Attenzione
Piazza Dante, cuore di tenebre
Valentina Netti
◗
BRUTTURE in piazza Dante e nella vicina via MazziniInsufficiente, intermittente o del tutto assente, da ormai più di una settimana, l'illuminazione pubblica in piazza Dante a Grosseto. Così almeno lamentano gestori e titolari dei negozi sotto i portici della piazza più importante della città.
3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Luci spente nel salotto di Grosseto. Insufficiente, intermittente o del tutto assente, da ormai più di una settimana, l'illuminazione pubblica in piazza Dante a Grosseto. Così almeno lamentano gestori e titolari dei negozi sotto i portici della piazza più importante della città, che - raccontano - da più di sette giorni al calare del sole rimangono totalmente al buio. «È una situazione insostenibile», assicura il titolare del Caffè dei Portici.
«Il centro storico e piazza Dante - spiega - sono l'anima di Grosseto. E il Comune sembra non accorgersi che da parecchio tempo la piazza è in totale degrado. E adesso la lasciano anche al buio. Tutte le luci, compresi i lampioni e i fari dei palazzi che affacciano sul Duomo, sono guasti o tarati con un timer sfasato rispetto al resto del centro storico». Oltre alla piazza e ai portici, infatti, nei giorni passati sono rimaste spente anche via Mazzini e via Ricasoli, che dipendono dalla stessa centralina.
«Abbiamo fatto un bel po' di telefonate di protesta», conferma dal lato opposto dei portici Salvatore Onorato, titolare del Caffè Italiano.
«Pur sapendo che la cosa è di competenza del Comune, mi sono rivolto al comando dei vigili urbani e ho segnalato il disservizio all'ufficio dell'Enel, il quale mi ha risposto che il Comune per queste cose ha i propri tecnici e un numero per le emergenze. Numero però al quale nessuno ha mai risposto. La sera - continua Onorato - alla chiusura degli esercizi commerciali, la luce è garantita esclusivamente, fino a mezzanotte, dall'insegna luminosa dell'Olmi e dai lumini sui tavoli della vineria Dante o peggio ancora da quelli posizionati sul palazzo della Provincia. La piazza rimane totalmente al buio. La gente evita così di passare sotto i portici e le famiglie, che hanno popolato la piazza durante tutta la stagione estiva, sono del tutto scomparse. Anche a causa del degrado della piazza».
E qui si apre un altro capitolo. «Il porfido - incalza Onorato - è dissestato, proprio alle spalle della statua c'è una voragine che se non viene ripristinata si allargherà sempre di più, e i bambini hanno cominciato a giocare con i sampietrini che saltano dalla pavimentazione della piazza. Per non parlare poi degli escrementi di piccione - conclude - che ricoprono interi angoli di mura, tubature e lampioni. Qui è un vero schifo, le condizioni igieniche sono davvero insostenibili, basta guardare la pattumiera accumulata di fronte al cinema Marraccini che rimane per giorni accatastata fuori dai cassonetti». Un problema, quello dell'immondizia che si accumula intorno ai cassonetti di via Mazzini, segnalato da anni.
«Tante le lamentele e tante le lettere di protesta che abbiamo fatto al comune e alle associazioni di categoria - continua il titolare del Caffè dei Portici - ma non abbiamo mai ricevuto risposta. Anzi, la beffa l'abbiamo avuta proprio ieri (venerdì, ndc.), quando dopo due giorni di buio totale qualcuno è intervenuto e le luci sono rimaste inutilmente accese tutto il giorno, per poi spegnersi a intermittenza durante la serata. Qui non si tratta solo di un problema di timer, la piazza ha un reale problema di noncuranza da parte del Comune. Manca una vigilanza notturna e un servizio di pulizia adeguato. Per non parlare della situazione di sbando totale che si verifica durante le manifestazioni organizzate in piazza. Mai sono stati previsti dei bagni chimici nei punti principali: nel corso dell'ultima Miss Italia ho venduto due caffè e una bibita e ho mandato al bagno più di cento persone».
«Il centro storico e piazza Dante - spiega - sono l'anima di Grosseto. E il Comune sembra non accorgersi che da parecchio tempo la piazza è in totale degrado. E adesso la lasciano anche al buio. Tutte le luci, compresi i lampioni e i fari dei palazzi che affacciano sul Duomo, sono guasti o tarati con un timer sfasato rispetto al resto del centro storico». Oltre alla piazza e ai portici, infatti, nei giorni passati sono rimaste spente anche via Mazzini e via Ricasoli, che dipendono dalla stessa centralina.
«Abbiamo fatto un bel po' di telefonate di protesta», conferma dal lato opposto dei portici Salvatore Onorato, titolare del Caffè Italiano.
«Pur sapendo che la cosa è di competenza del Comune, mi sono rivolto al comando dei vigili urbani e ho segnalato il disservizio all'ufficio dell'Enel, il quale mi ha risposto che il Comune per queste cose ha i propri tecnici e un numero per le emergenze. Numero però al quale nessuno ha mai risposto. La sera - continua Onorato - alla chiusura degli esercizi commerciali, la luce è garantita esclusivamente, fino a mezzanotte, dall'insegna luminosa dell'Olmi e dai lumini sui tavoli della vineria Dante o peggio ancora da quelli posizionati sul palazzo della Provincia. La piazza rimane totalmente al buio. La gente evita così di passare sotto i portici e le famiglie, che hanno popolato la piazza durante tutta la stagione estiva, sono del tutto scomparse. Anche a causa del degrado della piazza».
E qui si apre un altro capitolo. «Il porfido - incalza Onorato - è dissestato, proprio alle spalle della statua c'è una voragine che se non viene ripristinata si allargherà sempre di più, e i bambini hanno cominciato a giocare con i sampietrini che saltano dalla pavimentazione della piazza. Per non parlare poi degli escrementi di piccione - conclude - che ricoprono interi angoli di mura, tubature e lampioni. Qui è un vero schifo, le condizioni igieniche sono davvero insostenibili, basta guardare la pattumiera accumulata di fronte al cinema Marraccini che rimane per giorni accatastata fuori dai cassonetti». Un problema, quello dell'immondizia che si accumula intorno ai cassonetti di via Mazzini, segnalato da anni.
«Tante le lamentele e tante le lettere di protesta che abbiamo fatto al comune e alle associazioni di categoria - continua il titolare del Caffè dei Portici - ma non abbiamo mai ricevuto risposta. Anzi, la beffa l'abbiamo avuta proprio ieri (venerdì, ndc.), quando dopo due giorni di buio totale qualcuno è intervenuto e le luci sono rimaste inutilmente accese tutto il giorno, per poi spegnersi a intermittenza durante la serata. Qui non si tratta solo di un problema di timer, la piazza ha un reale problema di noncuranza da parte del Comune. Manca una vigilanza notturna e un servizio di pulizia adeguato. Per non parlare della situazione di sbando totale che si verifica durante le manifestazioni organizzate in piazza. Mai sono stati previsti dei bagni chimici nei punti principali: nel corso dell'ultima Miss Italia ho venduto due caffè e una bibita e ho mandato al bagno più di cento persone».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
