Attenzione
pizzicato con l’etilometro
Vip nei guai: guidava alticcio
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L’AUTO sequestrata al guidatore incautoSembrava la "solita" storia: le pattuglie (polizia e carabinieri) piazzate sulla Castiglionese fermano un'auto diretta verso Grosseto, sottopongono il guidatore all'etilometro e lo trovano alticcio. Verbale, denuncia, sequestro del mezzo e via così. Senonché il fermato rivela: «Sono il nipote di un pezzo grosso»
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GROSSETO. Sembrava la "solita" storia: le pattuglie (polizia e carabinieri) piazzate sulla Castiglionese fermano un'auto diretta verso Grosseto, sottopongono il guidatore all'etilometro e lo trovano alticcio. Verbale, denuncia, sequestro del mezzo e via così. Senonché il fermato rivela: «Sono il nipote di un pezzo grosso». E così la "solita storia" diventa un mezzo caso diplomatico.
Già, perché il pezzo grosso in questione a quanto pare è addirittura un Capo di Stato, il presidente di una nazione estera molto importante nello scacchiere internazionale. Dunque subito vengono informate prefettura e questura, innanzitutto per verificare l'identità del viaggiatore ebbro e la sua autorevole parentela; e poi per capire come eventualmente comportarsi nei suoi confronti.
A combinare il guaio è stato un giovanotto di 28 anni. Dopo aver cenato in uno dei più esclusivi ristoranti di Castiglione si è messo alla guida di una lussuosa Audi, direzione Grosseto. L'alcoltest avrebbe rivelato valori alcolici molto superiori a quelli consentiti dalla legge italiana. Legge che, si sa, non può guardare in faccia a nessuno. Così il giovane alticcio, parenti importanti o no, è stato denunciato all'autorità giudiziaria. L'auto è stata "bloccata" e il 28enne costretto a scendere.
Ora c'è da chiarire se l'imbarazzante faccenda potrà essere risolta per vie diplomatiche o se per l'incauto automobilista sarà celebrato il processo dinanzi al Tribunale di Grosseto. Anche se, c'è da starne certi, il primo "processo" glielo farà - una volta a casa - l'autorevole zio.
Già, perché il pezzo grosso in questione a quanto pare è addirittura un Capo di Stato, il presidente di una nazione estera molto importante nello scacchiere internazionale. Dunque subito vengono informate prefettura e questura, innanzitutto per verificare l'identità del viaggiatore ebbro e la sua autorevole parentela; e poi per capire come eventualmente comportarsi nei suoi confronti.
A combinare il guaio è stato un giovanotto di 28 anni. Dopo aver cenato in uno dei più esclusivi ristoranti di Castiglione si è messo alla guida di una lussuosa Audi, direzione Grosseto. L'alcoltest avrebbe rivelato valori alcolici molto superiori a quelli consentiti dalla legge italiana. Legge che, si sa, non può guardare in faccia a nessuno. Così il giovane alticcio, parenti importanti o no, è stato denunciato all'autorità giudiziaria. L'auto è stata "bloccata" e il 28enne costretto a scendere.
Ora c'è da chiarire se l'imbarazzante faccenda potrà essere risolta per vie diplomatiche o se per l'incauto automobilista sarà celebrato il processo dinanzi al Tribunale di Grosseto. Anche se, c'è da starne certi, il primo "processo" glielo farà - una volta a casa - l'autorevole zio.
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