Il Tirreno

Grosseto

A TALAMONE

Barca in difficoltà i dieci a bordo salvati dalla Finanza

RENZO WONGHER
Barca in difficoltà i dieci a bordo salvati dalla Finanza

La gita non si è conclusa molto bene, ma il finale dell’avventura è stato positivo. Insomma poteva andare peggio per i dieci diportisti che si trovavano a bordo del motoveliero “Viareggio”, se non ci fosse stata una motovedetta della Guardia di Finanza in quel tratto di mare: l’unità delle Fiamme Gialle, contraddistinta con la sigla “V.5833”, in forza alla sezione operativa navale di Porto Santo Stefano

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PORTO S. STEFANO. La gita non si è conclusa molto bene, ma il finale dell’avventura è stato positivo. Insomma poteva andare peggio per i dieci diportisti che si trovavano a bordo del motoveliero “Viareggio”, se non ci fosse stata una motovedetta della Guardia di Finanza in quel tratto di mare: l’unità delle Fiamme Gialle, contraddistinta con la sigla “V.5833”, in forza alla sezione operativa navale di Porto Santo Stefano.

L’unità mentre navigava nelle acque della Costa d’Argento per assolvere i suoi compiti istituzionali (vigilanza doganale anticontrabbando, repressione di illeciti in genere), ha avvistato un’imbarcazione a vela con motore entrobordo pericolosamente incagliata nelle acque antistanti la foce dell’Osa.

Erano circa le ore 9 quando l’equipaggio delle Fiamme Gialle notava il motoveliero lungo ben 14 metri, fermo e sbandato sul lato sinistro nei pressi delle secche antistanti laTorre di Talamonaccio.

I finanzieri, in rapido avvicinamento, constatavano l’oggettivo stato di pericolo degli occupanti, anche in ragione del pessimo stato del mare per il vento di grecale forza cinque che soffiava in zona.

Le immediate, delicate fasi del soccorso permettevano di prendere a bordo della V.5833 i dieci malcapitati navigatori, spaventati ma in buono stato di salute, che sono stati poi sbarcati nel porto di Talamone.

Il “Viareggio” è stato successivamente disincagliato dall’equipaggio delle Fiamme Gialle con il prezioso ausilio del rimorchiatore “TIGRE 1” in uso agli ormeggiatori di Talamonese.
Alle ore 11 il motoveliero era già al sicuro in banchina, sotto lo sguardo dei dieci sfortunati diportisti, provenienti delle province di Torino, Roma, Napoli e Bari, tutti in trasferta in Maremma per il week-end da trascorrere con la prospettiva di una bella gita in mare a cui purtroppo hanno dovuto rinunciare.

L’Autorità Marittima competente, informata dell’evento, aprirà un’inchiesta per accertare cause ed eventuali responsabilità dell’incagliamento del motoveliero. Fanno notare Fle iamme Gialle che quello della salvaguardia della vita umana in mare è un compito che la Guardia di Finanza assicura diuturnamente in concorso con le altre istituzioni dedicate a tale scopo, anche durante le missioni operative.

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