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«E' un sindacato miope»

<strong>COGENERATORE.</strong> L’impianto di Scarlino Energia
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COGENERATORE. L’impianto di Scarlino Energia

Il Comitato per il No all'inceneritore se la prende con i sindacati e spiega i motivi per cui - dal loro punto di vista - la chiusura dell'impianto sarebbe un vantaggio anche per i lavoratori. «È migliorata la posizione del sindacato - scrivono - quando parla di differenziata, selezione e compostaggio»

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SCARLINO. Il Comitato per il No all'inceneritore se la prende con i sindacati e spiega i motivi per cui - dal loro punto di vista - la chiusura dell'impianto sarebbe un vantaggio anche per i lavoratori. «È migliorata la posizione del sindacato - scrivono - quando parla di differenziata, selezione e compostaggio».

«Manca ormai solo di sostituire l'incenerimento di quello che resta, dannoso anche per la salute degli stessi lavoratori, con un impianto che trasforma tutto il resto in una "sabbia sintetica". Rispondiamo così a chi ha sempre rifiutato un incontro-confronto sull'argomento e che denuncia ancora approssimazione e miopia. Sull'approssimazione: il personale che lavora all'iInceneritore supera di poco le 40 unità; gli altri sono lavoratori dei laboratori e del Tas (imp.tratt.acque) che svolgono l'attività anche per Solmine e Tioxide; in assenza dell'inceneritore, continuerebbero ad esserci comunque».

«Sulla miopia: la raccolta differenziata dei rifiuti, insieme agli impianti alternativi all'inceneritore, creano più occupazione e garantiscono la salute dei lavoratori, anche di quelli che operano in altre unità operative vicine. Il problema dell'insalubrità dell'inceneritore scoraggia l'insediamento di altre aziende sul territorio. Provate a chiedere ai lavoratori delle altre aziende del sito, ai medici di famiglia o della medicina del lavoro, cosa pensano di quell'impianto. La sua presenza costituirebbe inoltre un forte elemento ostativo per l'insediamento, lo sviluppo di aziende nel settore agricolo e turistico».

Infine l'affondo su Scarlino: «Come comitato speravamo in un comportamento più responsabile da parte del Comune di Scarlino che, di fatto, non ha presentato osservazioni, ma solo una "richiesta di chiarimenti". Questo atteggiamento ha alimentato il fuoco di chi non crede alla buona fede del Bizzarri e lasciato senza commento il nostro comitato».

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