Il Tirreno

Grosseto

SOS SICUREZZA

Una sola pattuglia nella notte

Federico Lazzotti
<strong>RICOSTRUZIONE.</strong> La chiamata è delle 1.10. La macchina è dovuta partire da Arcidosso percorrere un centinaio di chilometri e arrivare sull’ Aurelia intorno alle 3.20
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RICOSTRUZIONE. La chiamata è delle 1.10. La macchina è dovuta partire da Arcidosso percorrere un centinaio di chilometri e arrivare sull’ Aurelia intorno alle 3.20

Due agenti e una macchina per coprire 1900 chilometri di strade: da Riotorto a Orbetello, da Grosseto all'Amiata. Succede tutti i giorni in Maremma dalle 1 di notte alle sette del mattino. Così basta un contrattempo per andare in apnea

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GROSSETO. Due agenti e una macchina per coprire 1900 chilometri di strade: da Riotorto a Orbetello, da Grosseto all'Amiata. Succede tutti i giorni in Maremma dalle 1 di notte alle sette del mattino. Così basta un contrattempo per andare in apnea. Come lunedì quando sono passate due ore e mezzo prima che la polstrada arrivasse sull'incidente costato la vita a Marco Veltroni.
Lo schianto sull'Aurelia, all'altezza dell'uscita di Banditella è delle 1.08. La prima chiamata al 113 delle 1.10. L'arrivo della macchina della Polstrada alle 3.20. I genitori del ragazzo sono stati invece avvisati intorno alle 8.30. In attesa che iniziassero i rilievi, lungo la strada, ci hanno pensato due volanti e i vigili del fuoco a regolare il traffico ed evitare ulteriori complicazioni. Ma né gli agenti né tantomeno i pompieri potevano iniziare i rilievi. «Per i mortali non ne hanno la competenza», spiegano gli esperti.

Dov'era la macchina che doveva essere in servizio tra le una e le sette in Maremma? L'unica certezza è che nella notte sono stati svegliati due assistenti in forza al comando di Arcidosso che saliti in macchina hanno percorso un centinaio di chilometri per arrivare sulla tragedia: aprire l'indagine, avvisare il pm e dare l'ok, intorno alle 6, per il recupero del cadavere.
Il caso, nei corridoi della questura, ha fatto tornare all'ordine del giorno i problemi di organico e organizzativi dovuti alle scarse risorse a disposizione delle forze dell'ordine, non solo della polstrada. Spiega il segretario del Siulp di Grosseto Vincenzo Botti: «Il personale è lo stesso di quando le strade erano dieci volte di meno. Per controllare un territorio vasto come quello della provincia di Grosseto servirebbero ogni notte tre macchine; una per la zona nord, una a sud e una per Grosseto e dintorni. Invece ce n'è una sola e quando si trova tra Follonica e Massa Marittima non può neanche comunicare con la centrale perché nonostante le segnalazioni la radio non riceve».

Già il Siulp due anni fa aveva segnalato nella relazione annuale la delicatezza del Comando di Orbetello «dove le condizioni - si legge nel documento - sono precarie anche in considerazione della posizione strategica ricoperta dal reparto».
In tutto in provincia di Grosseto sono un centinaio gli agenti della polstrada. «Ma ce ne vorrebbero 250 per le dimensioni del territorio e la sua complessità».
Circa il 40% sono in ufficio. Poi ci sono gli ufficiali. Infine gli agenti che fanno le pattuglie: una decina per ogni distaccamento (Orbetello, Massa Marittima e Arcidosso) qualcuno di più su Grosseto. Capita così che anche gli ufficiali debbano salire in macchina a fare pattugliamento. Ma in casi di emergenza succede anche che la Polstrada di Livorno rilevi incidenti avvenuti in Maremma e viceversa.

«Tutta colpa di questi tagli del governo - prosegue Botti - nell'ultima finanziaria è stato tagliato un miliardo di euro al ministero dell'Interno. A fine anno poi andranno in pensione circa 5mila agenti che saranno rimpiazzati sono nell'ordine di 500-600 unità».
Un aspetto positivo c'è. Il parco macchine è stato da poco rinnovato, svecchiato. Al posto delle vecchie auto sono state consegnate alla Polstrada di Grosseto cinque Alfa 159, una sorta di limousine nel suo genere. Dotata di tutti i comfort, compreso il kit dei cartelli per la segnaletica stradale in caso di emergenza.
Un optional che invece manca sulle volanti che nonostante questo, lunedì notte, hanno evitato che alla tragedia ne seguisse un'altra.

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