Attenzione
GROSSETO
I disoccupati a quota ventimila
Elisabetta Giorgi
◗
LAVORO. In provincia la crisi si fa sentireI settori chimico e edile i più colpiti «Per la prima volta sono calati anche gli stagionali del turismo»
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. 20mila disoccupati in provincia (2mila più dell'anno scorso), 4mila avviamenti in meno rispetto al 2008, e la cassa integrazione che schizza alle stelle con punte del 300%, in particolare in edile e chimico.
«La crisi non dà segni di tregua ma si fa sentire forte in tutti i settori produttivi della provincia di Grosseto», dice la Cgil che ha stilato un rapporto sulle aziende in difficoltà e sul tasso di disoccupazione, presentato nel corso dell'attivo provinciale. Nel report, stilato "per difetto", come spiega il segretario provinciale Lorenzo Centenari, emerge una situazione nerissima. Tra gennaio e luglio 2008 le cassaintegrazioni sono state 212mila, quest'anno 576mila. I disoccupati iscritti a giugno 2008 erano 18.261, mentre sono 20.308 a giugno 2009. 30mila 700 gli avviamenti al giugno 2008, crollano a 26mila 300 al giugno 2009. Oltre al caso-Mabro (vedi a fianco, ndr) nella lista figurano aziende note come la Michelini (pagamenti in ritardo per 5 dipendenti), la Vemar (Cigo per 15 dipendenti).
La Nuova Aidiru sta ritardando gli stipendi a 45 dipendenti, la Tosti ha messo in Cigo 94 operai, la Polistamp 44, la Bofrigor 9. Nella Daytech, dopo la riduzione da 186 a 100 dipendenti e l'utilizzo della Cigo, c'è una lieve ripresa con assunzioni a tempo determinato. Mobilità per 9 lavoratori della Riboplast e Cigo per 22 di loro. Mobilità anche per 17 operai della Imgg e 5 della Partesa. Ma la lista è ancora più lunga e in cima alla classifica è ancora il capitolo dell'edilizia, pure se prende campo il chimico che a luglio ha raggiunto le 123mila ore di cassa integrazione, contro le "nemmeno" 1000 dell'anno scorso. L'allarme del sindacato investe anche la scuola, «con la riduzione di 230 lavoratori». Il turismo ha visto ridurre la durata dei contratti stagionali, che avranno una ricaduta sulle disoccupazioni ordinarie nel 2010, e l'agricoltura risente di una riduzione generalizzata delle giornate lavorative.
Secondo il rapporto della Cgil risentono di una riduzione dei finanziamenti, che si ripercuotono sulle ore lavorate, anche l'Asl9, dove alcuni dipendenti hanno visto dimezzare l'orario di lavoro; il Savoia e la Questura.
«La crisi non dà segni di tregua ma si fa sentire forte in tutti i settori produttivi della provincia di Grosseto», dice la Cgil che ha stilato un rapporto sulle aziende in difficoltà e sul tasso di disoccupazione, presentato nel corso dell'attivo provinciale. Nel report, stilato "per difetto", come spiega il segretario provinciale Lorenzo Centenari, emerge una situazione nerissima. Tra gennaio e luglio 2008 le cassaintegrazioni sono state 212mila, quest'anno 576mila. I disoccupati iscritti a giugno 2008 erano 18.261, mentre sono 20.308 a giugno 2009. 30mila 700 gli avviamenti al giugno 2008, crollano a 26mila 300 al giugno 2009. Oltre al caso-Mabro (vedi a fianco, ndr) nella lista figurano aziende note come la Michelini (pagamenti in ritardo per 5 dipendenti), la Vemar (Cigo per 15 dipendenti).
La Nuova Aidiru sta ritardando gli stipendi a 45 dipendenti, la Tosti ha messo in Cigo 94 operai, la Polistamp 44, la Bofrigor 9. Nella Daytech, dopo la riduzione da 186 a 100 dipendenti e l'utilizzo della Cigo, c'è una lieve ripresa con assunzioni a tempo determinato. Mobilità per 9 lavoratori della Riboplast e Cigo per 22 di loro. Mobilità anche per 17 operai della Imgg e 5 della Partesa. Ma la lista è ancora più lunga e in cima alla classifica è ancora il capitolo dell'edilizia, pure se prende campo il chimico che a luglio ha raggiunto le 123mila ore di cassa integrazione, contro le "nemmeno" 1000 dell'anno scorso. L'allarme del sindacato investe anche la scuola, «con la riduzione di 230 lavoratori». Il turismo ha visto ridurre la durata dei contratti stagionali, che avranno una ricaduta sulle disoccupazioni ordinarie nel 2010, e l'agricoltura risente di una riduzione generalizzata delle giornate lavorative.
Secondo il rapporto della Cgil risentono di una riduzione dei finanziamenti, che si ripercuotono sulle ore lavorate, anche l'Asl9, dove alcuni dipendenti hanno visto dimezzare l'orario di lavoro; il Savoia e la Questura.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
