Sicurezza
L’inchiesta
Fumo ai giovani, il sindaco può intervenire
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CAPOLIVERI. Il sindaco BarbettiLa legge non obbliga i tabaccai a chiedere i documenti ai giovanissimi che vogliono le sigarette? Le forze dell'ordine non fanno i controlli per impedire che gli under 16 acquistino tabacco? I tempi sono lunghi per la nuova legge antifumo? Nessun problema: i ragazzi li tutela il sindaco
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GROSSETO. La legge non obbliga i tabaccai a chiedere i documenti ai giovanissimi che vogliono le sigarette? Le forze dell'ordine non fanno i controlli per impedire che gli under 16 acquistino tabacco? I tempi sono lunghi per la nuova legge antifumo? Nessun problema: i ragazzi li tutela il sindaco.
Dopo l'inchiesta de Il Tirreno sulla vendita di sigarette ai minori di 16 anni in città, apparsa sabato scorso e che ha fotografato una situazione choccante - i sei tabaccai "testati" hanno tutti venduto sigarette a due quindicenni senza chiedere loro i docuumenti - siamo andati a vedere cosa succede nelle altre città della Toscana e le sorprese non sono mancate.
Neanche un mese fa a Capoliveri, sull'isola d'Elba, il primo cittadino Ruggero Barbetti ha battutto sui tempi i promotori della nuova legge contro il tabacco - attualmente in Commissione Sanità al Senato e che sarà approvata non prima di qualche mese - e il 14 agosto scorso ha emanato un'ordinanza specifica per contrastare la vendita del fumo ai minori di 16 anni.
«Il Testo Unico 267 del 2000 - spiega Barbetti - permette agli enti locali maggiore autonomia e così, vista la situazione nel nostro comune, abbiamo pensato di metterci a fare i "genitori"". A differenza di Grosseto, infatti, tante sono state a Capoliveri le segnalazioni, sia della Municipale che di semplici cittadini, per denunciare il consumo di tabacco da parte di ragazzini giovanissimi. E così il sindaco ha voluto mettere nero su bianco, una volta per tutte, che a Capoliveri le norme sul fumo vanno fatte rispettare.
L'ordinanza riprende e ribadisce per la maggior parte le norme già vigenti, in particolare quel decreto direttoriale del 2004 che obbliga i tabaccai a rifiutarsi di vendere sigarette a chi non vuole mostrare i documenti, se richiesto. La novità sono le sanzioni. «Secondo le leggi nazionali - spiega il sindaco di Capoliveri - chi trasgredisce deve pagare qualcosa come 4 euro. Con questa ordinanza si è potuto alzare le multe da 25 a 500 euro». Per i clienti, una cifra ben più alta rispetto a quella prevista dal disegno di legge (da 50 a 150 euro, mentre i tabaccai dovranno pagare da 250 a mille euro) e il provvedimento, che a detta di Barbetti sarebbe il primo del genere in Italia, avrebbe avuto effetto. «Non ci sono più stati casi di vendita di sigarette agli under 16 - giura il sindaco - e abbiamo fatto un passo importante per la lotta a questo grave problema sociale». Chissà se, in attesa che il Parlamento si decida ad approvare la nuova legge, qualche altro Comune non voglia seguire le orme di Capoliveri. I fumatori sono avvisati.
(fr.f.)
Dopo l'inchiesta de Il Tirreno sulla vendita di sigarette ai minori di 16 anni in città, apparsa sabato scorso e che ha fotografato una situazione choccante - i sei tabaccai "testati" hanno tutti venduto sigarette a due quindicenni senza chiedere loro i docuumenti - siamo andati a vedere cosa succede nelle altre città della Toscana e le sorprese non sono mancate.
Neanche un mese fa a Capoliveri, sull'isola d'Elba, il primo cittadino Ruggero Barbetti ha battutto sui tempi i promotori della nuova legge contro il tabacco - attualmente in Commissione Sanità al Senato e che sarà approvata non prima di qualche mese - e il 14 agosto scorso ha emanato un'ordinanza specifica per contrastare la vendita del fumo ai minori di 16 anni.
«Il Testo Unico 267 del 2000 - spiega Barbetti - permette agli enti locali maggiore autonomia e così, vista la situazione nel nostro comune, abbiamo pensato di metterci a fare i "genitori"". A differenza di Grosseto, infatti, tante sono state a Capoliveri le segnalazioni, sia della Municipale che di semplici cittadini, per denunciare il consumo di tabacco da parte di ragazzini giovanissimi. E così il sindaco ha voluto mettere nero su bianco, una volta per tutte, che a Capoliveri le norme sul fumo vanno fatte rispettare.
L'ordinanza riprende e ribadisce per la maggior parte le norme già vigenti, in particolare quel decreto direttoriale del 2004 che obbliga i tabaccai a rifiutarsi di vendere sigarette a chi non vuole mostrare i documenti, se richiesto. La novità sono le sanzioni. «Secondo le leggi nazionali - spiega il sindaco di Capoliveri - chi trasgredisce deve pagare qualcosa come 4 euro. Con questa ordinanza si è potuto alzare le multe da 25 a 500 euro». Per i clienti, una cifra ben più alta rispetto a quella prevista dal disegno di legge (da 50 a 150 euro, mentre i tabaccai dovranno pagare da 250 a mille euro) e il provvedimento, che a detta di Barbetti sarebbe il primo del genere in Italia, avrebbe avuto effetto. «Non ci sono più stati casi di vendita di sigarette agli under 16 - giura il sindaco - e abbiamo fatto un passo importante per la lotta a questo grave problema sociale». Chissà se, in attesa che il Parlamento si decida ad approvare la nuova legge, qualche altro Comune non voglia seguire le orme di Capoliveri. I fumatori sono avvisati.
(fr.f.)
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