Il Tirreno

Grosseto

CENTRO STORICO

Il degrado della troniera torna su Youtube

Gabriele Baldanzi
<strong>MURA.</strong> L’assessore Giuseppe Monaci e il sottopasso di piazza del Sale
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MURA. L’assessore Giuseppe Monaci e il sottopasso di piazza del Sale

Un video di circa 2 minuti ambientato nel sottopasso che collega piazza del Sale e via Ximenes per ricordare al sindaco Bonifazi, agli assesori Monaci e Frosolini le promesse di 8 mesi fa. Urban city (il consigliere comunale Pdl Fabrizio Viggiani), con la micidiale telecamera di un cellulare, ritorna all'attacco dell'amministrazione comunale

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GROSSETO. Un video di circa 2 minuti ambientato nel sottopasso che collega piazza del Sale e via Ximenes per ricordare al sindaco Bonifazi, agli assesori Monaci e Frosolini le promesse di 8 mesi fa. Urban city (il consigliere comunale Pdl Fabrizio Viggiani), con la micidiale telecamera di un cellulare, ritorna all'attacco dell'amministrazione comunale. Lo fa usando You Tube e Facebook.

Strumenti validi al pari di una mozione o di una interrogazione.
Sì, perché per il momento, più che un percorso del gusto, le troniere di piazza del Sale restano un monumento al disgusto, in cui l'opposizione trova terreno fertile. Rispetto al gennaio scorso nulla è cambiato.

Eppure, a più riprese, sindaco e assessori si erano affannati a ricordare che, in un'ottica di valorizzazione delle tipicità e recupero del centro storico, il Comune aveva elaborato il progetto "Filiera corta", che avrebbe dovuto partire nella primavera 2010 e avere come scenario le troniere nel sottopasso di piazza del Sale.

Ma le responsabilità di questa situazione - si chiedono i cittadini - a chi vanno imputate? Abbiamo provato ad indagare, scoprendo che non sono del Comune di Grosseto, o almeno non soltanto.

L'assessore Giuseppe Monaci si sfoga. Con ragione. «Al di là di quello che giustamente si può pensare, di negativo, guardando il video o attraversando il sottopasso - dice - io resto convinto che l'idea, il progetto di riqualificazione di quell'area fosse buono. Purtroppo però gli ostacoli che si frappongono tra il concepire un'idea e il metterla in pratica a volte sono molteplici, enormi. Ed è proprio il caso delle troniere destinate ad ospitare la filiera corta. Vi dico soltanto che il piano di recupero è stato, fino a poche settimane fa, al vaglio della Soprintendenza ai Beni Architettonici di Siena e Grosseto, che alla fine ha individuato una miriade di prescrizioni nell'intervento. Secondo il bando regionale avremmo dovuto avviare i lavori ad ottobre, ma non essendo, visti i tempi e le prescrizioni, una cosa fattibile è stato deciso di rinunciare al bando 2008 e richiedere il finanziamento su quello del 2009».

Monaci è scoraggiato. «Noi per il momento non ci arrendiamo - aggiunge però l'assessore - I circa 100 mila euro della Regione Toscana arriveranno nei primi mesi dell'anno prossimo. Tuttavia resta l'amarezza per la promessa sulla tempistica non rispettata (anche se non è colpa nostra) e perché la burocrazia, ad ogni livello, riesce a complicare le cose semplici, dilatare i tempi, farti spendere sempre più del necessario».

Alla fine per il recupero di quei locali dall'imperante sporcizia che vi alberga da sempre e per l'allestimento di un locale di circa 70 metri quadrati a disposizione dei produttori agricoli come vetrina delle loro eccellenze, se ne riparlerà nella prossima estate, a costi lievitati rispetto al progetto di partenza.

Nelle intenzioni di Monaci vi potranno trovare spazio le tipicità della Maremma, almeno quelle a prezzi contenuti, visto che gli stessi prodotti giungeranno sui banchi direttamente dalle aziende locali.

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