Lutto
ORBETELLO
"Dodici ore in mano ai sequestratori" Camionista inventa una rapina, denunciato
Ha raccontato di essere stato assalito da una banda che lo ha rapinato del tir del valore di 100.000 euro e del carico, 31 pancali di pesce surgelato per un valore di 280.000 euro. Legato e imbavagliato sotto la minaccia delle armi. Invece era stato dalle parti di Montecatini dove aveva lui stesso venduto tutto il pesce, incassando il denaro
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Ha raccontato ai carabinieri di Orbetello di essere stato rapinato del tir e della merce che trasportava da una banda di malviventi armati di fucili e incappucciati e di essere rimasto quasi 12 ore sequestrato con mani e piedi legate. Ma dalle indagini è emerso che il camionista, di origine spagnola, si sarebbe inventato tutto e ora dovrà rispondere di simulazione di reato.
Alle due di notte dello scorso 1 settembre, il camionista ha chiamato i carabinieri da un distributore di benzina lungo l'Aurelia nel territorio di Capalbio (Grosseto) e ai militari giunti sul posto ha raccontato, secondo quanto reso noto dagli stessi carabinieri, che il pomeriggio precedente la banda di malviventi lo aveva fermato sotto la minaccia di armi mentre era alla guida del proprio tir lungo la stessa Aurelia all'altezza di Grosseto. La banda, sempre secondo quanto raccontato quella notte dal camionista e come riportato dai carabinieri, lo aveva costretto a salire su un'auto di colore bianco dove lo aveva tenuto mani e piedi legato, per circa 12 ore, aveva preso il tir del valore di 100.000 euro ed il carico, 31 pancali di pesce surgelato per un valore di 280.000 euro, e dopo circa 12 ore lo aveva liberato in prossimità del distributore da dove aveva chiamato il 112.
Durante le indagini alla ricerca della banda i carabinieri si sono concentrati sul carico di merce che, presumibilmente la banda avrebbe tentato di vendere e hanno accertato che proprio durante l'orario in cui il camionista si sarebbe dovuto trovare sequestrato, era in realtà nella zona di Montecatini (Pistoia) dove aveva lui stesso venduto tutto il pesce, incassando i 280 mila euro.
Alle due di notte dello scorso 1 settembre, il camionista ha chiamato i carabinieri da un distributore di benzina lungo l'Aurelia nel territorio di Capalbio (Grosseto) e ai militari giunti sul posto ha raccontato, secondo quanto reso noto dagli stessi carabinieri, che il pomeriggio precedente la banda di malviventi lo aveva fermato sotto la minaccia di armi mentre era alla guida del proprio tir lungo la stessa Aurelia all'altezza di Grosseto. La banda, sempre secondo quanto raccontato quella notte dal camionista e come riportato dai carabinieri, lo aveva costretto a salire su un'auto di colore bianco dove lo aveva tenuto mani e piedi legato, per circa 12 ore, aveva preso il tir del valore di 100.000 euro ed il carico, 31 pancali di pesce surgelato per un valore di 280.000 euro, e dopo circa 12 ore lo aveva liberato in prossimità del distributore da dove aveva chiamato il 112.
Durante le indagini alla ricerca della banda i carabinieri si sono concentrati sul carico di merce che, presumibilmente la banda avrebbe tentato di vendere e hanno accertato che proprio durante l'orario in cui il camionista si sarebbe dovuto trovare sequestrato, era in realtà nella zona di Montecatini (Pistoia) dove aveva lui stesso venduto tutto il pesce, incassando i 280 mila euro.
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