Il Tirreno

Grosseto

GROSSETO

Terrore e code sulla Grosseto-Siena

<strong>INTRAPPOLATI </strong>La carcassa dell’Alfa 156 distrutta nell’incidente Le due persone a bordo sono rimaste a lungo incastrate fra le lamiere
◗
INTRAPPOLATI La carcassa dell’Alfa 156 distrutta nell’incidente Le due persone a bordo sono rimaste a lungo incastrate fra le lamiere

Strade killer Auto contro Tir nel tratto delle gallerie del Petriolo Tre ricoverati a Siena, donna in prognosi riservata

3 MINUTI DI LETTURA





CIVITELLA. Ci risiamo. Chi si era convinto che l'"emergenza Senese" fosse ormai solo un brutto ricordo, oggi si risveglia disilluso. Mentre i lavori di raddoppio procedono a passo di lumaca, ieri sulla Grosseto-Siena si è sfiorata l'ennesima strage. Due persone ricoverate in gravissime condizioni, una terza ferita, l'arteria di collegamento più importante per i grossetani è andata ancora una volta in tilt.

L'incidente, ieri pomeriggio tra le quattro e mezza e le cinque, in uno dei punti storicamente più pericolosi della statale, il tratto delle gallerie del Petriolo - a cavallo delle due province ma ancora in territorio grossetano - puntellato di croci e di tragedie.

È proprio fra le due gallerie - quella lunga del Petriolo e quella più breve che, per chi viene da Siena - scende ripida verso Civitella Marittima, che si è consumato un disastro. Un disastro al quale, fino alla tarda ora di ieri, nessuno ancora riusciva a dare una spiegazione certa. Le indagini sono condotte dalla Polstrada di Arcidosso, ma la violenza della carambola fra i mezzi coinvolti - due auto e un Tir - ha reso la scena dell'incidente di difficilissima ricostruzione.
Di certo, per ora, si sa che ricoverate a Siena ci sono tre persone, una delle quali in condizioni gravissime, prognosi riservata. Si tratta di una donna di 61 anni, Maria Josè Guillerma Guliel, origini argentine ma residenza a Livorno. La donna viaggiava a bordo di un'Alfa 156 guidata da un livornese, Pierluigi Bruni, 75 anni. La vettura procedeva in direzione di Grosseto quando - all'altezza dell'ampia curva verso destra nella discesa fra le due gallerie - è andata a schiantarsi contro un Tir che la precedeva. Un urto spaventoso, nel quale è rimasta coinvolta anche una seconda auto, una Ford che saliva verso Siena, condotta dal grossetano Daniele Migliorini, 36 anni.

Praticamente distrutta l'Alfa: una trappola di lamiere nella quale sono rimasti incastrati i due anziani di Livorno. Per liberarli sono dovuti intervenire i vigili del fuoco, mentre partivano i mezzi di soccorso sanitario: da Paganico l'ambulanza medicalizzata del 118, da Grosseto l'elisoccorso Pegaso 2, più altre ambulanze inviate sempre dal 118.

Tre i feriti, tutti trasportati d'urgenza al Policlinico delle Scotte di Siena. La più grave, in prognosi riservata, la donna di origini argentine: aveva fratture praticamente in ogni parte del corpo, dalle braccia al bacino, dalle costole alle gambe. Traumi gravi anche per Bruni, che tuttavia i primi soccorritori non definiscono in pericolo di vita. Mentre non preoccupano le ferite riportate dal grossetano al volante della Ford.

Inutile dire che la Senese, nel giro di pochi minuti, si è trasformata in un inferno. Strada bloccata e code chilometriche che ancora nella tarda serata di ieri non erano smaltite. (e.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web