, che frequenta una scuola elementare della città, è ricoverato in pediatria, ed è in buone condizioni. Il dottor Mario Toti, primario di malattie infettive del Misericordia, dice: «Non è il caso di fare allarmismo per un'influenza che si presenta più leggera di quella stagionale».
«Per quanto riguarda il bambino - dice - ricordo che sta bene».
Toti, quindi, tranquillizza i genitori.
Va ricordato, infatti, che c'è una particolare attenzione per quanto riguarda le scuole dove, una volta accertato un caso, scattano le misure previste dal protocollo, a cominciare dall'isolamento domiciliare degli ammalati non bisognosi di ricovero (qualora ve siano) per una decina di giorni.
Inoltre viene, immediatamente, avvisata la scuola dove si è verificato un caso accertato, che, a sua volta, avverte i genitori, non perché tengano i figli a casa, né perché a tutti i bambini debba essere fatto il tampone orofaringeo, ma perché applichino le misure di cautela consigliate per evitare la diffusione del virus della nuova influenza, denominato con la sigla scientifica A H1N1 (misure di cautela che riguardano anche le persone che accudiscono gli ammalati) bambini o adulti che siano.
Gli esperti avvertono che il picco dei contagi ci sarà durante le vacanze di Natale, così come elencano le categorie a rischio per le quali viene consigliato (non reso obbligatorio) il vaccino. Come si fa a saperlo? Basta chiedere informazioni ai medici di famiglia che conoscono a fondo il quadro clinico dei propri assistiti.
In Maremma - ricorda ancora il dottor Mario Toti - ci sono già stati casi di nuova influenza tra adulti, tutti risolti senza problemi; al momento, nel reparto di malattie infettive, infatti, non ci sono ricoverati.
Comunque valgono le regole di prudenza già note: lavarsi, o disinfettarsi, spesso le mani, limitare baci e conversazioni ravvicinate, qualora si notino (nel caso di bambini) o si avvertano (nel caso di adolescenti e adulti) i sintomi, che, poi, sono quelli di una normale influenza, restare a casa, farsi accudire, possibilmente da una sola persona e avvertire subito il medico.
Non bisogna andare né al pronto soccorso, né nello studio del medico di famiglia, né dal pediatria, bensì telefonare loro immediatamente.
Verrano forniti i consigli opportuni e verrà seguito l'evolversi della malattia, continuamente, fino alla necessità, sinora rarissima, del ricovero in ospedale in caso di complicanze che solitamente si manifestano in presenza di altre patologie.
In poche parole: stare calmi, tenere presente che raramente si presentano complicanze gravi, vaccinarsi se si è considerati soggetti a rischio, evitare, se ci si ammala, contatti con l'esterno. E i genitori dei compagni di scuola del bambino attualmente ricoverato? Non spaventarsi. Le sue condizioni sono buone.

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