Il Tirreno

Grosseto

Notte brava

Tampona e fugge: arrestato

Roberta Bogi Pagnini

Provoca l'incidente, fugge, viene inseguito a tutta birra per le vie della città e quando finalmente lo acchiappano si scaglia contro i poliziotti. La "notte brava" di Alessandro Tecchi, 29 anni, si è conclusa così prima in una cella e poi davanti al giudice, che lo ha processato per direttissima: il giovane ha patteggiato la condanna, comunque severa

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GROSSETO. Provoca l'incidente, fugge, viene inseguito a tutta birra per le vie della città e quando finalmente lo acchiappano si scaglia contro i poliziotti. La "notte brava" di Alessandro Tecchi, 29 anni, si è conclusa così prima in una cella e poi davanti al giudice, che lo ha processato per direttissima: il giovane ha patteggiato la condanna, comunque severa (un anno, pena sospesa) anche perché quella notte aveva in corpo alcol 5 volte più di quanto consenta la legge.

Sono le 3.15 di domenica 27 settembre quando due grossetani, a bordo di una Golf, vengono tamponati in via Telamonio da una Matiz. Dopo l'urto, però, il "tamponatore" invece di fermarsi tira dritto schiacciando il piede sull'acceleratore. Le due vittime del pirata della strada però non ci stanno, e partono all'inseguimento per le vie della città, mentre chiamano il 113 per raccontare l'accaduto: «Stiamo inseguendo uno che ci ha tamponato, venite ad aiutarci perché non può farla franca in questo modo».

Dopo una lunga ricnocrsa a tutta velocità, la "caccia" si interrompe in via Uranio, dove dalla Matiz scende un giovane che fugge a piedi per vie secondarie, sperando di non essere raggiunto. Intanto però è arrivata la pattuglia della polizia, che comincia a tallonare il fuggitivo nel tentativo di bloccarlo. Operazione non facile, e ancora meno facile - una volta bloccato il giovanotto - l'impresa di calmarlo: il "pirata" talmente agitato da rendere necessario il ricorso alle manette. Durante la colluttazione i due agenti sono anche rimasti feriti e sono stati costretti ad andare in ospedale dove i medici hanno messo nero su bianco una prognosi di 3 giorni per ecchimosi ed escoriazioni.

Poi i controlli sul tasso alcolemico del giovane, identificato appunto per Alessandro Tecchi: alcoltest ripetuto dalla polizia due volte, 2,46 grammi per litro di alcol nel sangue: il limite è 0,5.

Il 29enne è stato così arrestato con l'accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e denunciato per guida in stato di ebbrezza. Dopo la convalida (Tecchi non ha risposto) e il ritorno in libertà, il processo per direttissima e la condanna, il giudice Bilisari ha sospeso la pena. A Tecchi, inoltre, è stata ritirata la patente di guida, ma non c'è stato il sequestro dell'auto in quanto apparteneva a terzi.

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