Attenzione
Lottizzazione abusiva
Rta, ammesse tutte le parti civili
Pierluigi Sposato
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RESIDENCE. Il complesso lungo la Castiglionese, all’epoca del sequestroIl giudice Michele Addimandi ha detto no, perché tardive, alle richieste di citazioni di responsabili civili e di civilmente obbligati per la pena pecuniaria: Banca Antonveneta, che pure vede come imputato un proprio funzionario, non entrerà nel procedimento
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GROSSETO. Il giudice Michele Addimandi ha detto no, perché tardive, alle richieste di citazioni di responsabili civili e di civilmente obbligati per la pena pecuniaria: Banca Antonveneta, che pure vede come imputato un proprio funzionario, non entrerà nel procedimento. Sì, invece, alla costituzione di parte civile degli acquirenti del residence Il Castiglione, individuati come parte offesa dalla Procura. E sì anche alla costituzione di parte civile da parte di Legambiente onlus.
Un'ora di camera di consiglio per stendere l'ordinanza con la quale sono state esaminate le eccezioni preliminari alla partenza del processo che vede imputate 8 persone: chi aveva firmato la Dia (Ivo Giusti e Luca Collini), chi aveva dato l'incarico per i lavori e li aveva eseguiti (lo stesso Collini), chi li aveva progettati (Lorenzo Mugnai), i responsabili del procedimento amministrativo (Rossana Chionsini e Gian Paolo Fornasiero), i tecnici incaricati dell'istruttoria (Chiara Marrata e Franco Fantoni) e il direttore della filiale di Antonveneta che aveva erogato agli acquirenti mutui agevolati "prima casa" (Giorgio Savonarola), quando invece si sarebbe trattato di una residenza turistico alberghiera.
Un processo per lottizzazione abusiva che è adesso partito e che il pomeriggio del 29 ottobre vedrà le prime testimonianze: quelle dei componenti della polizia giudiziaria che effettuarono le indagini e quelle dei primi otto acquirenti (una ventina i testi del pm Maria Navarro).
I difensori degli imputati (per ultimo l'avvocato Luciano Giorgi che assiste i tecnici comunali) avevano considerato come inammissibili le costituzioni di parte civile delle 34 famiglie coinvolte. Il giudice è stato invece di diverso avviso: ha ammesso gli acquirenti perché ha riconosciuto il diritto di far valere «anche in sede penale il loro eventuale diritto». E poiché è possibile imbattersi nella lesione di beni privati in materia urbanistico-edilizia, ecco che ritiene legittima la costituzione di Legambiente (avvocato Roberto Vannetti). Inammissibili invece perché tardive le richieste di citazioni di responsabili civili e di civilmente obbligati per la pena pecuniaria. All'udienza precedente era stato l'avvocato Borghetti a sollevare la richiesta per il danno: e quell'udienza era già la seconda mentre secondo il giudice la richiesta doveva avvenire «per il dibattimento», a differenza della parte civile.
L'avvocato Maurizio Andreini (difesa Savonarola) non esclude di formulare tale richiesta nell'interesse - chiaramente opposto da quello della parte civile - del proprio assistito.
Un'ora di camera di consiglio per stendere l'ordinanza con la quale sono state esaminate le eccezioni preliminari alla partenza del processo che vede imputate 8 persone: chi aveva firmato la Dia (Ivo Giusti e Luca Collini), chi aveva dato l'incarico per i lavori e li aveva eseguiti (lo stesso Collini), chi li aveva progettati (Lorenzo Mugnai), i responsabili del procedimento amministrativo (Rossana Chionsini e Gian Paolo Fornasiero), i tecnici incaricati dell'istruttoria (Chiara Marrata e Franco Fantoni) e il direttore della filiale di Antonveneta che aveva erogato agli acquirenti mutui agevolati "prima casa" (Giorgio Savonarola), quando invece si sarebbe trattato di una residenza turistico alberghiera.
Un processo per lottizzazione abusiva che è adesso partito e che il pomeriggio del 29 ottobre vedrà le prime testimonianze: quelle dei componenti della polizia giudiziaria che effettuarono le indagini e quelle dei primi otto acquirenti (una ventina i testi del pm Maria Navarro).
I difensori degli imputati (per ultimo l'avvocato Luciano Giorgi che assiste i tecnici comunali) avevano considerato come inammissibili le costituzioni di parte civile delle 34 famiglie coinvolte. Il giudice è stato invece di diverso avviso: ha ammesso gli acquirenti perché ha riconosciuto il diritto di far valere «anche in sede penale il loro eventuale diritto». E poiché è possibile imbattersi nella lesione di beni privati in materia urbanistico-edilizia, ecco che ritiene legittima la costituzione di Legambiente (avvocato Roberto Vannetti). Inammissibili invece perché tardive le richieste di citazioni di responsabili civili e di civilmente obbligati per la pena pecuniaria. All'udienza precedente era stato l'avvocato Borghetti a sollevare la richiesta per il danno: e quell'udienza era già la seconda mentre secondo il giudice la richiesta doveva avvenire «per il dibattimento», a differenza della parte civile.
L'avvocato Maurizio Andreini (difesa Savonarola) non esclude di formulare tale richiesta nell'interesse - chiaramente opposto da quello della parte civile - del proprio assistito.
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