La manifestazione
Cna, Confartigianato, Confesercenti e Ascom
Nasce la prima superassociazione
Guido Fiorini
◗
IL PREFETTO. In sala Pegaso alla presentazione della superassociazioneNasce la "superassociazione" di commercianti e artigiani. Quella che finora era solo un'alleanza strategica, chiamata "Santa Alleanza" per ricordare lo storico accordo di inizio XIX secolo fra Prussia, Russia, Austria e Inghilterra, diventa adesso un nuovo soggetto giuridico, con propria sede, consiglio di amministrazione, presidente
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GROSSETO. Nasce la "superassociazione" di commercianti e artigiani. Quella che finora era solo un'alleanza strategica, chiamata "Santa Alleanza" per ricordare lo storico accordo di inizio XIX secolo fra Prussia, Russia, Austria e Inghilterra, diventa adesso un nuovo soggetto giuridico, con propria sede, consiglio di amministrazione, presidente.
La nuova realtà è stata presentata ieri dai presidenti delle quattro associazioni che hanno stretto il patto di ferro: Gianni Lamioni per Confartigianato, Pierferruccio Lucheroni per Confesercenti, Ganriele Fusini per Cna e Claudio Chiti di Ascom.
Sarà uno di loro, a rotazione, a dirigere il nuovo soggetto. Che ha già un nome, ma la pioggia di ieri, che ha cancellato la cena del Gran Galà delle piccole imprese (sarà recuperata domenica prossima, sempre in piazza Dante), ha imposto all'organizzazione di attendere i presidenti nazionali per la presentazione ufficiale.
La Santa Alleanza, quindi, avrà nome, gambe, sede, obiettivi, per difendere gli interessi di ventimila piccole aziende e promuovere il territorio. Anche in Maremma, in fondo, c'è bisogno di una "Restaurazione". O almeno di uno scatto in avanti, di coraggio, di lavoro condiviso e non di sgarbi e sgambetti.
«Abbiamo convissuto tre anni - ha detto Gabriele Fusini, di Cna - ora siamo al matrimonio. In molti erano scettici nella capacità di sintesi di quattro associazioni che hanno Dna diversi. Ma ci siamo riusciti. E ora vogliamo fare il salto di qualità, nella promozione, nel turismo, nell'accesso al credito, nei rapporti con le istituzioni. Due aziende su tre della Maremma sono legate a noi. Siamo una forza».
Il turismo, innanzitutto. E infatti in platea c'era il neoassessore Chelini: «Siamo stati nei giorni scorsi - ha spiegato Lamioni, nella veste di presidente Confartigianato, anche se poi anche la Camera di Commercio sarà legata a filo doppio alla superassociazione - a Roma alla Promuovitalia, che è l'ente di promozione del ministero. Vogliamo fare della Maremma un "brand" riconosciuto in tutto il mondo, come il Salento. Questa nuova associazione potrà essere il veicolo per tante iniziative. E portare ricchezza a tutto il territorio».
E poi i rapporti con le banche. Un aspetto decisivo, in un momento così delicato per l'economia. «Con questa forza possiamo sederci al tavolo con gli istituti con un notevole potere contrattuale - ha spiegato Chiti, di Confcommercio -. Inutile negarlo: per tante piccole imprese, in questo momento, il credito è come l'ossigeno. È sopravvivenza. In attesa della ripresa».
Ultimo aspetto, non di poco conto, i rapporti con le istituzioni locali. Le "anime" delle associazioni hanno radici diverse, ma insieme possono avere rapporti privilegiati con i palazzi del potere: «Dalle istituzioni può venire un aiuto concreto - conclude Pierferruccio Lucheroni, di Confesercenti -. È arrivato il momento che la Maremma inizi a sfruttare in modo coordinato le proprie enormi
potenzialità». Dopo anni di "ordine sparso", sarebbe un passo avanti non da poco. Aspettiamo i fatti.
La nuova realtà è stata presentata ieri dai presidenti delle quattro associazioni che hanno stretto il patto di ferro: Gianni Lamioni per Confartigianato, Pierferruccio Lucheroni per Confesercenti, Ganriele Fusini per Cna e Claudio Chiti di Ascom.
Sarà uno di loro, a rotazione, a dirigere il nuovo soggetto. Che ha già un nome, ma la pioggia di ieri, che ha cancellato la cena del Gran Galà delle piccole imprese (sarà recuperata domenica prossima, sempre in piazza Dante), ha imposto all'organizzazione di attendere i presidenti nazionali per la presentazione ufficiale.
La Santa Alleanza, quindi, avrà nome, gambe, sede, obiettivi, per difendere gli interessi di ventimila piccole aziende e promuovere il territorio. Anche in Maremma, in fondo, c'è bisogno di una "Restaurazione". O almeno di uno scatto in avanti, di coraggio, di lavoro condiviso e non di sgarbi e sgambetti.
«Abbiamo convissuto tre anni - ha detto Gabriele Fusini, di Cna - ora siamo al matrimonio. In molti erano scettici nella capacità di sintesi di quattro associazioni che hanno Dna diversi. Ma ci siamo riusciti. E ora vogliamo fare il salto di qualità, nella promozione, nel turismo, nell'accesso al credito, nei rapporti con le istituzioni. Due aziende su tre della Maremma sono legate a noi. Siamo una forza».
Il turismo, innanzitutto. E infatti in platea c'era il neoassessore Chelini: «Siamo stati nei giorni scorsi - ha spiegato Lamioni, nella veste di presidente Confartigianato, anche se poi anche la Camera di Commercio sarà legata a filo doppio alla superassociazione - a Roma alla Promuovitalia, che è l'ente di promozione del ministero. Vogliamo fare della Maremma un "brand" riconosciuto in tutto il mondo, come il Salento. Questa nuova associazione potrà essere il veicolo per tante iniziative. E portare ricchezza a tutto il territorio».
E poi i rapporti con le banche. Un aspetto decisivo, in un momento così delicato per l'economia. «Con questa forza possiamo sederci al tavolo con gli istituti con un notevole potere contrattuale - ha spiegato Chiti, di Confcommercio -. Inutile negarlo: per tante piccole imprese, in questo momento, il credito è come l'ossigeno. È sopravvivenza. In attesa della ripresa».
Ultimo aspetto, non di poco conto, i rapporti con le istituzioni locali. Le "anime" delle associazioni hanno radici diverse, ma insieme possono avere rapporti privilegiati con i palazzi del potere: «Dalle istituzioni può venire un aiuto concreto - conclude Pierferruccio Lucheroni, di Confesercenti -. È arrivato il momento che la Maremma inizi a sfruttare in modo coordinato le proprie enormi
potenzialità». Dopo anni di "ordine sparso", sarebbe un passo avanti non da poco. Aspettiamo i fatti.
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