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Grosseto

GROSSETO

A scuola 100 posti in meno

Alfredo Faetti
<strong>ALFONSO GRECO.</strong> È il provveditore agli studi di Grosseto
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ALFONSO GRECO. È il provveditore agli studi di Grosseto

«Quasi tutti i docenti precari dello scorso anno sono stati confermati». Lo dichiara il provveditore agli studi di Grosseto Alfonso Greco, spiegando che, nonostante i tagli alle risorse scolastiche, è stato possibile rinnovare il contratto a molti insegnanti

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GROSSETO. «Quasi tutti i docenti precari dello scorso anno sono stati confermati». Lo dichiara il provveditore agli studi di Grosseto Alfonso Greco, spiegando che, nonostante i tagli alle risorse scolastiche, è stato possibile rinnovare il contratto a molti insegnanti. La possibilità di confermare queste cattedre è stata offerta dai pensionamenti e dall'aumento delle iscrizioni.
Nella conferenza stampa di ieri, per la presentazione dell'anno scolastico 2009/2010, il provveditore Alfonso Greco ha voluto precisare quali sono stati gli effetti della riduzione delle risorse scolastiche che avevano scatenato aspre polemiche nei giorni scorsi.
«A seguito dei tagli avevamo previsto una riduzione del personale di circa 200 unità lavorative, di cui 130 docenti. Ma, a seguito del pensionamento di 120 insegnanti e dell'aumento degli studenti nelle classi, siamo riusciti a rinnovare il contratto alla maggior parte dei precari dell'anno passato. Le cattedre sono state assegnate, escluso qualche caso a cui provvederanno le scuole stesse nei prossimi giorni».

Ma ciò nonostante, tagli al personale sono stati fatti, colpendo soprattutto i lavoratori Ata.
«Abbiamo avuto una decurtazione di 50 docenti, 25 supplenti e 52 posti Ata. Tra quest'ultimi 42 sono collaboratori scolastici (ovvero i bidelli). In accordo con i sindacati abbiamo spalmato questo taglio in tutte le scuole sparse per il territorio grossetano, adottando una poltica di ridistribuzione del personale scolastico».
In altre parole, anzichè togliere tre collaboratori nella stessa scuola (per esempio), ne viene tolto uno in tre scuole diverse.
Oltre alla diminuzione del personale, comunque, un altro dato che emerge dalla presentazione è, appunto, l'aumento degli studenti che a partire da lunedì 14 siederà dietro i banchi di scuola.
«Si è confermata la tendenza degli ultimi cinque anni che ha portato a un costante aumento degli iscritti. Saranno 555 gli alunni in più rispetto allo scorso anno. Una cifra che ci ha permesso di sfondare il tetto delle 27.000 unità, che saranno distribuite in 1.300 classi in tutto il territorio».

In forte aumento sono anche le iscrizioni da parte di studenti stranieri, disabili e di adulti, i quali, oltre alle scuole serali (anch'esse registrano più studenti per il prossimo anno), approfittano del computer per poter raggiungere un titolo di studi.
«Grazie al programma "Diploma on line", frutto di sinergie tra provincia, comuni e scuole, più di venti persone, residenti nelle frazioni, hanno conseguito il diploma di maturità».

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