Il dolore
IL CENTROSINISTRA IN FIBRILLAZIONE
«Solo un attacco alla segreteria»
Stefano Fabbroni
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SEGRETARIO. Marzio Scheggi«La vicenda dei tesseramenti, per me, era già chiusa da luglio, con l'intervento dell'organo di garanzia preposto di fronte alle prime contestazioni e non capisco perchè qualcuno abbia voluto riaprirla»
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GROSSETO. «La vicenda dei tesseramenti, per me, era già chiusa da luglio, con l'intervento dell'organo di garanzia preposto di fronte alle prime contestazioni e non capisco perchè qualcuno abbia voluto riaprirla».
Parole di Marzio Scheggi, segretario provinciale del Pd, che ha voluto ribadire la sua posizione sulla questione delle tessere del partito inoltrate direttamente al coordinamento provinciale e non fatte firmare all'interno dei rispettivi circoli di appartenenza degli iscritti. «Una posizione esclusivamente politica e poco chiara anche i cittadini. Certo è che i circoli sono spesso gestiti da volontari che lavorano in orari - ha proseguito - che non consentivano a tutti coloro che intendevano tesserarsi entro la scadenza del 21 luglio di farlo in tempo utile per partecipare ai congressi provinciali».
La storia è divenuta un caso quando un iscritto al circolo Pd di Marina di Grosseto si è opposto al verbale dell'organo di garanzia ma lo stesso, in seguito, aveva prima negato la paternità dell'atto e poi, chiamato in causa dalla commissione di garanzia, aveva denunciato l'esistenza di pressioni nei suoi confronti. «Questo comportamento - ha aggiunto Scheggi - mi ha addolorato ed è stato la conseguenza di affermazioni già fatte sulla stampa da chi evidentemente, mancando di senso di responsabilità, voleva nuocere al partito ed al segretario per indebolirlo».
«Io cerco di fare il bene, con chiarezza e responsabilità, di più di cinquemila iscritti a livello provinciale e di un partito che ha conseguito ottimi risultati nelle ultime elezioni». Poi Scheggi affronta il caso delle 138 tessere senza firma e data su 234 totali, registrate del circolo di Massa Marittima. «Ho voluto segnalare questo aspetto in qualità di segretario provinciale, perchè se è un problema l'apposizione della firma sulle tessere fuori dai rispettivi circoli, lo dovrebbe essere anche la firma non apposta, ma stranamente il comitato nazionale per la garanzia, dopo due giorni, ne ha predisposto addirittura la sanatoria. Una scelta che peraltro rispetto ma non condivido».
In conclusione, Scheggi guarda al futuro con ambizioni precise. «Ora pensiamo ai congressi, la battaglia per la segreteria provinciale la faremo a maggio 2010. Per questo, qualche dirigente dovrebbe parlare più di contenuti, di confronti necessari alla vita politica del partito».
Parole di Marzio Scheggi, segretario provinciale del Pd, che ha voluto ribadire la sua posizione sulla questione delle tessere del partito inoltrate direttamente al coordinamento provinciale e non fatte firmare all'interno dei rispettivi circoli di appartenenza degli iscritti. «Una posizione esclusivamente politica e poco chiara anche i cittadini. Certo è che i circoli sono spesso gestiti da volontari che lavorano in orari - ha proseguito - che non consentivano a tutti coloro che intendevano tesserarsi entro la scadenza del 21 luglio di farlo in tempo utile per partecipare ai congressi provinciali».
La storia è divenuta un caso quando un iscritto al circolo Pd di Marina di Grosseto si è opposto al verbale dell'organo di garanzia ma lo stesso, in seguito, aveva prima negato la paternità dell'atto e poi, chiamato in causa dalla commissione di garanzia, aveva denunciato l'esistenza di pressioni nei suoi confronti. «Questo comportamento - ha aggiunto Scheggi - mi ha addolorato ed è stato la conseguenza di affermazioni già fatte sulla stampa da chi evidentemente, mancando di senso di responsabilità, voleva nuocere al partito ed al segretario per indebolirlo».
«Io cerco di fare il bene, con chiarezza e responsabilità, di più di cinquemila iscritti a livello provinciale e di un partito che ha conseguito ottimi risultati nelle ultime elezioni». Poi Scheggi affronta il caso delle 138 tessere senza firma e data su 234 totali, registrate del circolo di Massa Marittima. «Ho voluto segnalare questo aspetto in qualità di segretario provinciale, perchè se è un problema l'apposizione della firma sulle tessere fuori dai rispettivi circoli, lo dovrebbe essere anche la firma non apposta, ma stranamente il comitato nazionale per la garanzia, dopo due giorni, ne ha predisposto addirittura la sanatoria. Una scelta che peraltro rispetto ma non condivido».
In conclusione, Scheggi guarda al futuro con ambizioni precise. «Ora pensiamo ai congressi, la battaglia per la segreteria provinciale la faremo a maggio 2010. Per questo, qualche dirigente dovrebbe parlare più di contenuti, di confronti necessari alla vita politica del partito».
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